Lancia nel WRC2, Citroen nella Formula E: i piani rally di Stellantis nel dettaglio
L’entrata di Citroen Racing nella Formula E ci rende un quadro completo su quali saranno i piani di Stellantis nei rally
Nuova Lancia Ypsilon Rally2 HF Integrale - Foto Lancia
Nel test al Mont Blanc in cui l’attenzione è stata catturata completamente dalla prima uscita sotto ai riflettori della Lancia Ypsilon Rally2, è passata quasi inosservata la Citroen C3 Rally2 che montava un aggiornamento tecnico definibile come “finale”. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
La differenza più grossa è lo scarico posteriore che è stato messo centrale per migliorare il flusso d’aria sotto alla vettura, soluzione ormai utilizzata da quasi tutti i costruttori. Con gli ultimi aggiornamenti che verrano omologati per gennaio 2026, la C3 Rally2 affronterà la prossima stagione prima di andare in pensione poiché giunta a fine ciclo di omologazione. Dopo mesi di rumors possiamo affermare che Stellantis ha quasi ultimato la vettura succeditrice: si tratta della Lancia Ypsilon HF Integrale Rally2.
La nuova vettura di Stellantis sarà prodotta in Francia ma il programma sarà interamente gestito in Italia dato che Citroen Racing si concentrerà sulla nuova avventura nella Formula E su cui si concentrerà immediatamente dal 2026. In sintesi Citroen sta omologando gli ultimi aggiornamenti per la C3 Rally2 e poi switch totale sulla nuova categoria lasciando una parte dell’azienda a produrre i pezzi della Lancia.
Richiamare Lancia è una mossa di mercato importante dato il gloriosissimo passato del brand che ha letteralmente segnato la storia nei rally e le scelte marketing fatte hanno fatto proprio riferimento a quel passato. Stiamo quindi per assistere a un ritorno importante che non ha nulla a che vedere con ciò che è stato ma che almeno passa dall’Italia. Il CEO di Lancia Luca Napolitano ha dichiarato “andremo a fare il mondiale WRC2” indicando chiaramente quella che sarà la strada futura del brand nel rally. L’obiettivo è omologarla ad inizio 2026 con un certo ottimismo nel poter presentare un esemplare addirittura al Rallye Monte-Carlo. La strada successiva è facile da tracciare: intenso sviluppo durante l’arco della prossima stagione per farla diventare all’altezza delle rivali per il 2027.
Smentiamo subito che la nuova vettura Ypsilon Rally2 sia una C3 “mascherata”. Alcune parti sono condivise e di provenienza della “cugina francese” ma il telaio è nuovo e alcuni particolari sono ripresi dalle avversarie. C’è la possibilità che gli ingegneri francesi abbiano osservato le rivali riadattando i concetti altrui alle conoscenze già acquisite tramite l’esperienze con la C3 Rally2. Citroen Racing con i propri ingegneri affiancati a PH Sport hanno fatto un lavoro di sviluppo notevole negli ultimi anni e, se tutta questa conoscenza viene messa in campo per creare una vettura ex-novo, non possiamo che guardare con entusiasmo al nuovo progetto. Mettere una C3 Rally2 sotto a una nuova vettura è quasi controproducente poiché vorrebbe dire creare una vettura con una curva di sviluppo rasente allo zero dato che questo ha raggiunto l’apice.
Stellantis è ambiziosa sul prossimo passo nel WRC2 e le cose sembrano essere fatte nel modo giusto, o perlomeno questo è ciò che si percepisce da fuori. Il 2027 è l’anno dei nuovi regolamenti WRC che, come abbiamo appurato, renderanno le vetture WRC di provenienza Rally2 e, almeno nella prima stagione, entrambe le classi potrebbero essere molto vicine di prestazioni. Con ciò molte persone (purtroppo anche del settore) hanno fantasticato e, dimenticando la differenza abissale fra un Costruttore WRC e un Team WRC2, hanno dato per ovvio un salto di Lancia nel WRC. Quindi spegniamo tutti gli entusiasmi momentanei, Lancia correrà nel WRC2 e poi chissà cosa accadrà nel 2028. Ma al momento è un periodo esageratamente lontano.
Guardando piuttosto la realtà dei fatti possiamo affermare che in questo istante la stagione 2027 potrebbe far gola a tutti i costruttori WRC2 dato che, essendoci nel WRC solo un costruttore iscritto cioè Toyota, la prima Rally2 arriverebbe sicuramente in TOP10 se non in TOP5. Insomma i team WRC2 beneficerebbero della visibilità data dalla piattaforma WRC nonostante una vettura di categoria inferiore. Su questo argomento si apre una grossa analisi sul futuro della top class che è decisamente tragico (diffidate dall’ottimismo che viene riportato ovunque) e merita di essere approfondito separatamente.
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