Angelo Lombardo e Roberto Consiglio tornano al successo nel CIRAS al 9° Rally Costa Smeralda Storico-Trofeo Martini

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Il driver siciliano supportato dal Team Guagliardo conquista la vittoria replicando quella del 2021, questa volta impreziosito anche dal successo europeo oltre a quello di II Raggruppamento

Lombardo Consiglio

Una prestazione di grande livello. Angelo Lombardo e Roberto Consiglio, con la Porsche 911 preparata da Guagliardo per i colori del Team Bassano vincono il 9° Rally Internazionale Costa Smeralda Storico – Trofeo Martini, secondo round del Campionato Italiano Rally Auto Storiche valido per la prima volta nella sua storia anche per il FIA European Historic Rally Championship 2026. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

Il pilota di Cefalù ha resistito alle criticità che si sono palesate durante la gara, ma la coesione con la vettura di Stoccarda della quale risulta essere uno dei migliori interpreti, il lavoro del suo team tecnico e la perfetta sintonia con Consiglio alle note gli hanno permesso di fare la differenza, arrivando al Molo Vecchio di Porto Cervo con 6.7 secondi di margine sul resto del gruppo e il successo nella gara CIRAS ed in quella Europea.

“È un successo che vale molto per noi – ha commentato Lombardo – perché quest’anno ha un sapore internazionale. È stata una gara difficile, dalla PS4 di ieri abbiamo avuto qualche problemino che avrebbe potuto estromettermi dalla lotta, ma il team ha fatto un lavoro straordinario che ci ha permesso di arrivare qui e cogliere questo risultato. Tornare a vincere in Sardegna è una grande soddisfazione”. 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rally Italiani 2026. LINK

Alle spalle di Lombardo gara di assoluto spessore per Andrea Smiderle e Gianni Marchi, sulla Subaru Legacy dei Balletti. Il veneto ha ampiamente riscattato lo zero del Vallate Aretine rischiando a più riprese di mettere a segno il colpaccio. Smiderle è partito molto forte, arrivando alla seconda tappa con tutte le possibilità aperte per un successo. La superiorità sulla lunga “Aglientu” di oltre 24 chilometri non è stata però sufficiente, e nonostante abbia firmato lo scratch su questa prova in entrambi i passaggi, si è dovuto fermare al secondo assoluto, con la soddisfazione del successo in IV Raggruppamento.

Al terzo posto tra gli iscritti al CIRAS, secondo di IV Raggruppamento, l’asso trentino Renato Travaglia, con Massimo Nalli, sulla BMW M3 del Team 88 Squadra Corse. Travaglia ha trovato un ottimo feeling con la vettura tanto che il terzo posto nel tricolore è diventato ben presto una certezza. Per lui soddisfazione a metà, dato che fino all’ultima prova era in lotta anche per il terzo posto europeo, ma ha spento la macchina dopo un “lungo” perdendo diversi secondi prima di ripartire. Questo episodio gli ha impedito di salire sul podio della gara continentale, ma non ha intaccato il risultato nel Campionato Italiano.

Per la cronaca, sul podio del FIA EHRC, dietro Lombardo, sono saliti anche due equipaggi britannici: la Lancia Stratos di Seb Perez e Dale Bowen, secondi, e l’Escort RS1800 di Osian Pryce e Dale Furniss, che hanno beffato Travaglia proprio sull’ultima speciale. 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rally Italiani 2026. LINK

L’ultima speciale ha deciso anche il quarto posto CIRAS. Dopo essersi esaltato in una seconda tappa davvero notevole, Tommaso Fantei navigato da Andrea Calandroni, su BMW M3, si è fermato per la rottura del motore lasciando ad Adriano Lovisetto e Marco Corda, su un’altra tre volumi made in Monaco di Baviera, il terzo posto di IV Raggruppamento oltre alla vittoria della Over 60. Da segnalare, tra le M3, anche la gara a due volti di Matteo Luise e Melissa Ferro. Dopo il ritiro del Vallate, Luise era partito qui per il riscatto, ma l’allentamento di una vite che regolava la farfalla del gas sulla PS1 gli è costato oltre 15 minuti ed ogni velleità di classifica. Nella seconda tappa, l’attuale campione di IV Raggruppamento ha però forzato dimostrando di avere il passo per stare tra i primissimi, rilanciando la sfida per la Targa Florio.

Settimo posto nell’ipotetica assoluta e quinto nel CIRAS Enrico Volpato con Samuele Sordelli e la Ford Escort RS. Al debutto in terra sarda, Volpato ha concretizzato l’affermazione in III Raggruppamento, confermando le sensazioni di inizio stagione ad Arezzo. La classifica ora gli arride particolarmente e dato il ritiro sia di Natale Mannino, fermo sulla PS1 con la frizione out dopo un salto, e di Riccardo Bianco, tradito dal cambio a metà della seconda tappa, Volpato ha a questo punto una posizione di favore per i prossimi appuntamenti. Tra i ritiri illustri anche quello di Jari-Matti Latvala e Topi Luhtinen. Il grande atteso della vigilia è uscito rovinosamente di strada sulla prima speciale, senza conseguenze fisiche per l’equipaggio, con la Toyota Celica ST185.

