WRC, inizia una nuova era: più digitale, spettacolo e “WRC Arena”, ma il DNA dei rally non si tocca
Cosmobilis entra nella nuova proprietà di WRC Promoter insieme a Park Square Capital. In Paraguay Mohammed Ben Sulayem, Jean-Louis Mosca ed Éric Boullier hanno tracciato le linee guida per il futuro del Mondiale: maggiore presenza digitale, un nuovo concetto di service park e possibili evoluzioni del format e del calendario
Éric Boullier seen during the World Rally Championship in Encarnacion, Paraguay on 28.08.2026 // Jaanus Ree
Il FIA World Rally Championship si prepara a entrare in una nuova era, ma senza rinunciare a ciò che da sempre rappresenta l’essenza dei rally.
È questo il messaggio principale emerso dalla conferenza stampa organizzata sabato in occasione del Rally del Paraguay, durante la quale il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem ha presentato ufficialmente Cosmobilis come parte della nuova proprietà di WRC Promoter, dopo l’acquisizione realizzata insieme a Park Square Capital.
Accanto al presidente FIA erano presenti il Chairman e CEO di Cosmobilis Jean-Louis Mosca e il nuovo CEO di WRC Promoter Éric Boullier.
Un incontro importante per iniziare a comprendere quale direzione prenderà il Mondiale nei prossimi anni. Le parole chiave sono digitalizzazione, intrattenimento, sostenibilità e crescita internazionale. Con una premessa, però, sulla quale Boullier è stato categorico: il DNA dei rally non verrà cambiato.
Boullier: “Non cambieremo mai il DNA dei rally”
Il nuovo CEO di WRC Promoter ha voluto innanzitutto rassicurare appassionati, piloti, team e costruttori.
«Non cambieremo mai, mai il DNA dei rally», ha sottolineato Boullier. «Possiamo rassicurare tutti gli stakeholder di questo sport e, prima di tutto, i tifosi: non cambieremo mai il DNA».
L’obiettivo della nuova gestione non sarà quindi stravolgere la disciplina, ma intervenire soprattutto sul modo in cui il prodotto WRC viene raccontato, distribuito e vissuto dal pubblico.
La sfida sarà quella di mantenere le caratteristiche che rendono il rally differente dalle altre discipline motoristiche, rendendolo allo stesso tempo più facilmente fruibile da una nuova generazione di spettatori.
Più digitale e social per conquistare nuovi appassionati
Uno dei primi terreni sui quali WRC Promoter intende accelerare è quello della comunicazione digitale.
Il Mondiale dovrà aumentare la propria presenza sui social media e trovare nuovi strumenti per intercettare un pubblico che oggi non appartiene necessariamente alla fascia degli appassionati più fedeli.
«Dobbiamo portare più digitale e dobbiamo essere maggiormente presenti sui social media», ha spiegato Boullier. «Dobbiamo riuscire a conquistare in futuro un nuovo pubblico, non soltanto quello hardcore».
Una strategia che non punta esclusivamente ad aumentare i numeri online. L’intenzione è utilizzare il digitale come porta d’ingresso verso l’esperienza fisica del rally.
«Facendo questo, faremo venire loro voglia di andare a vedere i rally in futuro», ha aggiunto.
Il service park diventerà la “WRC Arena”
Tra le novità più interessanti anticipate in Paraguay c’è quella relativa all’esperienza degli spettatori direttamente sui campi di gara.
Boullier ha individuato soprattutto nel sabato sera e nella domenica due momenti sui quali intervenire per rendere gli eventi più accessibili e coinvolgenti.
Il sabato sera potrebbe trasformarsi in un vero momento di intrattenimento, andando oltre la sola componente agonistica.
«Quello che vogliamo cambiare è il sabato sera», ha spiegato Boullier. «Vogliamo renderlo maggiormente una piattaforma di intrattenimento, un festival».
In questa strategia rientra anche una nuova concezione del tradizionale parco assistenza.
WRC Promoter intende infatti ribattezzarlo “WRC Arena”, trasformandolo sempre più in un punto di aggregazione per pubblico, squadre, partner e protagonisti del campionato.
«Vogliamo portare tutti nel service park. Lo rinomineremo “WRC Arena”, perché vogliamo che diventi il posto in cui essere. Vogliamo che le persone vengano lì, si divertano e si godano il rally».
Un cambiamento che appare quindi soprattutto concettuale: non soltanto il luogo nel quale i team lavorano sulle vetture, ma uno spazio centrale nell’esperienza dell’intero evento.
La domenica potrebbe concentrarsi su una sola prova
Un altro elemento sul tavolo riguarda il format dell’ultima giornata.
Boullier ha fatto riferimento alla soluzione già vista quest’anno in Estonia e Finlandia, con una singola prova percorsa più volte durante la domenica.
