I ricognitori diventano ufficiali: dal 2026 novità regolamentare nei rally nazionali
Introdotta una regolamentazione chiara per i veicoli apripista dei concorrenti: una vettura per pilota, tracking obbligatorio e regole precise di utilizzo
Stage Navigatori ACI Sport
Dal 2026 nei rally nazionali viene introdotta una novità destinata a cambiare in modo significativo l’approccio alla preparazione delle gare: la figura del ricognitore viene ufficialmente riconosciuta e regolamentata. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
Una presenza che, di fatto, esisteva già da tempo nel mondo dei rally, ma che fino ad oggi non trovava un inquadramento formale nei regolamenti. A partire dalla prossima stagione, invece, l’utilizzo dei veicoli apripista dei concorrenti per il controllo delle note sarà consentito in maniera ufficiale, secondo precise regole definite dall’Articolo 3.1.
Una vettura per pilota, regole precise
Il regolamento stabilisce che ogni pilota potrà utilizzare una sola vettura destinata al controllo delle note del percorso, affidata ai cosiddetti ricognitori, nel rispetto di una serie di condizioni ben definite.
A bordo dell’auto potranno esserci al massimo due persone, con il conducente obbligatoriamente in possesso di licenza di Conduttore. Le vetture dovranno inoltre rispettare i requisiti tecnici previsti per le auto da ricognizione e essere dotate di specifici adesivi di riconoscimento.
Elemento centrale del nuovo sistema è l’obbligo di utilizzo del tracking per il controllo della velocità, lo stesso impiegato durante le ricognizioni ufficiali. Il limite massimo consentito nelle prove speciali è fissato a 70 km/h, salvo limiti inferiori indicati dalla segnaletica stradale.
Inserimento nel programma gara e limiti operativi
I ricognitori dovranno operare sotto l’autorità del Direttore di Gara e non interferire in alcun modo con il programma del rally. L’ingresso nelle prove speciali dovrà avvenire anticipando la prima vettura sicurezza o apripista, ed è consentito un solo passaggio per prova speciale.
Ogni vettura potrà operare esclusivamente per il pilota assegnato e dovrà essere ritirata nel caso in cui quest’ultimo si ritiri dalla competizione.
Costi e modalità di richiesta
Per poter usufruire di questa possibilità, i concorrenti dovranno presentare apposita richiesta agli organizzatori entro la chiusura delle iscrizioni della gara, allegando un importo di 350 euro + IVA. Tale quota consente l’utilizzo del sistema di tracking previsto per le ricognizioni e la fornitura del road book.
Sanzioni severe in caso di infrazioni
Il regolamento è chiaro anche sul fronte disciplinare: qualsiasi infrazione alle norme potrà essere sanzionata dai Commissari Sportivi a loro discrezione e, nei casi più gravi, potrà arrivare fino all’esclusione dalla gara del concorrente e dell’equipaggio interessato.
Una figura che esce dall’ombra
Con l’entrata in vigore di questa norma, dal 2026 i ricognitori escono definitivamente dall’area “non ufficiale” in cui hanno operato finora. Una scelta che mira a portare maggiore trasparenza, controllo e uniformità a una pratica già diffusa, ma finora priva di un riconoscimento formale.
Un cambiamento che potrebbe incidere in modo concreto sulla preparazione delle gare e sulla qualità delle note, soprattutto nei rally più complessi e articolati del panorama nazionale.
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