Il futuro di Lancia nel WRC resta incerto tra i dubbi sul Rally2 WRC Kit
Didier Clément conferma che il programma mondiale del marchio non è ancora definito: l’obbligo di disputare tutto il campionato 2027 con due vetture frena l’omologazione del nuovo kit
Yohan Rossel (FRA), Arnaud Dunand (FRA) Of team LANCIA CORSE HF seen during FIA World Rally Championship 2026 at Lutraki, Greece
Il team principal di Lancia Corse, Didier Clément, ha dichiarato che il futuro della squadra nel Campionato del Mondo Rally “non è ancora definito”, con il marchio del gruppo Stellantis che, al momento, non sembra intenzionato a realizzare un Rally2 WRC Kit a causa degli obblighi di partecipazione previsti.
La FIA ha approvato nei giorni scorsi i regolamenti tecnici del WRC 2027, introducendo il cosiddetto Rally2 WRC Kit, un pacchetto pensato per migliorare l’aerodinamica e ridurre il peso delle vetture, con l’obiettivo di avvicinare le prestazioni alle future macchine WRC27.
Mentre M-Sport ha confermato che omologherà questo kit, Škoda ha scelto di non procedere a causa delle tempistiche ristrette, mentre Toyota non lo renderà disponibile, concentrandosi sulla nuova vettura in specifica WRC27. Hyundai, dal canto suo, ha fatto sapere che il kit non rappresenta una priorità.
Adesso anche Lancia, che proprio quest’anno ha introdotto la nuova Ypsilon Rally2 HF Integrale, ha lasciato intendere che potrebbe non sviluppare il Rally2 WRC Kit. Il problema, però, non sarebbe legato al kit in sé, quanto alla regola che impone a un costruttore, qualora omologhi il pacchetto, di partecipare a tutte le gare della prima stagione.
L’obbligo di schierare almeno due vetture in ogni appuntamento del campionato 2027 sta attualmente frenando Lancia dall’avviare il lavoro di omologazione del kit.
“Abbiamo due problemi”, ha dichiarato Clément a DirtFish.
“Dobbiamo realizzare il kit in sei mesi. È possibile, certo, perché in realtà il campo di intervento è piuttosto limitato. Ma il secondo problema, ed è quello principale, è che per omologare le vetture bisogna iscriversi all’intero campionato, disputando tutti gli eventi con due macchine.
Per Stellantis questo è il nodo principale in questo momento, perché il programma Lancia è orientato ai clienti. Non è come altri programmi, ad esempio Hyundai, che ricevono un budget importante direttamente dal marchio. Il nostro è un programma customer-oriented. Il problema principale è trovare il budget, perché per noi, dal punto di vista economico, la differenza è enorme”.
Secondo Clément, la differenza di costo tra l’attuale programma WRC — nel quale Yohan Rossel disputerà otto eventi nel 2026 e Nikolay Gryazin “qualcosa in più” — e un impegno completo nel Mondiale sarebbe nell’ordine di diversi milioni.
“Siamo probabilmente nella stessa situazione di Škoda”, ha sottolineato Clément. “Perché, se posso dirlo, anche Škoda non ha un vero programma ufficiale. Il motivo per cui si affida a Toksport è lo stesso per cui noi lavoriamo con PH Sport: si tratta di un programma clienti. Siamo in grado di finanziare il budget per questo tipo di programma, per il 2026 e anche per la stagione precedente. Ma per noi disputare l’intero campionato rappresenterebbe un salto enorme.
È tutto ancora aperto, ma non siamo sicuri di poterci iscrivere all’intero campionato”.
La ricerca del budget necessario per ampliare il programma WRC di Lancia è resa più complessa anche dalla recente riorganizzazione del portafoglio marchi di Stellantis. A fine maggio, il gruppo ha annunciato che il 70% degli investimenti sarà indirizzato verso quattro marchi principali: Fiat, Peugeot, Jeep e Ram. Lancia, invece, è stata riclassificata come “speciality brand” ed è stata posta sotto la gestione di Fiat, non operando più come marchio automobilistico completamente separato.
Il significato preciso di “speciality brand” non è ancora stato definito da Stellantis. Tuttavia, DS Automobiles, l’unico altro marchio con questo status e posto sotto le attività Citroën, lascerà la Formula E al termine della stagione in corso, con Citroën destinata a rimanere l’unico marchio Stellantis presente in griglia.
La vettura Rally2 di Lancia dispone di un’omologazione FIA valida fino al 2032, mentre la Citroën C3 Rally2, dalla quale deriva in larga parte, è omologata fino al 2030. Le vetture del gruppo Stellantis resteranno quindi presenti tra i clienti del WRC almeno per i prossimi due anni e, verosimilmente, anche oltre nei campionati nazionali. Tuttavia, la partecipazione diretta di Lancia Corse come concorrente resta un punto interrogativo oltre la fine della stagione attuale.
“Per Stellantis e per Lancia, il rally è senza dubbio passione”, ha spiegato Clément. “Siamo presenti nel Mondiale, in modi diversi, da moltissimi decenni. In WRC1, in WRC2: per Stellantis si tratta di un impegno di lungo periodo.
Vogliamo esserci, ma in questo momento non è affatto definito. Vedremo se saremo in grado di farlo oppure no”.
