Addio a Felix Baumgartner, leggenda del volo. Gareggiò anche nei rally con una Subaru tra il 2005 e il 2016
Dalla stratosfera ai rally: Felix Baumgartner ha vissuto spingendo i limiti, anche al volante di una Subaru Impreza STI
Felix Baumgartner
Il base jumper austriaco è morto durante un volo in parapendio a Fermo. Tra le sue passioni, anche i rally e le corse su pista.
Il mondo degli sport estremi perde una delle sue icone più leggendarie: è morto a 56 anni Felix Baumgartner, l’uomo che ha sfidato la stratosfera e ha stabilito record che hanno cambiato la storia del volo umano. Fatale per lui un lancio in parapendio motorizzato a Porto Sant’Elpidio, nelle Marche. Durante il volo, è stato colto da un malore improvviso e ha perso il controllo del mezzo, schiantandosi in una piscina. Inutili i tentativi di rianimazione: il suo cuore ha cessato di battere prima di poter essere trasportato in ospedale. (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
Baumgartner era in vacanza in Italia e, come documentato sui suoi profili social, stava trascorrendo giorni di relax in volo proprio sopra la costa fermana. Le sue immagini in cielo, con la didascalia “Vacanze volanti da Fermo”, oggi fanno ancora più rumore.
Una vita oltre i limiti… anche su quattro ruote
Conosciuto da tutti per il salto Red Bull Stratos del 14 ottobre 2012, quando si lanciò da oltre 39.000 metri raggiungendo in caduta libera la velocità supersonica di 1.342,8 km/h, Baumgartner era anche un appassionato di motori. E non si era accontentato di seguirli da spettatore: tra il 2005 e il 2016 aveva gareggiato in sei rally, al volante di una Subaru Impreza STI, partecipando a eventi simbolici come il Barborka Rally in Polonia, dove fu ospite speciale nel 2012 e poi nuovamente in gara l’anno successivo.
La sua passione per le corse lo aveva portato anche a cimentarsi nel mondo delle GT, ottenendo la licenza sportiva e correndo per Audi Sport alla 24 Ore del Nürburgring e alla 12 Ore di Bathurst, dove giunse nono insieme ad Haase e Ortelli a bordo della R8 LMS ultra del team Phoenix Racing.
Felix aveva fatto anche apparizioni nel motorsport spettacolo, partecipando due volte al Verva Street Racing in Polonia, in uno degli eventi automobilistici più seguiti dell’Europa orientale, con oltre 55.000 spettatori. Memorabile il secondo posto conquistato dietro al campione polacco Tomasz Kuchar, e la sua esibizione in drifting con il campione del mondo Kuba Przygonski.
Un uomo che ha vissuto con il gas spalancato
Nel 2015, con la stessa leggerezza con cui volava, Felix aveva partecipato al Tour Auto Optic, una gara su auto d’epoca tra Parigi e Biarritz, a bordo di una spettacolare Mercedes 300 SL “Gullwing” del 1955. Quello stesso anno fu invitato anche al Goodwood Festival of Speed, in compagnia di leggende come Valentino Rossi, Sir Stirling Moss, Jackie Stewart, Damon Hill e Nico Rosberg. Per l’occasione, guidò una Star del 1905.
Felix Baumgartner era molto più di un base jumper. Era un uomo spinto dal desiderio di superare ogni limite, in aria come sull’asfalto. Anche il mondo dei rally, pur marginale nella sua carriera, ha avuto il privilegio di incrociare il suo talento e la sua sete di sfida.
Con la sua scomparsa, si chiude il capitolo di un atleta che ha ispirato intere generazioni e che, in fondo, ha sempre vissuto come correva: spingendo oltre ogni confine.
- Geronimo La Russa si insedia alla Presidenza dell’ACI - 11 Febbraio 2026
- Roma pronta a celebrare i “Campioni dell’Automobilismo 2025” all’Auditorium Conciliazione - 11 Febbraio 2026
- Step2 diventa squadra ufficiale: al via il programma sportivo 2026 - 10 Febbraio 2026
