Rally del Portogallo, multa sospesa da 15 mila euro dopo l’ingresso di due mezzi in prova speciale
L’Automóvel Club de Portugal richiamato dalla FIA dopo il grave episodio avvenuto sulla PS7 del Vodafone Rally de Portugal. Coinvolti due veicoli di soccorso entrati in prova durante il passaggio delle vetture da gara
L’Automóvel Club de Portugal, ente organizzatore del Vodafone Rally de Portugal, ha ricevuto una multa sospesa di 15.000 euro e un richiamo ufficiale dalla FIA dopo il grave episodio verificatosi venerdì sulla PS7 Arganil, quando due veicoli non autorizzati sono entrati in prova speciale durante il passaggio delle vetture da gara.
L’incidente si è verificato nel corso del secondo giro del venerdì pomeriggio. Elfyn Evans si è infatti trovato davanti un camion carro attrezzi all’interno della speciale, con il mezzo che si è poi rapidamente spostato alla prima via di fuga disponibile. 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp WRC 2026. LINK
La prova inizialmente era proseguita regolarmente, ma successivamente è stata interrotta con bandiera rossa dopo l’ingresso di un secondo veicolo, appartenente alla stessa società del carro attrezzi, davanti alla vettura di Yohan Rossel.
Nel rapporto dei commissari sportivi viene spiegato che il primo mezzo stava andando a recuperare una vettura ritirata e che il conducente, seguendo il navigatore satellitare, è finito erroneamente sul percorso della prova speciale senza rendersi conto che la stage fosse in corso.
“L’autista aveva inserito le coordinate GPS e il sistema di navigazione lo ha indirizzato lungo la PS7. Il conducente non era consapevole di essere entrato in una prova speciale attiva”, si legge nel documento FIA. Nonostante ciò, il mezzo è riuscito a superare diverse barriere di accesso alla prova.
Circa 35 minuti dopo, un secondo veicolo della stessa azienda, presumibilmente inviato per aiutare il primo mezzo, ha oltrepassato anch’esso i blocchi entrando nella speciale, circostanza che ha portato immediatamente all’esposizione della bandiera rossa per motivi di sicurezza.
Il presidente dell’ACP, Carlos Barbosa, ha dichiarato all’emittente nazionale RTP che il camion avrebbe superato addirittura tre posti di controllo della polizia senza essere fermato.
“La Guarda Nacional Republicana non avrebbe dovuto lasciarlo entrare, soprattutto considerando che c’erano tre checkpoint della polizia”, ha spiegato Barbosa. “Non capisco come abbia superato il primo, il secondo e il terzo controllo”.
Secondo il presidente dell’ACP, il conducente del carro attrezzi, resosi conto della presenza della Toyota di Evans alle sue spalle, sarebbe andato nel panico fino a sentirsi male. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
“L’uomo si è spaventato quando ha capito che Evans era dietro di lui, ha accostato, è sceso dal camion ed è svenuto”, ha raccontato Barbosa. “Nel frattempo è riuscito a contattare il suo capo che, per ragioni incomprensibili, ha acceso i lampeggianti di una Mercedes ed è entrato anch’egli nella prova speciale”.
Il rapporto dei commissari sottolinea inoltre che il Rally Control non sarebbe stato informato immediatamente dell’ingresso dei veicoli in prova speciale, aspetto ritenuto particolarmente grave dal punto di vista della sicurezza.
“I responsabili della gestione della prova devono non solo impedire l’accesso ai veicoli non autorizzati, ma anche segnalare immediatamente qualsiasi ingresso al Rally Control”, hanno evidenziato i commissari FIA.
Barbosa ha inoltre confermato che l’azienda incaricata dei recuperi è stata immediatamente sollevata dal proprio incarico nel rally e che la FIA proseguirà con ulteriori indagini per chiarire completamente l’accaduto.
“Non potevamo avere persone del genere all’interno del rally”, ha dichiarato. “La FIA vuole ascoltare entrambi gli autisti coinvolti. Abbiamo già fornito tutti i contatti necessari”.
Il presidente dell’ACP ha comunque difeso il livello di sicurezza dell’evento portoghese, definendo l’episodio “un caso isolato” in una manifestazione storicamente considerata un riferimento per il Mondiale Rally.
La multa da 15.000 euro rimarrà sospesa fino al 31 dicembre 2027: un eventuale episodio simile nella prossima stagione comporterebbe l’attivazione automatica della sanzione economica.
Oltre al richiamo formale, la FIA ha chiesto all’organizzatore di “migliorare ulteriormente le misure di sicurezza esistenti per evitare altri problemi durante il Rally del Portogallo 2026”. Il caso è stato inoltre segnalato alla Commissione WRC FIA, alla Commissione Sicurezza FIA, alla Commissione Rally FIA e alla federazione portoghese FPAK.
L’episodio ricorda quanto accaduto al Rally Japan, quando un’auto civile entrò in senso opposto su una prova speciale in corso, situazione che portò la FIA a emettere un “cartellino giallo” nei confronti dell’evento giapponese. Una decisione analoga per il Rally del Portogallo sarà valutata successivamente dalla Commissione Rally FIA.
