Fourmaux sorprende tutti e chiude in testa il Rally del Cile

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Il francese eredita la leadership dopo lo stop di Tänak. Ogier risale terzo, Evans in difficoltà, Solberg domina il WRC2 e Fontana il WRC3

Fourmaux

Adrien Fourmaux (FRA) and Alexandre Coria (FRA) of Hyundai Shell Mobis World Rally Team

Adrien Fourmaux chiude la giornata inaugurale del Rally del Cile al comando a sorpresa. Il francese ha ereditato la leadership quando Ott Tänak si è fermato dopo soli 5,6 chilometri nella prova più lunga del venerdì, interrompendo una prestazione fino a quel momento dominante: l’estone aveva infatti accumulato quasi 10’’ di vantaggio dopo aver scavalcato Elfyn Evans, leader della mattinata. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)

«Non posso che essere felice perché credo sia la prima volta che chiudiamo una giornata al comando di un rally, quindi è positivo per noi, ma è un peccato per Ott», ha dichiarato Fourmaux, alla ricerca della sua prima vittoria nel FIA World Rally Championship. «Domani sarà una giornata diversa, vedremo cosa succederà».

Alle sue spalle si è portato Thierry Neuville, protagonista di una grande rimonta nel pomeriggio grazie a importanti modifiche di assetto tra i due loop. Il belga, inizialmente in difficoltà, ha ritrovato ritmo man mano che le condizioni si asciugavano, descrivendo la sua Hyundai i20 N Rally1 come «molto migliore», pur ammettendo di essere «ancora lontano dall’ideale».

Il miglior exploit di giornata è stato firmato da Sébastien Ogier, autore di un crono straordinario nella PS6 che gli ha permesso di battere Neuville di 3,1’’ e di risalire dalla quinta alla terza posizione assoluta. L’otto volte iridato, al suo 200° start nel WRC, ha trovato la giusta fiducia dopo alcune modifiche di assetto a metà giornata. «Ho spinto tutto il giorno, già stamattina ero al limite e in quest’ultima prova non potevo fare di più», ha spiegato Ogier, distante appena 2,3’’ da Fourmaux in vista del sabato.

Elfyn Evans, apripista sulle strade cilene, ha invece vissuto un pomeriggio complicatissimo: le condizioni di “pulizia” gli hanno fatto perdere molto tempo, facendolo scivolare dalla leadership al quinto posto. Nel finale è stato superato anche dal compagno di squadra Sami Pajari, che lo precede di 1,9’’ in classifica. «È stato un pomeriggio difficile – ha ammesso Evans – nell’ultima prova non riuscivo a controllare per niente il posteriore».

Takamoto Katsuta occupa la sesta posizione, nonostante problemi di bilanciamento sulla sua Toyota, mentre Grégoire Munster è settimo con la Ford M-Sport dopo un guasto al cambio accusato al mattino.

Giornata amara invece per Kalle Rovanperä, che vede complicarsi ulteriormente le proprie ambizioni iridate: l’attuale campione in carica del Cile è ottavo, staccato di oltre un minuto dalla vetta. La sua gara è stata compromessa da uno stallonamento dopo un’uscita di strada contro una scarpata, ma il finlandese ha mostrato segnali positivi di ritmo con il miglioramento delle condizioni. «Sono deluso, perché avevamo finalmente un buon passo su questo tipo di fondo e non era mai successo quest’anno», ha detto Rovanperä.

Nel WRC2 Oliver Solberg ha messo una seria ipoteca sul titolo: lo svedese guida la categoria ed è nono assoluto, approfittando dei ritiri di Yohan Rossel e Gus Greensmith per problemi meccanici. Decimo si trova Josh McErlean, penalizzato da un testacoda ad alta velocità nella PS1 che gli è costato oltre un minuto.

La giornata di sabato prevede sei prove speciali per un totale di quasi 140 km cronometrati, con il maltempo che potrebbe giocare un ruolo decisivo: è infatti attesa pioggia intensa nella zona dei tratti in programma.

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