Toyota accelera sulla WRC27: pronta la versione definitiva dopo oltre 5.000 km di test

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Il terzo prototipo rappresenta la configurazione che Toyota intende omologare per il WRC 2027. Tänak protagonista dello sviluppo, mentre la GR Yaris Rally2 viene utilizzata come riferimento prestazionale. Restano ancora da scoprire modello e numero di vetture per Monte-Carlo

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2026 FIA World Rally Championship / Round 10 / Rally Finland 2026 / 29th July - 02 August 2026 // Worldwide Copyright: TGR WRT / McKlein

Mentre Toyota Gazoo Racing si avvicina a uno storico decimo titolo Costruttori nel FIA World Rally Championship, dietro le quinte prosegue a ritmo serrato il lavoro sulla vettura che dovrà aprire una nuova era del Mondiale.

Il progetto WRC27 della Casa giapponese ha infatti raggiunto uno dei passaggi più importanti: Toyota ha completato la terza evoluzione della nuova vettura, quella che, secondo il direttore tecnico Tom Fowler, rappresenta la configurazione definitiva sulla quale il team intende avviare il processo di omologazione con la FIA.

Il tempo stringe. Mancano poco più di quattro mesi al Rallye Monte-Carlo 2027, appuntamento che inaugurerà non soltanto la nuova stagione, ma anche il nuovo ciclo tecnico del World Rally Championship.

WRC27, Toyota prepara la vettura della nuova era

Dal prossimo anno le attuali Rally1 lasceranno spazio alla nuova formula WRC27, destinata a rappresentare la base tecnica del Mondiale per il prossimo decennio.

Le vetture saranno soggette a un cost cap di 345.000 euro e saranno costruite attorno a una cellula di sicurezza tubolare, con sospensioni a doppio braccio oscillante e diversi elementi tecnici derivati dai regolamenti Rally2. Anche le prestazioni sono state pensate prendendo come riferimento proprio le attuali Rally2.

In questo scenario Toyota occupa una posizione particolare: è attualmente l’unico costruttore già impegnato ai massimi livelli del WRC del quale sia noto lo sviluppo di una vettura completamente nuova secondo i regolamenti WRC27.

Negli ultimi mesi sono circolate diverse immagini dei prototipi Toyota, caratterizzati anche da differenti forme della carrozzeria, ma la Casa non ha ancora comunicato ufficialmente quale modello darà la propria identità alla nuova WRC27.

Tre prototipi per arrivare alla vettura definitiva

Il programma di sviluppo è iniziato quando il regolamento 2027 non era ancora stato definito in ogni suo dettaglio. Gli ingegneri Toyota hanno quindi dovuto inizialmente interpretare quale sarebbe stata la direzione intrapresa dalla FIA.

«All’inizio dell’anno abbiamo cominciato a provare una vettura che non era completamente basata sul regolamento 2027, perché le norme non erano ancora state scritte nella loro forma definitiva», ha spiegato Fowler.

Toyota sapeva che alla base del progetto ci sarebbero stati una trasmissione derivata dalla Rally2 e un telaio spaceframe, ma non disponeva ancora di tutte le specifiche relative alla struttura definitiva.

Da qui è nato il primo prototipo.

Con il progressivo completamento dei regolamenti FIA, Toyota ha modificato il proprio progetto fino a realizzare, intorno ad aprile, un secondo prototipo dotato di un telaio conforme alle prescrizioni della Federazione.

Quella vettura ha iniziato i test in primavera ed era già molto vicina a quella destinata all’omologazione.

I successivi due-tre mesi di sviluppo hanno però evidenziato diversi aspetti sui quali gli ingegneri hanno deciso di intervenire ulteriormente. Il risultato è il terzo esemplare, appena completato.

«Abbiamo appena prodotto la terza vettura, che rappresenta l’evoluzione finale ed è nella completa specifica di omologazione sulla quale intendiamo presentare la documentazione alla FIA», ha confermato Fowler.

Oltre 5.000 chilometri di test, Tänak protagonista

Il lavoro effettuato fino a questo momento è già considerevole. Toyota ha percorso oltre 5.000 chilometri di test con la nuova WRC27, alternando prove su asfalto e sterrato.

