Innovazione contro le microplastiche: URBANFILTER debutta in Formula 1 a Zandvoort
La FIA utilizzerà per la prima volta nel motorsport di massimo livello il sistema sviluppato con il supporto dell’Audi Environmental Foundation. L’obiettivo è trattenere le particelle derivanti dall’usura degli pneumatici, la polvere dei freni e altri inquinanti prima che raggiungano il ciclo dell’acqua
Audi R26 #27, Nico Hulkenberg
Un’innovazione nata per contrastare la dispersione delle microplastiche arriva nel mondo della Formula 1. Dal settembre 2020, l’Audi Environmental Foundation sostiene, insieme ai ricercatori della Technical University of Berlin e ad altri partner, lo sviluppo di filtri intelligenti destinati ai sistemi di drenaggio stradale.
In occasione del Gran Premio d’Olanda di Formula 1 a Zandvoort, la Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) utilizzerà per la prima volta il concetto URBANFILTER nel motorsport di massimo livello.
Un filtro contro residui degli pneumatici e microplastiche
Il progetto affronta una fonte di inquinamento importante ma spesso poco considerata: le particelle che si accumulano sulla superficie stradale, come residui derivanti dall’usura degli pneumatici, polvere dei freni, microplastiche e altre sostanze inquinanti.
L’obiettivo è filtrare la maggiore quantità possibile di queste particelle prima che, trasportate dalla pioggia o dal vento, possano entrare nel ciclo dell’acqua.
Per raggiungere questo risultato viene utilizzato un filtro appositamente sviluppato e installato nei canali di drenaggio stradale. Il sistema URBANFILTER, realizzato anche con il contributo dello specialista della filtrazione GKD e dell’esperto nella gestione delle acque piovane ARIS, ha già dimostrato la propria efficacia sia in laboratorio sia in condizioni reali.
I test sono stati effettuati in grandi città come Berlino e Copenaghen, oltre che su una pista ADAC per prove sul bagnato e su un tratto stradale particolarmente tortuoso. Nei più recenti test effettuati proprio sul circuito di Zandvoort, il sistema ha raggiunto una capacità di ritenzione fino al 99%, a seconda dell’intensità della pioggia e delle caratteristiche delle particelle.
Audi Environmental Foundation: «Il motorsport può essere un modello tecnologico»
L’arrivo di URBANFILTER in Formula 1 rappresenta un passaggio importante anche per l’Audi Environmental Foundation.
«Siamo orgogliosi che la FIA, attraverso il proprio coinvolgimento in Formula 1, stia offrendo a questo importante tema una vetrina globale e un banco di prova in condizioni estreme», ha dichiarato Sven Veit, Managing Director dell’Audi Environmental Foundation.
Secondo Veit, il motorsport dimostra ancora una volta di poter rappresentare un modello per lo sviluppo tecnologico. L’applicazione di URBANFILTER su un circuito di Formula 1 mostra infatti come un’innovazione originariamente sviluppata per gli ambienti urbani possa essere adattata e utilizzata anche in altri contesti.
Fondata nel 2009 come società controllata al 100% da AUDI AG e senza scopo di lucro, l’Audi Environmental Foundation concentra la propria attività sulla promozione dei cosiddetti progetti di “Greenovation”, basati sull’impiego di tecnologie innovative per favorire un utilizzo sostenibile delle risorse naturali.
Audi e la sostenibilità in Formula 1
L’impegno ambientale di Audi si inserisce anche nel nuovo corso della Formula 1. Il marchio tedesco partecipa infatti alla massima categoria del motorsport con il proprio team ufficiale e una power unit ibrida sviluppata in Germania.
Tra gli elementi centrali dei regolamenti FIA figura l’impiego di carburanti sostenibili, insieme a una quota sensibilmente maggiore di energia elettrica all’interno della power unit ibrida.
A seguito di un audit, la FIA ha inoltre assegnato al sito Audi di Neuburg, dove viene sviluppata la power unit di Formula 1, la certificazione ambientale a tre stelle, il massimo livello previsto dalle linee guida della Federazione.
La certificazione si aggiunge alle ISO 14001 e ISO 50001 già ottenute e tiene conto delle misure adottate nello stabilimento, tra cui l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile per la produzione di elettricità e calore.
Il debutto di URBANFILTER a Zandvoort rappresenta quindi un nuovo terreno di sperimentazione: la Formula 1 diventa un banco di prova in condizioni particolarmente impegnative per una tecnologia nata nelle città, con l’obiettivo di ridurre la dispersione nell’ambiente delle particelle generate anche dal traffico e dall’usura degli pneumatici.
