I marchi cinesi guardano a Le Mans: Chery esplora l’ingresso nella 24 Ore

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Dopo incontri con ACO e FIA, il costruttore cinese valuta un progetto a lungo termine verso la 24 Ore di Le Mans. Interesse esplorativo anche da parte di BYD

chery

Secondo quanto riportato da media cinesi, Chery, quarto costruttore automobilistico cinese per volumi, starebbe valutando la possibilità di competere alla 24 Ore di Le Mans entro i prossimi cinque anni. L’indiscrezione è emersa dopo una serie di incontri tra i vertici del costruttore e l’ACO, avvenuti in occasione del round inaugurale dell’Asian Le Mans Series a Sepang. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

Secondo le ricostruzioni, i dirigenti Chery avrebbero incontrato Pierre Fillon, presidente dell’ACO, insieme a Frédéric Lequien, CEO di Le Mans Endurance Management, e Thierry Bouvet, direttore sportivo dell’organizzatore francese.

Il portale Daily Sportscar riferisce che negli ultimi mesi si sarebbero tenuti diversi incontri esplorativi tra Chery e i vertici del campionato, con il coinvolgimento di ACO, FIA e LMEM. Al momento, tuttavia, né Chery né l’ACO hanno rilasciato comunicazioni ufficiali e non esiste alcun accordo formale di collaborazione. L’interesse del costruttore cinese viene descritto come preliminare, senza indicazioni precise su un eventuale ingresso tramite LMH, LMDh o una prima esperienza nella categoria GT3.

Il piano “Road to Le Mans”

Il progetto delineato da Car News China si articolerebbe in tre fasi, riunite sotto il nome “Road to Le Mans”.
La prima prevedrebbe la creazione di un campionato nazionale endurance in Cina, con l’obiettivo di formare piloti e sviluppare competenze tecniche interne.

La seconda fase includerebbe la partecipazione all’Asian Le Mans Series, senza però specificare la categoria di ingresso.
Il terzo e ultimo step consisterebbe nella nascita dell’“Exeed Le Mans Team”, destinato a competere direttamente nel FIA World Endurance Championship e alla 24 Ore di Le Mans.

Un fattore favorevole sarebbe la stabilità regolamentare: le attuali norme Hypercar del WEC resteranno in vigore fino al termine della stagione 2032. Il report menziona inoltre l’ipotesi della costruzione di un circuito omologato ACO a Wuhu, città sede del quartier generale Chery, nella provincia cinese dell’Anhui.

Chery e il motorsport: esperienza limitata

Fondata nel 1997 come azienda statale, Chery è oggi il quarto produttore automobilistico cinese e commercializza i propri veicoli in oltre 80 Paesi. Il marchio premium Exeed, che verrebbe utilizzato per il progetto Le Mans, è attualmente presente in Cina, Russia, Medio Oriente e Sud America, con piani di espansione annunciati anche per l’Europa.

L’esperienza sportiva del costruttore è però ridotta: Chery ha partecipato alla Rally Dakar nel 2010 e 2011 con la Rely X5, ottenendo come migliori risultati il 28° e 29° posto assoluto. Per il 2026 sono previsti programmi legati alla Dakar con veicoli elettrici attraverso EBRO, ma non esiste alcun precedente nel mondo dell’endurance su pista.

I precedenti dei costruttori cinesi

Altri marchi cinesi hanno già intrapreso percorsi internazionali nel motorsport. Lynk & Co, parte del gruppo Geely, è presente dal 2019 nel FIA TCR World Tour con Cyan Racing, conquistando nove titoli mondiali nell’era TCR. Dal 2026 il team utilizzerà la Geely Preface TCR.

NIO è invece entrata in Formula E sin dalla stagione inaugurale 2014-15, conquistando il titolo piloti con Nelson Piquet Jr.

In Messico, MG Motor e Foton hanno avuto una presenza nella Súper Copa Roshfrans 2025, principalmente come sponsor e partner commerciali.

L’industria cinese e l’assenza dal grande motorsport

Nel 2024 la Cina ha prodotto 31,28 milioni di veicoli e ne ha venduti 31,44 milioni, confermandosi per il quindicesimo anno consecutivo primo mercato e produttore mondiale. Le esportazioni hanno raggiunto 4,9 milioni di unità nel 2023, con previsioni di raddoppio entro il 2030.

Il settore dei veicoli elettrici e ibridi è cresciuto in modo esponenziale: nel 2024 sono stati prodotti e venduti quasi 12,9 milioni di veicoli a nuova energia. Nonostante ciò, l’assenza quasi totale dei costruttori cinesi dalle competizioni di vertice rimane un’anomalia rispetto ai marchi europei, americani e giapponesi, che storicamente utilizzano le corse come laboratorio tecnologico e strumento di immagine.

Non solo Chery: anche BYD osserva il WEC

Chery non sarebbe l’unico costruttore interessato al Mondiale Endurance. Daily Sportscar conferma che BYD, il più grande costruttore privato cinese, avrebbe avviato contatti con i regolatori del WEC per valutare un possibile programma futuro, anche in questo caso senza annunci ufficiali o tempistiche definite.

BYD produce esclusivamente veicoli elettrificati e ibridi plug-in. Un eventuale ingresso nella categoria Hypercar, dove l’ibrido è centrale nelle prestazioni, potrebbe rappresentare un importante banco di prova tecnologico da trasferire poi sulla produzione di serie.

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