Rally Nuraghi e Vermentino, Scandola e Andreucci show: appaiati in testa dopo la prima tappa

La Hyundai i20 del veronese leader tricolore e la Skoda Fabia del pluricampione garfagnino chiudono la prima parte di gara ex aequo in prima posizione

nuraghi vermentino scandola andreucci

Paolo Andreucci e Rudy Briani

Il quinto round del Campionato Italiano Rally Terra nel Rally dei Nuraghi e del Vermentino ha offerto spettacolo già alla prima giornata, che ha preso il via dalla spiaggia di Loiri Porto San Paolo, con il suggestivo sfondo di Tavolara, prima di lanciare la sfida alle 53 vetture moderne, in corsa anche per la Coppa Rally di nona Zona, con le prime due prove speciali. La diciottesima edizione della gara organizzata dalla Rassinaby Racing è iniziata quindi con due crono sulla prova speciale “Telti”. Una prima giornata condizionata dalla pioggia intermittente, che ha cambiato le carte in tavola e ha reso ancora più insidiosa la veloce piesse di 5,82 chilometri, la più corta nella tabella di marcia. Due passaggi che hanno rispecchiato subito gli equilibri della serie tricolore ed i pronostici del pre-gara. Davanti a tutti si è riproposto il dualismo, ormai atavico, tra Umberto Scandola e Paolo Andreucci che hanno concluso la prima parte del rally appaiati al vertice della classifica assoluta con lo stesso tempo complessivo di 7’45.8.

A prendere per primo l’iniziativa era stato proprio Umberto Scandola, con Danilo Fappani su Hyundai i20 R5, arrivato in terra sarda da leader della classifica assoluta del CIRT. Il veronese ha piazzato subito lo scratch iniziale, con 1.2’’ di vantaggio sul rivale. Poi un piccolo errore di Scandola e un ottimo crono per il garfagnino hanno rimesso in pari i tempi e portato i due in testa in vista della seconda e decisiva giornata di sabato, che prevede altre cinque prove.

Alle loro spalle si attesta in terza posizione Simone Campedelli, di fatto terza forza del tricolore anche prima di questo round. Il cesenate, affiancato da Gianfrancesco Rappa su Volkswagen Polo R5, ha perso 4,1 secondi al primo passaggio ma si è poi aggiudicato lo scratch al secondo crono con il “record” di questa edizione del Vermentino su “Telti” in 3’50.8. Campedelli chiude quindi la prima tappa a 2 secondi complessivi da Scandola e Andreucci.

Molto vicini alla zona podio e a pochi decimi di distacco tra loro ci sono due giovani emergenti del CIRT. Quarto posto per il boliviano Bruno Bulacia con il grancanario Rogelio Penate su Skoda Fabia R5, che ha pagato qualche difficoltà di troppo e ha chiuso la giornata a +11,3 secondi dal vertice. Nove decimi alle sue spalle il vicentino della nazionale Aci team Italia Alberto Battistolli, che dimostra una gran crescita sullo sterrato con Simone Scattolin, anche loro su Fabia R5. Soffre una scelta di assetto errata il pilota di casa Giuseppe Dettori con Carlo Pisano, altra Fabia R5, distante 17 secondi dal primo dopo le due speciali. Si diverte Simone Romagna con Luca Addondi, che sembra aver trovato definitivamente la quadra alla seconda presenza con la sua R5 ceca e si piazza al settimo posto provvisorio. Ottava posizione quindi per Enrico Oldrati ed Elia De Guio, altro tandem giovane che paga la poca conoscenza di queste speciali e perde 21,3 secondi da Scandola e Andreucci. Sorprendere la prestazione all’esordio assoluto su una Hyundai i20 R5 per il più giovane di casa Scandola, nipote di Umberto, Mattia Scandola che insieme ad Alessandro Franco si piazza al nono posto assoluto. Completa la top ten provvisoria l’esperto toscano Valter Pierangioli, con Marco Nesti, limitato alla ripetizione di “Telti” per la foratura dell’anteriore destra della sua Skoda.

Ha perso quota dalla vetta la leader del femminile Tamara Molinaro, su Citroen C3 R5 con Piercarlo Capolongo, a causa di un’errata scelta degli pneumatici. La comasca chiude comunque con 11 secondi di vantaggio sulla rivale di categoria Rachele Somaschini, portacolori di Aci Team Italia su altra C3 R5 con Nicola Arena alle note, uscita con qualche errore di troppo che gli è costato secondi pesanti nella prova inaugurale.

Primo posto provvisorio tra le due ruote motrici per Fabrizio Martinis e la navigatrice sarda Valentina Boi su Peugeot 208 Rally 4, con un vantaggio di 7,3 secondi sul giovanissimo esordiente e figlio d’arte Matteo Fontana con Giovanni Agnese su altra R2 francese.

Ora la sfida è rimandata al sabato con le altre due diverse prove speciali, tre passaggi sulla più lunga “Monte Olia” (14,32 km, PS3 ore 8,07, PS5 ore 12,22, PS7 ore 16,37), già palcoscenico del WRC, l’ultima volta vista nel Rally Italia Sardegna 2017, che aprirà e chiuderà la giornata intervallata dal doppio crono sulla “Oschiri” (6,74 km, PS4 ore 9,26, PS6 ore 13,41) L’arrivo finale è previsto dalle ore 17,40, sempre a Berchidda.

CLASSIFICA ASSOLUTA RALLY VERMENTINO DOPO PS2: 1. SCANDOLA-FAPPANI (HYUNDAI I20 NEW GENERATION) in 7’45.8; 2. ANDREUCCI-BRIANI (SKODA FABIA EVO) a 0.0; 3. CAMPEDELLI-RAPPA (VOLKSWAGEN POLO GTI) a 2.0; 4. WILKINSON BULACIA-PENATE LOPEZ (SKODA FABIA EVO) a 11.3; 5. BATTISTOLLI-SCATTOLIN (SKODA FABIA) a 12.2; 6. DETTORI-PISANO (SKODA FABIA) a 17.0; 7. ROMAGNA-ADDONDI (SKODA FABIA EVO) a 20.5; 8. OLDRATI-DE GUIO (SKODA FABIA EVO) a 21.3; 9. SCANDOLA-FRANCO (HYUNDAI I20 NEW GENERATION) a 24.9; 10. PIERANGIOLI-NESTI (SKODA FABIA) a 26.0.