Incidente di Stra, nuovi dettagli sulla Delta S4: era assicurata e poteva circolare su strada
La vettura, reduce da un raduno, si trovava sulla normale viabilità quando si è verificato il tragico incidente costato la vita a Mirco Celin
Emergono nuovi particolari sulla Lancia Delta S4 coinvolta nell’incidente in cui ha perso la vita Mirco Celin. Contrariamente alle prime informazioni circolate, la vettura aveva una regolare copertura assicurativa ed era autorizzata alla circolazione.
Emergono nuovi importanti dettagli sull’incidente avvenuto domenica 23 agosto a Paluello di Stra, nel Veneziano, nel quale ha perso la vita Mirco Celin, 35 anni di Fossò, passeggero di una Lancia Delta S4.
Dopo le numerose ricostruzioni circolate nelle ore immediatamente successive alla tragedia, alcune delle quali indicavano la vettura come non autorizzata a circolare sulla normale viabilità, arrivano adesso elementi che permettono di fare maggiore chiarezza.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la Lancia Delta S4 aveva tutte le carte in regola per circolare sulle strade pubbliche.
La Delta S4 era regolarmente assicurata
La vettura risultava infatti regolarmente assicurata e la relativa polizza sarebbe stata rinnovata soltanto poche settimane prima dell’incidente.
Un particolare importante perché modifica una delle prime ricostruzioni circolate dopo lo schianto, secondo la quale la Delta S4 non avrebbe potuto percorrere strade aperte al traffico.
Per le vetture storiche utilizzate in occasione di raduni, esposizioni e manifestazioni esistono diverse formule assicurative, alcune delle quali prevedono limitazioni relative proprio alle occasioni nelle quali il mezzo viene portato sulla strada. In alternativa, è possibile stipulare una copertura che ne consenta la normale circolazione.
Nel caso della Delta S4 coinvolta nell’incidente di Stra, secondo le informazioni emerse, la copertura consentiva alla vettura di percorrere regolarmente le strade pubbliche.
Questo chiarisce quindi un primo punto: la semplice presenza della S4 su via Dolo non sarebbe stata irregolare.
La Delta S4 aveva partecipato poche ore prima alla sfilata di auto, moto e trattori d’epoca organizzata nell’ambito di Marano in Festa, a Marano Veneziano. Si trattava di una manifestazione senza alcun carattere agonistico: ritrovo, sfilata ed esposizione statica dei mezzi.
Terminata la manifestazione, la vettura si trovava sulla normale viabilità quando si è verificato il tragico incidente.
Una Lancia Delta S4 di enorme valore
Emergono nel frattempo ulteriori informazioni anche sull’importanza della vettura coinvolta. Non si trattava certamente di un’automobile qualsiasi.
La Lancia Delta S4 rappresenta una delle vetture simbolo della storia mondiale dei rally e dell’indimenticabile epoca delle Gruppo B degli anni Ottanta. Gli esemplari sopravvissuti sono oggi rarissimi e quelli con una storia sportiva documentata possono raggiungere valori economici estremamente elevati.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, nel corso degli anni diversi appassionati avrebbero presentato al proprietario offerte molto importanti per acquistare proprio quell’esemplare, ricevendo sempre una risposta negativa. Il proprietario avrebbe infatti scelto di conservare quello che considerava un autentico pezzo di storia del rally.
Facciamo chiarezza, ancora una volta
Questo nuovo elemento permette quindi di precisare ulteriormente quanto accaduto. La Delta S4 poteva circolare sulla strada ed era regolarmente assicurata. Allo stesso tempo, questo non modifica la natura dell’incidente: non si stava disputando un rally, non era in corso una prova speciale e la vettura non era impegnata in una competizione sportiva. Era una Lancia Delta S4, certamente. Era una macchina intimamente legata alla storia del nostro sport, certamente. Ma quello di Stra resta un tragico incidente stradale, la cui esatta dinamica dovrà essere stabilita dagli organi competenti.
Una distinzione che continuiamo a ritenere fondamentale, tanto per una corretta informazione quanto per rispetto di Mirco Celin e della tragedia che ha colpito la sua famiglia.
