WRC, troppo caldo in Grecia: la soluzione arriva dall’IndyCar.
Per il troppo caldo i team hanno inserito l’effetto “Helmet Blower” per cercare di refrigerare il più possibile i piloti durante le prove speciali
Il tubo "helmet blower" sui caschi di Hyundai Motorsport in Grecia
Nei giorni precedenti all’Acropolis Rally di Grecia, gara valida come settimo round del WRC 2025, una dettaglio sui caschi dei piloti Hyundai ha colpito l’attenzione: c’è un tubo nella parte posteriore dei caschi che sfrutta la tecnologia già applicata nel campionato americano IndyCar (Iscriviti gratuitamente al canale Telegram di Rally Time per ricevere le notizie sul tuo telefono in tempo reale LINK).
Nella categoria IndyCar, il tubo collegato nella parte posteriore del casco è una componente fondamentale del cosiddetto “driver cooling system” o “helmet blower”, un sistema che convoglia aria fresca dall’esterno all’interno del casco per abbassare la temperatura, evitare l’appannamento della visiera e garantire aria pulita e respirabile al pilota. Questo sistema è particolarmente importante in gare lunghe, dove la temperatura nell’abitacolo può superare i 50°C, e contribuisce a mantenere il pilota fresco, lucido e sicuro, prevenendo cali di prestazione dovuti al calore estremo.
In Grecia, dove le temperature esterne possono toccare i 40°C e quelle interne agli abitacoli raggiungere addirittura i 70-80°C, il problema del caldo è molto serio. Per ragioni di sicurezza, gli equipaggi non possono rimuovere parte dell’abbigliamento protettivo durante le prove speciali, quindi i team cercano soluzioni alternative. Una di queste è proprio il tubo dell’aria, che quasi certamente viene collegato alla presa d’aria sopra la testa dei piloti, poiché le vetture Rally1 non dispongono di impianti di refrigerazione. Le uniche fonti di ventilazione sono infatti i finestrini laterali e la presa superiore (manca una foto che conferma l’utilizzo ma con certezza possiamo escludere che l’aria al casco provenga dal finestrino laterale). Anche in questo contesto, il tubo svolge la funzione vitale di migliorare il comfort e la sicurezza del pilota in condizioni di gara estreme.
Questa novità si aggiunge ai tetti riflettenti montati sulle vetture e ai nastri attaccati sui vetri laterali: due escamotage studiati e ampiamente già utilizzati per riflettere il più possibile i raggi solari.
Piccola curiosità: il sistema di raffreddamento dentro al casco è presente in IndyCar ma non in Formula1 poiché la categoria americana dispone dell’aeroscreen a protezione della testa del pilota mentre la F1 ha l’halo. L’aeroscreen garantisce maggiore protezione ma non permette all’aria di raggiungere il pilota per cui è necessario un sistema di raffreddamento aggiuntivo mentre in F1 l’aria passa attraverso l’halo raggiungendo così il casco del pilota.

