Freddo e pressione gomme: perché in inverno si abbassa e cosa fare
Con il calo delle temperature la pressione degli pneumatici può scendere di 1 psi ogni 10°F: rischi per sicurezza, consumi e usura
Hai mai notato che con l’arrivo del freddo le gomme della tua auto sembrano più sgonfie o che il sistema TPMS accende la spia della pressione pneumatici proprio quando meno te lo aspetti? Nel peggiore dei casi potresti avere una foratura, una perdita lenta o sensori difettosi, che – pur segnalando anomalie – non sono sempre precisi come un manometro manuale nel misurare la pressione reale. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
Molto più probabilmente, però, dopo un brusco calo delle temperature hai semplicemente bisogno di aggiungere aria, soprattutto se gli pneumatici sono relativamente nuovi e in buone condizioni. Il freddo rallenta il movimento delle molecole d’aria, che si contraggono occupando meno spazio all’interno della gomma, causando una diminuzione della pressione. Di quanto? In inverno la pressione può calare di circa 1 psi (libbra per pollice quadrato) ogni 10 gradi Fahrenheit di diminuzione della temperatura.
Una perdita di 1 psi può sembrare trascurabile, ma considera che gli pneumatici possono perdere naturalmente circa 1 psi al mese per effetto dell’osmosi, ovvero la permeazione dell’aria attraverso la gomma. Se a questo si aggiunge un calo di 20 gradi in un weekend particolarmente freddo, è facile capire perché in inverno molti automobilisti si trovino a fare la fila per gonfiare le gomme.
Guidare con pneumatici troppo gonfi o troppo sgonfi è sempre rischioso e provoca un’usura irregolare: nel primo caso si consumano maggiormente al centro del battistrada, nel secondo ai lati o sulle spalle. Ancora peggio, un’auto con gomme sgonfie ha un rischio di incidente tre volte superiore e aumenta il pericolo di surriscaldamento dello pneumatico.
Con il freddo, inoltre, gomme poco gonfie faticano a mantenere aderenza e stabilità, soprattutto su strade bagnate, ghiacciate o innevate. La pressione influisce anche sui consumi: una riduzione del 25% della pressione può comportare un aumento della resistenza al rotolamento e un peggioramento dei consumi fino al 2–3%.
Considerando che in inverno i motori consumano già più carburante, è consigliabile controllare la pressione di tutte le ruote (compresa quella di scorta) almeno una volta a settimana se si utilizza spesso l’auto. Non aspettare che si accenda la spia sul cruscotto o che la gomma appaia visibilmente sgonfia.
Dopo aver aggiunto aria, è normale che la spia rimanga accesa per qualche minuto: occorre percorrere almeno un chilometro affinché i sensori registrino la nuova pressione. È consigliabile dotarsi di un buon manometro ed evitare strumenti troppo economici, che possono risultare imprecisi.
