Campedelli crede in Toyota: “l’obiettivo è chiaro. Servono entusiasmo, consapevolezza ed esperienza”
Intervista al pilota ufficiale Toyota Gazoo Racing Team Italy, prima dell’inizio del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco 2026
Simone Campedelli e Tania Canton su Toyota GR Yaris Rally2 - Test day - Foto Matteo Friani
“Per competere al massimo livello nel Campionato Italiano bisogna avere il meglio”. Manca sempre meno alla bandiera tricolore del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Tradizionale round d’apertura del Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco, per la gara toscana una delle novità più attese da appassionati e non solo è vedere Simone Campedelli, protagonista indiscusso degli anni passati, al via con la Toyota GR Yaris Rally2 ufficiale del Toyota Gazoo Racing Team Italy. Un ulteriore passo avanti per il due volte Campione Asfalto, sempre affiancato da Tania Canton, per una stagione 2026 in cui le ambizioni sono importanti, tanto quanto la consapevolezza di poter iniziare un percorso a lungo termine.
Cosa vuol dire essere un pilota ufficiale Toyota, per te?
“Sicuramente la cosa più importante è mettersi nella migliore posizione tecnica possibile – spiega il pilota cesenate – Avere il supporto di una casa costruttrice ti dà le basi per lavorare al massimo livello e sfruttare tutto ciò che il mercato può offrire. Questa è la vera differenza: non un’etichetta da “ufficiale”. Quando sei giovane può avere un certo peso, ma dopo tanti anni di corse cerchi soprattutto la sostanza. Non mi interessa l’ufficialità in sé, ma credo sia la condizione migliore per esprimersi al massimo.” 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rally Italiani 2026. LINK
Ora che sei diventato pilota ufficiale Toyota, quale sarà il prossimo traguardo?
“Questo obiettivo nasce da lontano. A fine 2023 abbiamo deciso di tornare nel Campionato Italiano perché sapevamo che Toyota sarebbe rientrata, un costruttore di altissimo livello. Ci sono volute due stagioni per raggiungere questo risultato, lavorando bene per arrivare a questa posizione. Ora però l’obiettivo è chiaro, anche se non serve dirlo: abbiamo una grande responsabilità e dobbiamo performare al meglio dalla prima all’ultima gara.”
Raccontaci questa vettura, tu che hai corso molto anche con la Skoda. Quali sono i punti di forza e le caratteristiche che ti hanno colpito della GR Yaris Rally2?
“Sicuramente è una macchina molto veloce di base e altamente competitiva. Stiamo facendo, insieme alla squadra, un importante lavoro di adattamento del setup alle strade italiane, che sono generalmente più lente rispetto alla media europea. Il mio focus principale è adattarmi alla vettura: è molto performante ma anche molto professionale. Dopo cinque anni su un’altra macchina è una nuova sfida, devo adattare il mio stile di guida. I suoi punti di forza sono la frenata e la grande stabilità sul veloce.”
Il campionato si conferma di alto livello, con molti equipaggi anche dall’estero, e ci sono diverse novità regolamentari. Che stagione possiamo aspettarci?
“Innanzitutto, credo che la power stage sia stata una scelta logica, che premia gli equipaggi che arrivano con costanza fino alla fine. In termini di competitività, il campionato è sempre stato molto alto negli ultimi anni. Gli stranieri stanno andando sempre più forte perché iniziano a capire meglio come si corre sulle strade italiane, quindi credo che saranno pienamente coinvolti nella lotta.”
Dal 2025 cosa ti porti?
“Arrivavamo da un grande 2024, in cui siamo stati sempre a podio. Il 2025, invece, è stato al di sotto delle aspettative, non bisogna nasconderlo. Pensiamo però di aver capito e analizzato gli errori. Dal punto di vista della guida siamo cresciuti, come si è visto al Lazio, ma ci siamo anche resi conto che per competere al massimo livello nel campionato italiano bisogna avere tutto, soprattutto a livello tecnico: non è affatto scontato.”
Come si affronterà il Ciocco? Lo scorso anno è stata una gara molto tosta…
“Va affrontato con l’entusiasmo dei nuovi inizi, ma anche con la consapevolezza di dover capire gli equilibri che si andranno a creare. Servono entusiasmo, consapevolezza ed esperienza per ottenere il miglior risultato possibile, considerando che è l’inizio della stagione. Senza dimenticare che le gare a coefficiente maggiorato saranno quelle decisive, dove bisognerà puntare a vincere.”
Quali sono, per te, gli appuntamenti cardine della stagione?
“In un calendario di grandi gare, secondo me ce ne sono alcune che fanno la differenza in termini di prestigio e storicità. La Targa Florio, dove abbiamo avuto la fortuna di vincere, è sempre speciale per me anche per il grande affetto dei tifosi. Poi Roma, che ha un contesto internazionale: lì cambia tutto, perché la pressione è diversa e alcuni equipaggi riescono a gestirla meglio di altri. Infine Sanremo, che è una gara che mi manca e rappresenta una priorità per me, anche se arriva in un momento della stagione in cui non è necessariamente decisiva. Chiaramente saranno poi fondamentali le gare a coefficiente maggiorato, lì bisognerà vincere per puntare al massimo risultato”
Che approccio avrete con il Toyota Gazoo Racing Italy in questa prima stagione assieme dall’inizio?
“Insieme al team vogliamo dare il massimo, senza nasconderci, ma costruendo anche un percorso di crescita a lungo temrine. L’obiettivo è performare sempre al meglio, però dobbiamo anche rodarci: la squadra è relativamente giovane, è nata da pochi anni, e questo è un aspetto da non sottovalutare visto che siamo insieme da poco.”
Dopo 20 anni di rally, ti senti un esperto?
“Direi di no, almeno a livello mentale. Bisogna sempre migliorarsi, perché è un ambiente molto competitivo. Quando inizi a pensare di essere arrivato, in realtà sei già indietro. L’anagrafe forse dice che siamo veterani, ma l’importante è usare l’esperienza con entusiasmo, cercando di migliorare ogni giorno come fosse il primo.” 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rally Italiani 2026. LINK



