WRC 2027: costi ridotti e nuovi costruttori. M-Sport tratta con Lynk & Co

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M-Sport lavora al progetto WRC27 e potrebbe unire le forze con Lynk & Co dopo l’uscita di Ford. Nuovi regolamenti, costi ridotti e prospettive per il 2027

lynk

Il futuro del FIA World Rally Championship potrebbe arricchirsi di un nuovo costruttore. Secondo indiscrezioni provenienti dal Regno Unito, M-Sport starebbe lavorando a un progetto WRC27 con il supporto di Lynk & Co, il marchio sino-svedese nato dalla collaborazione tra Geely e Volvo. Un’ipotesi sempre più concreta alla luce dei cambiamenti regolamentari previsti per il 2027.

Mentre Adrien Fourmaux, ora pilota Hyundai WRC1, ha già iniziato la preparazione della prossima stagione vincendo il Rallye Dévoluy davanti alla Toyota Yaris Rally1 di Oliver Solberg, diversi costruttori e preparatori stanno definendo le proprie strategie per l’introduzione del nuovo regolamento tecnico che ridisegnerà la massima categoria del WRC.

Verso il nuovo regolamento: attesa per le comunicazioni FIA

La FIA è vicina ad annunciare il nuovo promoter del Mondiale Rally – con un gruppo di investitori guidato dall’ex team principal McLaren, Eric Boullier, considerato fra i principali candidati – e contestualmente sono attese novità significative sul pacchetto regolamentare WRC27.

Da alcune settimane si parla di otto o nove marchi e preparatori interessati a un ingresso o a un ritorno nel massimo livello del rally, fra cui Prodrive e realtà emergenti del motorsport internazionale. Tra questi figura anche M-Sport, da anni colonna portante del campionato.

La fine dell’era Ford in Rally1?

Sebbene M-Sport avesse inizialmente valutato un impegno con Ford anche per la nuova WRC27, la prospettiva sembra essere cambiata. La Fiesta Rally2 è ormai prossima alla fine dell’omologazione, mentre l’Ovale Blu si appresta a tornare in Formula 1 nel 2026 come motorista — attraverso una partnership con Red Bull — mantenendo inoltre il proprio coinvolgimento nel rally-raid tramite i Raptor sviluppati proprio da M-Sport. Elementi che restringerebbero ulteriormente la disponibilità di budget per un programma ufficiale nel WRC.

Da qui la necessità, per il team di Malcolm Wilson e Richard Millener, di cercare un nuovo costruttore disposto a sostenere un progetto di vertice.

Il possibile approdo di Lynk & Co nei rally

Fra le opzioni considerate, Lynk & Co appare oggi la più concreta. Il marchio sino-svedese, che nel 2026 festeggerà dieci anni, è reduce da un ciclo vincente nel WTCR e nelle competizioni turismo: dal 2019 ha conquistato nove titoli mondiali in sette stagioni, sempre con il francese Yann Ehrlacher come pilota di punta.

Il brand è in forte crescita commerciale e mediatica, e un ingresso nel WRC rappresenterebbe un ulteriore passo nella strategia globale di espansione del gruppo Geely.

WRC27: costi ridotti e nuove opportunità

Uno degli elementi che sta attirando l’interesse dei costruttori è la significativa riduzione dei costi prevista dalle nuove regole: le WRC27 costeranno quattro o cinque volte meno delle attuali Rally1 e saranno progettate per essere schierate anche da team privati e preparatori indipendenti.

Il Mondiale Rally, pur attraversando una fase di calo di visibilità, rimane più accessibile della Formula 1 e più popolare del WEC al di fuori della 24 Ore di Le Mans. Il nuovo promoter lavorerà proprio per rilanciare audience e attrattività del campionato.

Un segnale positivo per il futuro della disciplina

Per M-Sport, storica protagonista del WRC, un accordo con Lynk & Co rappresenterebbe un’opportunità fondamentale per restare al vertice nella nuova era tecnica. Dopo l’annunciato ritorno ufficiale di Lancia con la Ypsilon Rally2, attesa già al via del prossimo Rallye Monte-Carlo, l’ingresso di un nuovo costruttore rafforzerebbe ulteriormente il panorama della disciplina.

Un segnale incoraggiante per un campionato che guarda al 2027 come a un nuovo punto di partenza.


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