Rifiuto di verifica sul serbatoio di sicurezza: tre mesi di stop e 1.000 euro di ammenda
Il Tribunale Federale sanziona il licenziato A.P.A.T. per il mancato controllo tecnico post gara all’Historic Racing Weekend di Magione 2025
Il caso nasce dall’Historic Racing Weekend 2025 disputato a Magione e si chiude con una pesante sanzione disciplinare.
Il Tribunale Federale, con Sentenza n. 5/2026 del 6 febbraio 2026, ha inflitto tre mesi di sospensione delle licenze e un’ammenda di 1.000 euro al licenziato A.P.A.T., concorrente/conduttore, ritenuto responsabile di essersi rifiutato di sottoporre la propria vettura a verifica tecnica sul “serbatoio di sicurezza” al termine di Gara 2 della Young Timer Touring Cup. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
L’episodio risale all’11-12 ottobre 2025, durante l’Historic Racing Weekend andato in scena all’Autodromo dell’Umbria di Magione. Secondo quanto riportato nel deferimento della Procura Federale, il rifiuto avrebbe riguardato uno specifico controllo tecnico post-gara. Per tale comportamento, il Collegio dei Commissari Sportivi aveva già disposto l’esclusione dalla classifica della Gara 2, contestando la violazione dell’art. 4.3 del Regolamento di Settore Velocità in Circuito e dell’art. 89 del Regolamento Sportivo Nazionale, inquadrando il fatto nella categoria “Rifiuto di verifica” prevista dall’art. 15 dell’appendice 5 “Manuale Verifiche Sportive e Tecniche”
Il licenziato non aveva impugnato la decisione davanti alla Corte Sportiva d’Appello. Nel procedimento disciplinare successivo, pur negando l’evento e sostenendo che nessuno si fosse presentato per effettuare controlli sulla vettura, non ha fornito – secondo quanto riportato in sentenza – elementi ritenuti idonei a scalfire la ricostruzione dei Commissari Tecnici.
Il Tribunale ha evidenziato come, in presenza di versioni contrastanti e in assenza di prove testimoniali raccolte formalmente, debba essere attribuita fede privilegiata alla versione proveniente dagli ufficiali federali preposti alle verifiche tecniche. Inoltre, la mancata impugnazione del provvedimento sportivo ha determinato la cristallizzazione del fatto contestato.
Da qui la decisione finale: sospensione delle licenze per tre mesi e ammenda di 1.000 euro. Un provvedimento che ribadisce con chiarezza l’obbligo, per ogni concorrente, di consentire senza riserve le verifiche tecniche, elemento essenziale per garantire correttezza e trasparenza nell’ambito delle competizioni sportive.
