Le WRC27 avranno una cosa in comune non con Rally1, Rally2 o WRC… ma con le N5

0

Le nuove vetture 2027 avranno gabbia comune e motore Rally2 trasversale, ma grande libertà estetica: proprio come accadeva (e accade) con gli N5 nati in Spagna

wrc27

Le stranezze della vita. Siamo sempre più vicini a vedere per la prima volta i primi test delle vetture WRC27, i sostituti delle Rally1 e naturali eredi delle World Rally Cars. Auto con cui il WRC spera di tornare ad attrarre più team, preparatori e costruttori… e che condividono un dettaglio con gli N5 che abbiamo conosciuto circa dieci anni fa in Spagna e che da allora sono stati esportati in molti Paesi del mondo. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

Poco a poco stiamo conoscendo più dettagli su questi WRC27, che utilizzeranno una gabbia di sicurezza comune. Uno di questi dettagli è che lo spazio davanti e dietro la gabbia sarà libero, ma il motore dovrà essere di specifica Rally2 e montato in posizione trasversale sull’asse anteriore. In altre parole, niente di meccanicamente simile a un ipotetico “911 WRC27”, se pensiamo al progetto di Prospeed con il suo Project Rally One.

Come già sapevamo, la carrozzeria potrà essere quella che il team preferisce: potrà derivare da un’auto di produzione di serie, essere realizzata su misura, ispirata a un concept o persino richiamare le forme di un’auto classica per i più nostalgici. Questo non è poi così diverso da ciò che vediamo oggi nelle Rally1: ad esempio, la Ford Puma Rally1 non ha le stesse proporzioni del Puma di serie.

La cosa curiosa è che, secondo WRC Wings, la libertà sulla carrozzeria sarebbe tale che nemmeno all’interno dello stesso team tutte le vetture dovrebbero avere la stessa carrozzeria. Inoltre, quando un preparatore o un costruttore offre l’auto a team privati (ricordiamo che chi si impegna deve vendere almeno 10 unità in un periodo di due anni), potrebbe farlo con carrozzerie diverse.

Per quanto riguarda i costruttori, potrebbero persino cambiare carrozzeria durante la stagione per ragioni di marketing. Un esempio potrebbe essere Toyota che utilizza la carrozzeria della GR Yaris per le prove europee e asiatiche, mentre per gli eventi nordamericani (o negli Stati Uniti, se supererà la pre-ispezione FIA) utilizza una carrozzeria basata sulla GR Corolla.

Vi suona familiare? Sì, questo è qualcosa che si può fare da tempo con gli N5. Tutti gli N5 partono, in sostanza, dalla stessa base meccanica, anche se nel tempo si sono evoluti. Tuttavia, è sempre stato possibile cambiare carrozzeria nel caso in cui un pilota ottenesse un progetto con una marca o un’altra (o con un concessionario diverso).

Sebbene gli N5 siano nati in Spagna, in questi anni li abbiamo visti correre in Italia grazie a Alfredo “Dedo” De Dominicis, Portogallo, Finlandia e Lituania, arrivando persino in altri continenti con le unità di RMC Motorsport. Oggi corrono anche in Paesi come Perù o Uganda – e persino in Argentina, dove a suo tempo nacquero i Maxi Rally, che in sostanza furono la base da cui si svilupparono gli N5.

Rispondi