Da segnalare l’affermazione di I Raggruppamento per Giuliano Palmieri e Lucia Zambiasi, con la Porsche 911 SC preparata dai Balletti. Palmieri ha controllato la sua prestazione nella prima tappa costruendo un vantaggio decisamente importante che gli ha consentito di correre in gestione nel corso della frazione conclusiva. Un successo che sommato a quello di Arezzo gli consente di guardare tutti dall’alto nella classifica di Raggruppamento. Alle sue spalle Letterio Oliva e Gian Domenico Piccinnu, secondi, con Antonio Parisi e Giuseppe D’Angelo terzi, tutti su Porsche 911 SC.

A chiudere la top ten del Campionato Italiano Rally Auto Storiche sono stati Giorgio Costenaro ed Elsa Dal Dosso, sesti con la Sierra Cosworth e secondi di Classe J2 oltre 2500, davanti a Marco Casalloni e Giovanni Maria Figoni settimi assoluti con la loro Peugeot 205 Rally2 e primi di Classe J2 1300. Ottavo posto per Giosuè e Fabio Rizzuto, su Porsche 911, secondi di II Raggruppamento dietro a Lombardo e davanti a Nicola Tricomi e Christian Soriani (Porsche Carrera RS). Nona piazza per Antonio Dettori e Marco Demontis, con la bella Renault Clio 16S con la quale hanno difeso i colori della Sardegna, e decimo per la Lancia Delta Integrale 16V di Giuseppe Collura e Piero Taccini.

Il Gruppo 2 e la Classe 1600 sono andati al sempre presente Tiziano Nerobutto, navigato da Giulia Zanchetta, più forte anche dell’influenza, con la Volkswagen Golf GTi che li ha visti secondi di III Raggruppamento, precedendo in questa graduatoria la Porsche 911 SC di Giovanni Modica ed Adriano Giannini. 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rally Italiani 2026. LINK

In Gruppo N ha festeggiato davanti agli amici e al pubblico di casa Nicola Pes, con Gian Matteo Bechere, su Lancia Delta, mentre Mattia e Nicolò Brigliadori hanno conquistato con la loro Volkswagen Golf GTi la classifica Under 40.

Nelle auto Classiche successo a sorpresa per Mirco Lorrai ed Eleonora Murgia, su Peugeot 106 Rallye, che hanno approfittato dell’evolversi della situazione. Il ritiro di Riccardo Mariotti e Giuseppe Tricoli, con la potente Ford Escort Cosworth, ha riaperto i giochi, con Lorrai che ha dovuto controllare il ritorno di Giuseppe Messori e Pietro Paolo Cottu, su Mitsubishi Lancer Evo III seppure attardati da un importante distacco.

Nel Trofeo A112 Abarth vittoria di Fabrizio Zanelli e Claudio Zanni per la Scuderia Motoracing, davanti ad Ivo Droandi e Carlo Fornasiero. Terzo posto per Marcogino Dall’Avo e Guglielmo Caneschi (Promoservice).

Il Team Bassano ha surclassato la concorrenza della classifica delle scuderie, piazzando per altro la vittoria in tutti i Raggruppamenti e festeggiando anche il successo nella femminile con Elena Gecchele ed Anna Bressan, al volante della loro Fiat 124 Sport. 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rally Italiani 2026. LINK

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche tornerà dal 13 al 16 maggio prossimi per la Targa Florio Historic Rally, che porterà la sfida del tricolore sulle tecniche ed affascinanti strade delle Madonie, in Sicilia.


9° RALLY COSTA SMERALDA STORICO – CLASSIFICA CIRAS: 1. LOMBARDO-CONSIGLIO (Porsche 911) in 1:36’14.8; 2. SMIDERLE-MARCHI (Subaru Legacy) a 6.7; 3. TRAVAGLIA-NALLI (Bmw M3 E30) a 1’19.2; 4. LOVISETTO-CORDA (Bmw M3) a 4’21.1; 5. VOLPATO-SORDELLI (Ford Escort Rs) a 5’16.5; 6. COSTENARO-DAL DOSSO (Ford Sierra Cosworth) a 8’22.6; 7. CASALLONI-FIGONI (Peugeot 205 Rallye) a 9’21.4; 8. RIZZUTO-RIZZUTO (Porsche Carrera Rs) a 9’33.0; 9. DETTORI-DEMONTIS (Renault Clio 16 S) a 9’52.8; 10. COLLURA-TACCINI (Lancia Delta Integrale 16V) a 11’14.7

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