Loeb non chiude al WRC, ma avverte: “Un rientro completo sarebbe troppo impegnativo”

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Impegnato con Dacia nel W2RC e pronto alla Dakar, Sébastien Loeb non esclude del tutto un ritorno nel Mondiale Rally, ma chiarisce i motivi che rendono complicato un rientro stabile

Sebastien Loeb

Sebastien Loeb

La leggenda dei rally Sébastien Loeb negli ultimi anni si è concentrata principalmente sul rally raid e tra una settimana sarà al via della Dakar con i colori Dacia, alla caccia della sua prima vittoria nella celebre maratona africana. Il nove volte campione del mondo rally ha gareggiato per l’ultima volta nel WRC nel 2022, prendendo parte a quattro appuntamenti al volante della Ford Puma Rally1 del team M-Sport. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

In quell’occasione Loeb riuscì in un’impresa sensazionale, vincendo al debutto stagionale il Rallye Monte-Carlo dopo un serrato duello con Sébastien Ogier: fu l’80ª vittoria della sua carriera nel Mondiale Rally. Considerato che il calendario del W2RC prevede soltanto cinque round, per Loeb esisterebbe teoricamente la possibilità di disputare anche qualche gara nel WRC.

«Prima di tutto, finché correrò con Dacia, questo non è possibile per motivi legati al marchio – ha spiegato Loeb a Motorsport.com Francia –. In seguito, perché no, ma al momento non rientra nei miei programmi. Oggi prendo le decisioni molto rapidamente: potrei anche decidere a febbraio di correre una gara del WRC ad aprile, ma al momento non è nei miei piani».

Il contratto di Loeb con Dacia è valido fino al 2027, ma non gli vieta di partecipare a rally minori. Lo scorso novembre, ad esempio, ha preso parte al tradizionale Rallye du Var in Francia al volante di un’Alpine A110.

«Queste gare mi piacciono perché l’atmosfera è speciale. Le sensazioni tipiche del WRC e dei rally tradizionali sono qualcosa di unico. Ogni tanto è bello partecipare a questo tipo di eventi, ma poi… So molto bene che il giorno in cui tornerò nel WRC me ne pentirò subito – ha aggiunto Loeb –. Se il campionato fosse composto da sei gare, ci penserei seriamente, ma quattordici rally sono troppi. Tutta la preparazione, le ricognizioni, il lavoro con i video e il tornare in un campionato in cui non conosco più bene le prove speciali, perché ho smesso da troppo tempo, richiederebbe uno sforzo enorme. Ora ho cinque gare in programma, certo più lunghe, ma così riesco anche a godermi la vita e a fare un po’ quello che voglio».

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