Un’impostazione che potrebbe offrire alcuni vantaggi soprattutto dal punto di vista del pubblico: concentrare gli spettatori in un’area più definita, semplificare l’accesso e consentire di vedere più volte le Rally1 in azione.
Non significa necessariamente che questa formula diventerà lo standard per ogni appuntamento, ma rappresenta uno dei concetti sui quali la nuova gestione sembra intenzionata a lavorare.
L’obiettivo resta trovare un equilibrio tra la natura itinerante e tradizionale dei rally e la necessità di creare un prodotto più semplice da seguire anche per chi si avvicina per la prima volta alla disciplina.
Cosmobilis: “Inizia una nuova era per WRC ed ERC”
Per Jean-Louis Mosca, l’acquisizione di WRC Promoter rappresenta qualcosa di più di un semplice investimento nel motorsport.
Il Chairman e CEO di Cosmobilis ha indicato esperienza, brand e sostenibilità come tre dei pilastri attorno ai quali costruire il progetto.
«Con WRC ed ERC abbiamo un piano a lungo termine sia per la crescita industriale sia per quella mediatica», ha spiegato.
L’ambizione è costruire una piattaforma internazionale capace di riunire tutte le componenti dell’ecosistema rally.
«Vogliamo costruire una piattaforma internazionale nella quale costruttori, partner, media, tecnologia e tifosi possano incontrarsi. Soprattutto, questo rappresenta l’inizio di una nuova era per WRC ed ERC».
L’obiettivo dichiarato da Mosca è particolarmente ambizioso: trasformare il WRC in “un punto di riferimento globale per il motorsport”, garantendo contemporaneamente una crescita sostenibile dell’intero sistema.
FIA e Promoter vogliono lavorare come partner
Un altro tema centrale dell’incontro ha riguardato il rapporto tra FIA e WRC Promoter.
Ben Sulayem ha insistito più volte sulla necessità di superare una logica nella quale Federazione e promotore procedano su binari differenti.
«Abbiamo bisogno di chiarezza. Dobbiamo lavorare insieme, non avere la FIA da una parte e il Promoter dall’altra. Non funziona», ha affermato il presidente FIA.
La parola scelta è quindi partnership.
Un rapporto che, secondo Ben Sulayem, dovrà basarsi anche sulla capacità di ascoltare tutte le componenti del campionato.
«Si tratta di ascoltare i team, ascoltare i piloti, ascoltare i tifosi e ascoltare i media».
Una collaborazione ancora più importante considerando la fase che attende il Mondiale, tra nuovi regolamenti tecnici, investimenti e volontà di attrarre ulteriori costruttori.
«Nessuno può fare le cose da solo», ha ribadito Ben Sulayem.
Calendario WRC, tante richieste per entrare nel Mondiale
La nuova fase potrebbe avere ripercussioni anche sul calendario.
Secondo Boullier, non mancano Paesi e organizzatori interessati a ottenere un posto nel FIA WRC.
«Abbiamo una lunga lista di richieste», ha rivelato. «Tutti vogliono sapere: possiamo parlarne? Possiamo trovare un accordo? Possiamo entrare nel calendario?».
Non bisogna però aspettarsi necessariamente un’espansione indiscriminata del numero degli appuntamenti.
Ogni eventuale modifica dovrà tenere conto delle conseguenze economiche e logistiche per le squadre, oltre che degli obiettivi di sostenibilità fissati dalla nuova proprietà.
«Ci sono considerazioni logistiche e finanziarie per i team», ha ricordato Boullier. «C’è inoltre un aspetto legato alla sostenibilità, che per noi è molto importante. Se ci sarà una buona opportunità per il futuro del WRC, verrà presa molto seriamente in considerazione».
Anche Ben Sulayem ha confermato la disponibilità della FIA a valutare nuove proposte.
«Stiamo guardando all’intero calendario. Siamo aperti a esaminare ogni singolo rally che vuole entrare».
Il WRC cambia per crescere, senza perdere la propria identità
Dalla conferenza stampa del Paraguay emerge quindi una direzione abbastanza chiara.
Il nuovo WRC vuole raggiungere più persone, comunicare meglio sui canali digitali, valorizzare l’esperienza degli spettatori sui campi di gara e trasformare il service park in un centro di intrattenimento, senza però modificare le caratteristiche fondamentali della disciplina.
Il progetto coinvolgerà anche l’ERC e procederà parallelamente alle trasformazioni tecniche previste per il futuro del Mondiale.
Molto resta ancora da definire e saranno i prossimi mesi a chiarire come queste idee verranno concretamente applicate ai singoli eventi.
Una cosa, però, è già evidente: con l’arrivo della nuova proprietà di WRC Promoter e la volontà di FIA e Promoter di procedere nella stessa direzione, il Mondiale Rally entra in una fase di profondo rinnovamento.
Come sintetizzato da Ben Sulayem: «Per noi stanno iniziando una nuova era e una nuova sfida».
