Nasser Al-Attiyah conquista la sesta Dakar con la Dacia Sandrider navigato da Fabian Lurquin

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Il qatariota resiste all’assalto delle Ford Raptor e firma il successo alla Dakar 2026. Ford completa il podio, Loeb fuori dai primi tre

Nasser Al-Attiyah and Fabian Lurquin

Nasser Al-Attiyah (QAT) and Fabian Lurquin (BEL) of Dacia Sandriders celebrate the winning of Rally Dakar 2026 in Yanbu, Saudi Arabia on January 17, 2026 // Marcelo Maragni

Nasser Al-Attiyah ha conquistato la sua sesta vittoria alla Dakar, imponendosi al volante della Dacia Sandrider e respingendo per tutta la gara l’assalto della flotta di Ford Raptor. Il qatariota aveva già preso brevemente il comando al termine della seconda tappa, ma è stata la vittoria nella sesta speciale a consacrarlo come uomo da battere. Solo un errore di navigazione nella nona tappa gli è costato temporaneamente la leadership, recuperata però in breve tempo. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

Il rivale più vicino in termini di passo è stato Henk Lategan, ma la sua Dakar è andata in fumo nell’undicesima tappa, quando un cuscinetto ruota rotto sulla nuova Toyota Hilux GR 2026 lo ha costretto a una lunga sosta di diverse ore. Dal secondo posto è precipitato fino al 23°, per poi risalire fino alla 19ª posizione finale.

Lategan aveva già dovuto fare i conti con un guasto al servosterzo, numerose forature e un incidente che lo aveva costretto a rimuovere a calci il parabrezza della sua Hilux.

“Non so più cosa dire,” ha dichiarato un Lategan esasperato dopo la tappa 11. “Tutto quello che poteva andare storto è andato storto. Ho compagni di squadra straordinari e una macchina fantastica, ma nessuna fortuna. Tutto ciò che mi era successo nelle precedenti Dakar è successo tutto insieme in questa edizione. È incredibile.” 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rallye Monte-Carlo 2026 . LINK

Anche Seth Quintero, altra punta di diamante Toyota, è uscito presto dalla lotta per la vittoria: dopo aver vinto la seconda tappa, una serie di forature nella terza speciale lo ha lasciato senza pneumatici di scorta, facendogli perdere oltre un’ora.

Le ambizioni di Sébastien Loeb sono state compromesse già nella terza tappa, affrontata a ritmo ridotto nei tratti più duri a causa di numerose forature che lo avevano lasciato senza ricambi, e definitivamente spente da un guasto al servosterzo nella nona. Il francese ha chiuso fuori dal podio, a 15’10” dal compagno di squadra Al-Attiyah.

A contendere il successo al pilota Dacia è rimasto così il quartetto Ford Raptor gestito da M-Sport: Carlos Sainz, Nani Roma, Mattias Ekström e Mitch Guthrie, che si sono alternati al comando nel corso della gara.

Guthrie ha guidato brevemente dopo la terza tappa, ma ha poi perso contatto per mancanza di passo. Ekström è salito al comando successivamente, ma un errore di navigazione nella stessa zona di Al-Attiyah alla tappa 9 – con una perdita di tempo ben più consistente – lo ha estromesso dalla lotta per la vittoria.

Questo ha favorito Roma e Sainz, promossi in formazione 1-2 nella stessa tappa. Ma per Sainz è arrivato il colpo di scena: un errore nella ricerca di un waypoint nella decima speciale, unito a una penalità per eccesso di velocità, gli è costato complessivamente circa mezz’ora.

Roma è rimasto l’ultima speranza Ford, ma una prova autoritaria di Al-Attiyah nella dodicesima tappa ha quasi raddoppiato il suo vantaggio, portandolo a 16 minuti, un margine più che sufficiente in vista della breve tappa finale del sabato.

Con questa vittoria, Al-Attiyah sale a sei successi alla Dakar, restando secondo nella classifica all-time nella categoria auto, ora a sole due lunghezze dal record di Stéphane Peterhansel (otto vittorie). È stato anche il primo successo alla Dakar per il navigatore Fabian Lurquin, subentrato ad Al-Attiyah a fine 2025 dopo diverse stagioni al fianco di Loeb.

Nonostante abbia guidato la classifica per gran parte della gara, il successo non è stato semplice: il margine di vantaggio ha superato i 10 minuti solo una volta durante l’intero rally. 👉 Il link per entrare nel gruppo whatsapp Rallye Monte-Carlo 2026 . LINK

Alle spalle di Al-Attiyah, Ford monopolizza il resto del podio, con Roma davanti a Ekström; Carlos Sainz completa la top five con il terzo Raptor, a 28’30” dal vincitore.

Prestazione di rilievo anche per Mathieu Serradori, sesto assoluto con la Century del team SRT, con cui collabora da quasi dieci anni. Il francese ha regalato a Century la prima vittoria di tappa alla Dakar, nella seconda metà della seconda tappa marathon.

Lucas Moraes ha portato tre Dacia Sandrider nella top 10: arrivato all’ultima tappa con soli 18 secondi da recuperare su Serradori per il sesto posto, ha invece perso oltre un minuto, chiudendo settimo.

Nonostante la minore esperienza nella classe Ultimate rispetto a Lategan e Quintero, Toby Price, due volte vincitore tra le moto, ha chiuso come miglior Toyota Hilux all’ottavo posto, davanti a Quintero, nono.

Guthrie sembrava destinato a completare la top 10, ma una penalità nell’ultima tappa ha promosso Saood Variawa del team ufficiale Toyota Sudafrica al decimo posto proprio sul filo di lana.

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