Matteo Luise: “Costa Smeralda gara speciale, non vedo l’ora di tornare in Sardegna”
Vincitore a sorpresa dell’edizione 2019, il pilota di Adria ha sempre avuto un debole per la gara isolana. Dal 23 al 25 aprile tornerà in Sardegna carico come non mai, per riscattare il Vallate Aretine e proseguire il percorso di crescita con la BMW M3
Tra i protagonisti del Campionato Italiano Rally Auto Storiche, Matteo Luise è sicuramente uno di quelli che ha un debito di cuore nei confronti del Rally Storico Costa Smeralda. Il pilota adriese pluricampione tricolore di IV Raggruppamento si prepara a tornare in Gallura dal 23 al 25 aprile prossimi, per una gara che gli ha regalato una delle soddisfazioni più belle della carriera: la vittoria assoluta nel 2019 con la Fiat Ritmo Abarth 130 TC. 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rally Italiani 2026. LINK
Il suo avvio di stagione 2026 al Rally delle Vallate Aretine non è stato però dei più fortunati. Luise è stato costretto al ritiro nelle fasi iniziali della gara, nonostante avesse fatto segnare parziali molto interessanti prima dello stop.
Il Costa Smeralda è una gara che ti ha regalato una vittoria importante. Che ricordo hai di quel successo?
“È stato sicuramente uno dei momenti più belli della mia carriera con le storiche. Vincere al Costa Smeralda è stato qualcosa di speciale, perché è una gara affascinante, molto impegnativa e anche perchè resta l’unico successo assoluto ottenuto con la Ritmo, che tante volte ci ha poi portato sul podio. Le prove del Costa Smeralda mi sono sempre piaciute tantissimo e tornare in Sardegna è sempre un piacere. È un territorio fantastico per correre e il rally ha un carattere molto particolare.”
Dopo il ritiro al Vallate Aretine come state lavorando sulla BMW M3?
Stiamo lavorando molto. È quasi pronta e spero di riuscire a provarla prima del Costa Smeralda, perché sarà importante arrivare alla gara con tutto a posto. Un test prima della partenza sarebbe fondamentale per presentarci preparati.
Il percorso di quest’anno si annuncia particolarmente impegnativo…
Con il percorso allungato sarà un rally duro e puro. Le prove del Costa Smeralda sono sempre impegnative, come ho detto, e con questi chilometraggi diventa una gara dove bisogna gestire bene tutto, dalla macchina al ritmo. Fare la Aglientu di quasi 25 chilometri, 150 chilometri di prove speciali in due giorni, sarà una sfida anche tecnica, occorrerà affrontarla con metodo. Certo, avrei preferito arrivare qui in una situazione di classifica diversa, ma non vedo l’ora di ripartire.
Quest’anno la gara vedrà anche il confronto con gli equipaggi dell’Europeo. Opportunità o difficoltà aggiuntiva?
La presenza degli equipaggi dell’Europeo è uno stimolo in più. Sarà interessante capire dove siamo rispetto a loro. Le BMW M3 dell’Europeo al Costa Brava hanno fatto molto bene nonostante condizioni meteo difficili, quindi il pacchetto tecnico è competitivo. Un percorso come quello del Costa Smeralda si presta bene per continuare a conoscere la macchina, trovare il feeling e provare a spingere forte fin da subito.
