Loeb torna su una Ford al Rally Vosges: semplice apparizione o indizio per la Dakar?

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Il nove volte iridato sarà al via della gara francese con una Ford Fiesta WRC in livrea Red Bull e Laurène Godey alle note. Una presenza che riaccende le voci su un possibile futuro nel progetto Ford per la Dakar

Sebastien Loeb

Sebastien Loeb - Foto M-Sport

Sébastien Loeb torna al volante di una Ford. Il nove volte campione del mondo rally sarà infatti tra i protagonisti del Rally Vosges Grand Est, appuntamento del Campionato Francese Rally in programma nel weekend del 13 e 14 giugno, dove si presenterà con una Ford Fiesta WRC in livrea Red Bull. Al suo fianco ci sarà ancora una volta Laurène Godey, ormai presenza sempre più abituale nel sedile di destra accanto al campione alsaziano.

Per Loeb non si tratta di una prima volta sulle strade dei Vosgi. Il francese aveva già preso parte alla stessa gara nel 2019, imponendosi con autorità insieme a Daniel Elena al volante di una Hyundai. Un precedente che rende il suo ritorno particolarmente atteso, anche per il forte richiamo che il suo nome continua ad avere nel panorama rallistico internazionale.

Una Ford che fa discutere

La presenza di Loeb in una gara nazionale, di per sé, non rappresenta una novità assoluta. Negli ultimi anni il francese ha più volte alternato i grandi impegni internazionali a partecipazioni mirate, mantenendo vivo il legame con il rally tradizionale. A far discutere, questa volta, è soprattutto la scelta della vettura: una Ford Fiesta WRC che inevitabilmente ha acceso nuove speculazioni sul suo futuro alla Dakar.

Le suggestioni legate alla Dakar

Loeb, infatti, non ha ancora un programma confermato per la prossima edizione della maratona del deserto, dopo la decisione di Dacia di chiudere il proprio progetto rally-raid. Una situazione che ha lasciato aperti diversi scenari e che ha portato molti osservatori a guardare proprio in direzione Ford, marchio sempre più impegnato nel progetto Dakar con il Raptor T1+.

Il collegamento, almeno sul piano suggestivo, è immediato. Loeb ha già corso con Ford nel recente passato, vincendo il Rallye Monte-Carlo 2022 con la Ford Puma Rally1 di M-Sport pochi giorni dopo aver concluso la Dakar. In seguito, il francese ha disputato altre gare del Mondiale Rally con la struttura britannica, lasciando un ricordo importante per competitività e impatto mediatico.

Possibili incroci con Sainz e Roma

La nuova apparizione con un’auto dell’Ovale Blu non rappresenta naturalmente una conferma di mercato, ma contribuisce ad alimentare le voci. Un eventuale approdo di Loeb nel programma Ford per il rally-raid avrebbe un peso enorme, anche perché potrebbe ritrovare figure già incrociate nella sua lunga carriera. Tra queste Carlos Sainz, con cui ha condiviso l’esperienza in Citroën nel Mondiale Rally e poi in Peugeot alla Dakar, e Nani Roma, già compagno di avventura nel progetto Prodrive.

Ford ha spazio per un altro big?

Resta però da capire se nel programma Ford ci sia realmente spazio per un altro pilota di primissimo piano. Il marchio americano può già contare su una formazione di grande valore, con Carlos Sainz, Nani Roma, Mattias Ekström e Mitch Guthrie. Un eventuale inserimento di Loeb sarebbe quindi una scelta di altissimo profilo, ma anche complessa sul piano sportivo e strategico.

Il Rally Vosges Grand Est, intanto, offrirà anche un altro motivo di grande interesse. Al via ci sarà infatti Julien Ingrassia, storico navigatore di Sébastien Ogier e tra i copiloti più vincenti della storia del rally moderno. Questa volta, però, Ingrassia non sarà sul sedile di destra: affronterà la gara da pilota, al volante di una Alpine A290 elettrica.

L’Alpine elettrica sotto i riflettori

Per Ingrassia si tratterà della prima esperienza assoluta su asfalto da pilota, dopo alcune apparizioni su terra. Una presenza curiosa e affascinante, che aggiunge ulteriore attenzione a un evento già ricco di spunti.

Tra il ritorno di Loeb su una Ford, le suggestioni legate alla Dakar e il debutto su asfalto di Ingrassia al volante di una vettura elettrica, il Rally Vosges Grand Est si prepara dunque a vivere un’edizione dal forte richiamo mediatico. Una gara nazionale, sì, ma con storie e protagonisti dal respiro decisamente internazionale.

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