Monte-Carlo, impresa sul Col de Braus, Fontana e Arnaboldi battono tutti con la Rally3
Nella PS14 Col de Braus / La Cabanette 1 il miglior tempo assoluto è firmato dall’equipaggio italiano con la Ford Fiesta Rally3, capace di precedere Rally1 e Rally2 grazie a una prova di grande precisione e maturità
Matteo Fontana (ITA) Alessandro Arnaboldi (ITA)
La PS14 Col de Braus / La Cabanette 1 ha offerto uno dei risultati più sorprendenti e significativi dell’intero Rallye Monte-Carlo. In una prova che ha visto un netto miglioramento delle condizioni del fondo rispetto ai passaggi precedenti, Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi hanno firmato il miglior tempo assoluto, imponendosi con la Ford Fiesta Rally3, la vettura meno potente tra quelle al via, riuscendo a tenere testa non solo alle Rally2 ma anche alle più performanti Rally1. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
Un risultato che, inevitabilmente, va contestualizzato: l’asfalto più pulito e asciutto ha favorito un generale abbassamento dei tempi, come dimostrato anche dalle ottime prestazioni delle Rally2, capaci di avvicinarsi e in alcuni casi precedere le vetture della classe regina. Ma sarebbe riduttivo fermarsi solo a questo aspetto. La prestazione dell’equipaggio italiano racconta di un passo in costante crescita, di una guida precisa e pulita e di una gestione della prova che ha permesso di sfruttare al massimo ogni metro disponibile, trasformando condizioni finalmente più lineari in un’opportunità colta in pieno.
Il crono di Fontana e Arnaboldi rappresenta quindi molto più di un exploit isolato: è la conferma della maturità raggiunta dall’equipaggio, capace di inserirsi con autorevolezza in un contesto tecnico di livello mondiale e di valorizzare al massimo il potenziale della Rally3, dimostrando che, nelle condizioni giuste, talento e precisione possono colmare anche importanti differenze tecniche.
Per quanto riguarda la classifica assoluta, la PS14 ha confermato Oliver Solberg al comando del rally. Lo svedese continua a gestire il suo vantaggio con intelligenza, mantenendo saldamente la leadership davanti a Elfyn Evans, che resta secondo, e a Sébastien Ogier, terzo e ancora in lotta per il podio. Alle loro spalle, Adrien Fourmaux si conferma il miglior portacolori Hyundai, seguito da Thierry Neuville, autore di una prova più solida dopo le difficoltà incontrate in precedenza. Prosegue il buon rally di Jon Armstrong, che consolida la sesta posizione, mentre Léo Rossel rimane il riferimento del WRC2 in settima posizione assoluta. Completano la top ten Takamoto Katsuta, Eric Camilli e Roberto Daprà, in una classifica che, pur con distacchi importanti, continua a raccontare un Monte-Carlo estremamente selettivo e capace di valorizzare chi riesce a leggere al meglio fondo e condizioni.
Una PS14 che, oltre a confermare i valori in campo, resterà soprattutto come la prova in cui una Rally3 italiana ha saputo imporsi su tutti, lasciando un segnale forte e chiaro nel cuore del Rallye Monte-Carlo.