Un ruolo centrale nello sviluppo è stato affidato a Ott Tänak.

Il campione del mondo 2019 è tornato nell’orbita Toyota nel 2026 proprio con un ruolo legato ai test e allo sviluppo e, disponendo di maggiore tempo rispetto agli equipaggi impegnati nella lotta per il Mondiale, ha accumulato finora più chilometri sulla nuova vettura.

Anche gli attuali piloti Rally1 Toyota hanno però già avuto modo di provarla e il loro coinvolgimento è destinato ad aumentare sensibilmente nei prossimi mesi.

Fowler ha spiegato come fino a questo momento la priorità degli equipaggi ufficiali sia stata necessariamente la lotta per il titolo 2026. Con Monte-Carlo 2027 sempre più vicino, però, l’attenzione comincia inevitabilmente a spostarsi anche sulla prossima stagione.

Toyota vuole una WRC27 adatta a tutti i suoi piloti

Uno degli obiettivi dello sviluppo sarà evitare di creare una vettura costruita attorno alle esigenze di un singolo pilota.

«La cosa più importante è rendere soddisfatti tutti i nostri piloti», ha sottolineato Fowler.

Chi guiderà la Toyota nel 2027 dovrà quindi partecipare allo sviluppo per permettere alla squadra di arrivare a una configurazione capace di adattarsi alle esigenze dei diversi equipaggi.

Una filosofia che Toyota considera fondamentale per ottenere una vettura competitiva nell’arco di un’intera stagione e su fondi molto differenti.

La GR Yaris Rally2 è il riferimento da battere

C’è poi un aspetto che rende lo sviluppo delle WRC27 profondamente diverso rispetto a quello delle precedenti generazioni di vetture di vertice. Questa volta Toyota conosce già il livello prestazionale che deve raggiungere.

Il regolamento WRC27 è stato infatti concepito per avvicinare le prestazioni delle nuove vetture a quelle delle Rally2 e Toyota dispone già di uno dei riferimenti della categoria: la GR Yaris Rally2.

Per questo motivo il team ha effettuato diversi test comparativi diretti tra la nuova WRC27 e la GR Yaris Rally2, utilizzando quest’ultima come benchmark.

«Il nostro obiettivo è sempre stato capire, fin dai primi disegni e dai primi concetti, che dovevamo lavorare per essere competitivi rispetto a una Rally2», ha spiegato Fowler.

Un compito tutt’altro che semplice.

La GR Yaris Rally2 dispone ormai di diverse stagioni di sviluppo alle spalle, mentre la WRC27 nasce da un foglio bianco pur utilizzando regolamenti simili per motore e trasmissione.

«Uscire con una vettura completamente nuova, con lo stesso motore, le stesse regole per la trasmissione e un telaio differente, ed essere immediatamente più veloci non è semplice. Serve lavoro. Ma il nostro obiettivo è battere la nostra stessa vettura e quello è il nostro riferimento».

Ancora segreto il modello della nuova Toyota

Restano adesso alcuni interrogativi importanti.

Toyota non ha ancora rivelato quale sarà il modello scelto per vestire la nuova WRC27, nonostante i prototipi avvistati durante i test abbiano alimentato diverse ipotesi.

Non è stato comunicato neppure quante vetture saranno schierate al Rallye Monte-Carlo 2027.

L’interesse, però, non arriva soltanto dalla squadra ufficiale. Toyota avrebbe già ricevuto richieste da parte di team clienti interessati all’acquisto della nuova WRC27, un elemento importante considerando la filosofia del nuovo regolamento, pensato anche per aumentare il numero di vetture disponibili nel massimo campionato.

Con la terza evoluzione ormai completata e oltre 5.000 chilometri già percorsi, il progetto entra quindi nella fase decisiva.

Il cronometro corre verso Monte-Carlo e Toyota ha ormai definito la vettura che, una volta completato l’iter di omologazione FIA, dovrà raccogliere l’eredità delle attuali Rally1 e portare la Casa giapponese nella nuova era del WRC.

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