Monte-Carlo, ancora Fontana e Arnaboldi: vittoria anche sul Col de Turini, per Lancia vittoria di PS negata per la seconda volta

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Dopo il Col de Braus, l’equipaggio italiano vince anche sul Col de Turini con la Ford Rally3, negando per la seconda volta a Lancia il ritorno alla vittoria di una prova del Mondiale

Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi

Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi

Il Col de Turini non perdona, ma sa anche esaltare chi riesce a interpretarlo con lucidità e precisione. Nella speciale più iconica del Rallye Monte-Carlo, Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi hanno firmato un’altra prestazione di altissimo livello, conquistando la vittoria di prova e ribadendo quanto già mostrato sul Col de Braus. Ancora una volta, l’equipaggio italiano ha preceduto tutti, negando per la seconda volta la possibilità a Lancia di tornare a vincere una prova del Mondiale, proprio nel rally che più di ogni altro ne ha scritto la leggenda. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

Con la Ford Fiesta Rally3, Fontana e Arnaboldi sono riusciti a imporsi anche sul Turini, sfruttando al meglio condizioni difficili, tra asfalto freddo, tratti umidi e zone insidiose dove il margine di errore era praticamente nullo. Un risultato che va ben oltre il singolo scratch: è la conferma di un passo estremamente solido, di una guida pulita e di una gestione della speciale che ha permesso di fare la differenza anche contro vetture tecnicamente superiori.

Alle loro spalle, Yohan Rossel, ancora una volta velocissimo con la Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale, ha dovuto accontentarsi del secondo posto di prova. Un epilogo che lascia inevitabilmente un pizzico di rammarico in casa Lancia: dopo la vittoria sfiorata in precedenza, anche sul Turini il ritorno al successo in una prova del Mondiale viene rimandato, ancora una volta per merito dell’equipaggio italiano.

Nel WRC1, la speciale del Turini ha visto Elfyn Evans continuare nella sua rimonta, recuperando ulteriori secondi su Oliver Solberg. Il gallese ha interpretato con grande efficacia le condizioni della prova, mentre Solberg ha commesso un piccolo errore prima di un tornante, costringendosi a una retromarcia che gli è costata tempo prezioso. Il vantaggio del leader si è così ulteriormente ridotto, ma lo svedese mantiene ancora un margine rassicurante in classifica generale, gestendo una situazione che resta comunque sotto controllo.

Prova senza ambizioni particolari per Sébastien Ogier, apparso più prudente e concentrato esclusivamente sull’obiettivo di portare a termine il rally senza correre rischi inutili. Giornata complicata anche per Thierry Neuville, che dopo una foratura è stato costretto a completare la speciale con una scelta di pneumatici obbligata, perdendo ulteriore terreno e permettendo a Jon Armstrong di avvicinarsi sensibilmente.

Nel WRC2, alle spalle di un Léo Rossel ancora una volta impeccabile nella gestione della gara, spicca la grande prestazione degli italiani Roberto Daprà e Luca Guglielmetti. L’equipaggio ha saputo interpretare al meglio la speciale, riconquistando la seconda posizione ai danni di Eric Camilli, ora distante appena 5,9 secondi, confermando un finale di rally che si preannuncia combattuto anche nella categoria cadetta.

Due prove vinte, due occasioni negate a Lancia e un Monte-Carlo che, per Matteo Fontana e Alessandro Arnaboldi, sta diventando qualcosa di molto più di un semplice rally.

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