Dacia chiude il programma rally-raid dopo la Dakar 2026

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Il marchio del Gruppo Renault interromperà l’impegno nel World Rally-Raid Championship al termine della stagione 2026, un anno prima rispetto ai piani iniziali. Obiettivo finale: conquistare il titolo iridato dopo il trionfo alla Dakar

Nasser Al-Attiyah and Fabian Lurquin

Nasser Al-Attiyah (QAT) and Fabian Lurquin (BEL) of Dacia Sandriders celebrate the winning of Rally Dakar 2026 in Yanbu, Saudi Arabia on January 17, 2026 // Marcelo Maragni

Dacia interromperà il proprio programma rally-raid vincitore della Dakar al termine del World Rally-Raid Championship 2026, concludendo l’avventura in anticipo rispetto alla pianificazione originaria. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

Il marchio era entrato ufficialmente nel mondo dei rally-raid alla fine del 2024 con un obiettivo chiaro: vincere la Dakar. Missione compiuta nel gennaio 2026, quando Nasser Al-Attiyah ed Edouard Boulanger hanno conquistato il successo al secondo tentativo del costruttore nella competizione più iconica della disciplina.

Il quartetto formato da Al-Attiyah, dal nove volte campione del mondo rally Sébastien Loeb, dal campione W2RC in carica Lucas Moraes e dalla vincitrice della Dakar Challenger Cristina Gutiérrez porterà a termine il programma previsto nel W2RC 2026, con la conquista del titolo mondiale ora diventata la priorità assoluta del marchio.

“Il brand ha raggiunto l’obiettivo alla Dakar 2026 e ora vuole puntare al Campionato. Successivamente interromperà il programma per concentrarsi sul proprio core business”, ha dichiarato un portavoce Dacia.
“Il programma inizialmente era previsto fino alla Dakar 2027.”

Il contesto Renault Group

L’uscita di Dacia si inserisce in un momento di incertezza più ampio che riguarda le attività motorsport del Gruppo Renault, in particolare lo stabilimento di Viry-Châtillon, sede del team Alpine nel WEC ed ex centro di sviluppo dei motori Renault di Formula 1.

Il sindaco della città, Jean-Marie Vilain, ha pubblicato un duro comunicato accusando Renault di “menzogne e tradimento” in merito al futuro del sito. Secondo quanto dichiarato, un comitato di monitoraggio istituito sotto l’autorità della Prefettura dell’Essonne si era riunito nell’ottobre 2024 e nel marzo 2025 per supervisionare la creazione di un futuro centro di eccellenza e innovazione destinato a sostituire l’ex struttura F1.

Il cambio al vertice del Gruppo Renault – con l’uscita di Luca de Meo nel giugno 2025 e l’arrivo di François Provost – avrebbe però modificato gli scenari, con nuove decisioni attese in sede di Comitato Sociale ed Economico il 12 febbraio.

Vilain ha definito la situazione “scandalosa”, sottolineando come gli impegni presi con la città e con i lavoratori sarebbero stati disattesi.

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