Dietro le quinte Toyota, la sfida logistica tra Paraguay e Cile nel WRC
Dopo la vittoria in Paraguay, Toyota smonta e ricostruisce tutto in tre giorni, affrontando 2.400 km per il Rally Cile
L'auto di Sami Pajari viene sottoposta a nuova preparazione dopo il Paraguay
Una parte del doppio appuntamento sudamericano è stata archiviata con successo, con Sébastien Ogier e Vincent Landais vittoriosi al debutto dell’ueno Rally del Paraguay lo scorso weekend. Ma dietro le quinte il lavoro non si è fermato: il Rally del Cile Bio Bío è ormai alle porte e scatterà la prossima settimana. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
Come si gestisce quindi un doppio appuntamento così impegnativo dal punto di vista logistico? Toyota Gazoo Racing ha svelato come i team si preparano ad affrontare due trasferte intercontinentali in sole tre settimane.
Per arrivare in Paraguay, Toyota ha utilizzato una combinazione di trasporto marittimo e aereo. Nove container via mare sono partiti il 13 giugno, mentre 15 container aerei – con dentro anche le vetture da gara – sono decollati il 14 agosto.
Nei container via mare erano inclusi cinque auto da ricognizione, una cucina, due officine e un container di ricambi. L’intero processo è stato gestito da DHL, partner logistico del team. Una volta arrivato il materiale in Paraguay, tutto è stato trasportato al parco assistenza di Encarnación, dove è iniziata la costruzione del quartier generale provvisorio della squadra.
Un team di 10 persone si occupa dell’allestimento della struttura, che comprende le tende per ospitare le cinque GR Yaris Rally1, l’area hospitality e gli spazi per lo staff tecnico. Servono circa tre giorni per montare l’intero “villaggio” e solo uno per smontarlo.
Dopo le 19 prove speciali e i festeggiamenti per la 102ª vittoria Toyota nel WRC, è subito tempo di pensare alla trasferta in Cile.
Le vetture devono infatti essere ricostruite e preparate nuovamente in Paraguay, in un processo che richiede tre giorni e coinvolge 25 tecnici, 7 specialisti, 3 ingegneri e 4 coordinatori. L’operazione è meticolosa: 25 cassette degli attrezzi, 12 cric, pannelli di carrozzeria di ricambio, trasmissioni e motori sempre pronti. Ogni auto può vedere sostituiti fino a nove pannelli principali, oltre a motore e trasmissione completamente smontati e rimontati.
Una volta terminata questa “maratona meccanica”, tutto viene caricato per affrontare i 2.400 km di trasferimento su strada fino a Concepción, sede del Rally del Cile Bio Bío. Qui il parco assistenza viene ricostruito in vista delle 16 prove speciali che completeranno il doppio appuntamento sudamericano del WRC.
