Takamoto Katsuta si sente pronto a lottare per il titolo WRC 2027 dopo la stagione 2026
Il pilota Toyota, leader del mondiale dopo i successi in Kenya e Croazia, ha perso terreno dopo l’estate: «Il prossimo anno ci riproveremo»
Takamoto Katsuta si sente pronto a lottare per il titolo WRC 2027, dopo una stagione 2026 in cui ha guidato la classifica e vinto le prime due gare dell’anno. Il pilota Toyota si era imposto in Kenya e in Croazia, conquistando per la prima volta in carriera la testa del campionato.
Dal vertice alle difficoltà
Dal Rally Islas Canarias in avanti il compagno di squadra Elfyn Evans, poi diventato campione del mondo, lo ha superato in classifica. Katsuta è comunque rimasto il suo avversario più vicino per la prima metà dell’anno: dopo l’ottavo round su tredici, in Grecia, era a 11 punti di distanza.
La stagione del giapponese ha poi avuto un brusco calo, con le forature in Estonia, l’uscita di strada nella power stage in Finlandia, due incidenti in tre giorni in Paraguay e un’altra uscita nella prima prova in Cile. Katsuta ha chiuso l’anno con il sesto posto in Sardegna, che lo ha lasciato sesto nella classifica finale, a 68 lunghezze dal vertice.
«Ovviamente l’inizio di stagione fino a metà anno è andato molto bene», ha raccontato Katsuta a DirtFish. «Stavamo lottando bene per il campionato fino a metà stagione, poi dopo l’estate le cose sono andate un po’ nel verso sbagliato, abbiamo faticato molto e non siamo riusciti a continuare a giocarci il campionato».
«Ma a volte fa parte dei rally e cercheremo di sistemare queste cose per il futuro, di svilupparci e migliorare. L’anno prossimo proveremo di nuovo».
L’obiettivo per il 2027
Già nel 2025 Katsuta aveva spiegato a DirtFish di voler essere nella condizione di lottare per il titolo nel 2027. A un anno di distanza il giapponese conferma l’obiettivo.
«Sì, certamente. Non è mai facile stare in questa squadra, perché la macchina è fantastica, il team è forte, ma allo stesso tempo ci sono piloti molto forti!», ha detto sorridendo. «Potete immaginare quanti campioni ci siano ora nel team. Sarà dura, ma per questo si chiama campionato del mondo. Continuo a spingere e non mollo mai».
Secondo Katsuta, l’aspetto su cui deve migliorare di più è la capacità di reagire con maggiore forza dopo le difficoltà, e indica il Paraguay come esempio più chiaro.
«Quando qualcosa è andato storto, per esempio in Paraguay e in un paio di altri rally, non sono riuscito a tornare abbastanza forte, quindi penso che queste siano cose da sistemare», ha spiegato. «Per il resto è stata un’ottima esperienza di apprendimento per tutta la stagione, quindi va tutto bene».
