Dal 2026 le vetture 1993–2000 diventano “Classiche”: la Commissione Auto Storiche amplia il proprio raggio d’azione

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La Commissione Auto Storiche è pronta ad accogliere sotto la sua giurisdizione tutte le Auto Classiche di costruzione 1993 – 2000

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La Commissione Auto Storiche apre ufficialmente le porte a una nuova era: dal 2026 tutte le vetture costruite tra il 1993 e il 2000 entreranno a pieno titolo nella categoria “Classiche”, ampliando in modo significativo il panorama delle auto d’epoca da competizione. Una novità importante, che arricchisce un settore in grande crescita e dà nuova linfa a vetture che hanno segnato un capitolo fondamentale dell’automobilismo sportivo. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

La categoria “Classiche”, istituita appena un anno fa, accoglierà dunque un’ampia gamma di modelli prodotti dal 1993 al 2000, indipendentemente dalla tipologia di serbatoio installato: sia quelli di sicurezza, sia quelli con spugna di sicurezza o sistema D-Stop. Per partecipare alle competizioni, le vetture dovranno essere dotate di Passaporto Tecnico Classiche o di HTP.

Dove correranno le vetture “Classiche”

A partire dal 2026, tutte le auto costruite nel periodo 1993–2000 potranno prendere parte esclusivamente alle gare per Auto Classiche, competendo nei Campionati Italiani dedicati alle varie specialità. Una scelta che punta a valorizzare il patrimonio tecnico e sportivo di un’epoca che, pur recente, merita tutela e riconoscimento storico.

Passaporto Tecnico: i tre casi previsti

Per ottenere il Passaporto Tecnico Classiche sono previsti tre percorsi differenti:

  • Caso A – Vetture conformi all’Allegato J e dotate di serbatoio di sicurezza.
  • Caso B – Vetture conformi all’Allegato K, equipaggiate con serbatoio riempito con spugna di sicurezza o sistema D-Stop.
  • Caso C – Vetture conformi all’Allegato J con serbatoio riempito con spugna o sistema S-Stop. In questo caso, l’aggiornamento per risultare conformi all’Allegato K sarà obbligatorio dal 1° gennaio 2027, pena la non ammissione alle gare a partire da tale data.

Restano escluse dalla categoria tutte le vetture con estensioni di omologazione successive al dicembre 2000.

Le eccezioni: bicilindriche e Racing Start

Per specificità tecniche e regolamentari, le vetture bicilindriche e Racing Start prodotte tra il 1991 e il 2000 non rientreranno né tra le storiche né tra le classiche. Continueranno quindi a competere secondo le normative vigenti per le auto moderne.

Possibilità per gli organizzatori

Gli organizzatori di gare per Auto Moderne potranno abbinare alla propria manifestazione una gara riservata alle Auto Classiche, versando un diritto di iscrizione di 500 euro.

Un patrimonio che si amplia

L’ingresso delle vetture 1993–2000 all’interno della categoria Classiche rappresenta un passo significativo per il mondo delle auto storiche: modelli che hanno scritto pagine importanti nelle competizioni degli anni ’90 e dei primi 2000 potranno tornare protagonisti, arricchendo l’offerta sportiva e culturale di un settore sempre più apprezzato dal pubblico.

Una scelta che valorizza la storia recente dell’automobilismo e che promette di avvicinare nuovi appassionati a un mondo capace di emozionare e affascinare attraverso le vetture e le competizioni del passato.

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