WRC, Roma o Sardegna ? La decisione è solo nella mani del Promoter.
Il tempo passa e sia Roma che la Sardegna hanno mandato la propria candidatura. Adesso spetta al Promoter decidere
@World / Red Bull Content Pool
Il Rally di Roma Capitale 2025, valido per il campionato europeo di rally (ERC), si è tenuto nello scorso fine settimana e mentre le vetture sfrecciavano sulle strade del Lazio, intorno all’evento rimbalzava all’impazzata una domanda precisa: ma il prossimo anno Roma prenderà il posto della Sardegna nel WRC? (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK)
La situazione che si è creata negli ultimi mesi ha fatto sì che sia la Sardegna che Roma soddisfano le richieste della FIA per organizzare una gara mondiale e che entrambi hanno fatto un’offerta economica adeguata al WRC Promoter per raggiungere tale scopo. Quindi al momento possiamo stare tranquilli che il WRC farà tappa ancora in Italia nei prossimi anni (una cosa data per scontata ma che non lo è affatto dato che i contratti sono scaduti e il Promoter ha tanta richiesta da nuovi candidati).
Resta da compiere la scelta più importante che è quella di decidere dove sarà l’evento italiano e non è molto facile da stabilire dato che chiunque firmerà il contratto lo farà con valenza pluriennale, infatti nessuna delle due parti ha mostrato interesse a una rotazione. Per questo motivo la “competizione” fra le due organizzazioni si è inasprita causando a una serie di commenti provenienti da esponenti delle rispettive fazioni che però generano solo rumore e avendo ben poco di fondato dato che:
La decisione finale spetterà solo ed esclusivamente al WRC Promoter che deciderà in base ai propri standard di giudizio. Nemmeno il nuovo presidente di ACI potrà mettere mano a alla futura decisione poiché il potere in tal senso spetta a chi ha i diritti TV (in teoria nemmeno la FIA può, anche se WRC Promoter e FIA spesso si mischiano in maniera molto ambigua).
Quello che possiamo dire su Roma è che l’organizzazione ha preparato un’offerta economica superiore alla Sardegna, ha una macchina organizzativa perfetta che può ospitare un mondiale e una copertura mediatica notevolmente superiore anche all’evento in terra sarda. La vera differenza sta nella superficie asfaltata ma lo scorso anno il Promoter aveva lasciato intendere che nel 2026 volevano un round in meno su terra e uno in più su asfalto. In caso di entrata la data sarebbe nel mese di Ottobre perché è logisticamente impossibile preparare il nuovo evento WRC per inserirlo prima o durante la prossima estate.
Ma dall’altra parte c’è l’organizzazione sarda che ha 22 edizioni consecutive sulle spalle, una capacità quasi illimitata per i tracciati delle prove speciali e una macchina organizzativa ben consolidata. Meno clamore mediatico ma una sicurezza in senso organizzativo.
Insomma le candidature sono state compilate e mandate, adesso la palla è solo ed esclusivamente del WRC Promoter. Il tempo passa e a breve si potrebbe avere la risposta definitiva anche se il calendario WRC 2026 richiede più tempo per questioni legate ad altri eventi che devono rettificare la propria posizione per avere lo slot. Chiunque altro dice che sarà il prossimo evento italiano sarà da una o l’altra parte sta semplicemente sperando che accada ciò ma senza un fondamento di verità.
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