Automobile Club Palermo verso la liquidazione coatta: debiti per quasi 18 milioni
Il presidente dell’ACI Geronimo La Russa ha avviato il procedimento. La situazione finanziaria dell’ente viene giudicata incompatibile con qualsiasi ipotesi di riequilibrio autonomo
Si avvia verso la liquidazione coatta amministrativa l’Automobile Club Palermo, storico sodalizio fondato nel 1913 da Vincenzo Florio nella prima sede di via Catania 2.
Come riportato dal GdS, il presidente dell’Automobile Club d’Italia, Antonino Geronimo La Russa, ha firmato la delibera con la quale è stato avviato il procedimento finalizzato alla liquidazione dell’ente palermitano.
Responsabile del procedimento è stato nominato Carlo Conti, direttore della Direzione per il governo societario e il controllo di gestione dell’ACI.
Una crisi finanziaria sempre più profonda
La decisione arriva al termine di un periodo particolarmente travagliato per l’Automobile Club Palermo, segnato da commissariamenti, contenziosi amministrativi e dal progressivo peggioramento della situazione economica e patrimoniale.
Dopo un primo commissariamento, il ricorso presentato al Consiglio di Stato aveva consentito ad Angelo Pizzuto di tornare alla presidenza dell’ente. Il 21 novembre 2025 era stato però disposto un nuovo commissariamento, con la nomina del prefetto di Messina Cosima Di Stani quale commissario straordinario.
Proprio il commissario straordinario avrebbe successivamente fornito due nuove relazioni sullo stato dei conti del sodalizio, evidenziando un ulteriore aggravamento della crisi finanziaria.
L’indebitamento sale a 17,8 milioni di euro
Secondo i dati riportati, l’indebitamento dell’Automobile Club Palermo sarebbe passato dai circa 14 milioni e 76 mila euro indicati nel bilancio 2024 a circa 17 milioni e 800 mila euro alla fine dell’esercizio 2025.
Si sarebbe contemporaneamente aggravata anche la situazione patrimoniale. Il patrimonio netto, già negativo per circa 13 milioni e 718 mila euro nel 2024, sarebbe sceso ulteriormente fino a circa 14 milioni e 89 mila euro sotto lo zero.
Dalle relazioni emergerebbe inoltre l’incapacità dell’ente di garantire la continuità delle proprie attività senza un intervento finanziario da parte del sistema bancario.
Servirebbero circa 18 milioni per il risanamento
La relazione di due diligence avrebbe quantificato in circa 18 milioni di euro il fabbisogno finanziario necessario per mettere in atto un eventuale piano di risanamento.
Una cifra che, insieme alla crescita dell’indebitamento e alla progressiva erosione del patrimonio, avrebbe portato l’Automobile Club d’Italia a ritenere sussistenti i presupposti per avviare la procedura di liquidazione coatta amministrativa.
Nella delibera si parla infatti di una «massa debitoria strutturalmente incompatibile con qualsiasi prospettiva di autonomo riequilibrio».
Il procedimento appena avviato dovrà ora seguire le diverse fasi amministrative previste, al termine delle quali sarà definito il futuro dell’Automobile Club Palermo e delle attività fino a oggi esercitate dallo storico ente.
Fonte: GdS
