Con la Pedavena-Croce D’Aune inizia il rush finale per la conquista del Tricolore

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Prima delle tre gare a coefficiente 1,5 che completano il Campionato e assegna punti importanti per il TIVM nord

pedavena croce d'aune

Denny Zardo - Hyundai i30 TCR

La 38esima Pedavena – Croce D’Aune dal 3 a 5 settembre è 10° appuntamento con il Campionato Italiano Velocità Montagna e riporta le auto da corsa sull’esaltante tracciato delle Alpi bellunesi. Primato di 264 iscritti che ha reso necessaria una deroga al massimo di 250 adesioni. La gara organizzata dagli “Amici della Pedavena” è la prima delle tre a coefficiente 1,5 che completeranno il CIVM ed ha validità anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna nord, tappa importante per l’accesso alle finali del 24 ottobre alla Castellana di Orvieto.

L’attesa è finita e la tradizionale gara feltrina, dopo un anno di stop forzato, è tornata nel calendario della massima serie tricolore, come di consueto con il pienone di iscritti, numero che gratifica l’infaticabile lavoro dello staff capitanato da Lionello Gorza.

Le operazioni preliminari si svolgeranno come sempre alla Birreria Pedavena, che ospita parte del paddock nel piazzale antistante, mentre la parte riservata alle sport car sarà ubicata alle scuole. Sabato motori in moto alle 9.30 per la prima delle due manche di ricognizione che servirà ai concorrenti per ripassare i 7,785 chilometri tra la Via Trento di Pedavena ed il Passo Croce D’Aune, 608 metri più in alto, che coprono una pendenza media del 7,81%. Alle 9 di domenica 5 settembre lo start alla prima delle due salite di gara sarà dato alle 9 dal Direttore di Gara Walter Robassa coadiuvato dagli aggiunti Alberto Riva e Francesco Sanclemente.

La rincorsa al titolo assoluto si fa avvincente ed in provincia di Belluno il fiorentino Simone Faggioli arriva dal leader sulla Norma M20 FC Zytek Ufficiale di gruppo E2SC. Il pluri campione alfiere Best Lap arriva forte di 7 successi in altrettante gare disputate con 6 record. Christian Merli è campione Europeo 2021, il trentino pilota ufficiale dell’Osella FA 30 Zytek, gruppo E2SS, ha bissato il titolo 2020 che ha condiviso con Faggioli, ma adesso il portacolori Vimotorpsort deve concentrarsi alla rimonta in CIVM, dove in questo momento è 3° alle spalle di un sempre più tenace Domenico Cubeda. Il catanese vincitore a Verzegnis e Alghero, vanta un feeling perfetto con l’Osella FA 30 Zytek curata da Paco 74 Corse, con la quale è salito 7 volte sui podi della stagione.

A ridosso delle posizioni da podio il potentino Achille Lombardi, dal quale ad ogni gara arriva una ulteriore conferma di tanta bravura ed una perfetta intesa con l’Osella PA 2000 Honda, con cui comanda la classe due litri delle biposto E2SC, dove però è tallonato dal giovane siracusano Luigi Fazzino, l’alfiere Piloti per Passione che ha bruciato le tappe d’apprendistato sull’Osella PA 2000 turbo. Anche il ragusano della Scuderia Vesuvio Franco Caruso può essere definito come riconferma della stagione per la fiducia ottimale che ha instaurato con la Nova Proto NP01-2. Torna nel tricolore anche Diego Degasperi, l’altro trentino al volante dell’Osella FA 30 ma curata dal Team Faggioli, già sul podio in Vallecamonica. Anche Nivola rientra da protagonista sulla Osella PA 2000. Torna il coinvolgente duello per il titolo sportscar Motori Moto dove in testa si è portato il bravo lombardo Giancarlo Maroni Junior sulla Osella con motore Hayabusa 1.6, ma tallona sempre da vicino il ragusano Samuele Cassibba che, sull’Osella PA 21 Jrb con motore Suzuki da 1000 cc, è reduce dalla vittoria siciliana della Linguaglossa – Piano Provenzana.

Rientra il pungente veronese Federico Liber sulla Gloria C8P, sebbene ora in debito di gare, come l’altro veneto Federico Zandonà che sulla Wolf Thunder da 1150 cc, ha da poco vinto lo slalom dei 7 Tornanti in Trentino, ma anche il tenace Mirko Venturato sempre incisivo su Gloria C8P, con cui comanda in classe 1000. Sono diversi i piloti che ambiscono al centro della scena nelle diverse categorie come nella E2SS 2000 dove Denis Mazzacasa, che è al comando, deve difendersi nella “sua” gara dal trentino Gino Pedrotti, entrambi sulle Tatuus Formula Renault, per la 1600 è proprio Liber in testa ma Alberto Scarafone, anche lui su Gloria segue ed è a ridosso del podio di gruppo. Per le biposto in classe 1400 il giovane umbro Filippo Ferretti continua a convincere sulla radical SR4, mentre punta alla rimonta il bresciano di Treviso Paolo Venturi su Elia Avrio. Per le biposto con motore di serie CN il pugliese Francesco Leogrande scatta in testa a caccia di nuovi punti sull’Osella PA 21 EVO Honda, ma in cerca di rimonta torna l’aostano Giancarlo Graziosi, come il ligure Andrea Drago per la classe 1600 sulla Erberth R3.

Si infittisce il duello tra le Alfa Romeo 4C di gruppo E2SH, dove solo 5 lunghezze a favore dell’Ascolano Alessandro Gabrielli, vedono il portacolori Tramonti corse in vetta sulla estrema vettura con motore Picchio sovralimentato, ma le due vittorie a Luzzi hanno rilanciato tutte le possibilità per il teramano Marco Gramenzi al volante della versione MG 01 Furore con motore V8 Judd. Sicuro ago della bilancia il bravo padrone di casa Michele Ghirardo che cerca punti preziosi di TIVM sulla Lotus Exige di classe regina, mentre su Fiat X1/9 ci sarà Gianluca Ticci e per la 1400 l’altoatesino Werner Stoker sulla singolare Fiat 850 con motore moto.

Nutrito il gruppo GT dove parte da leader prima delle finali il padovano Luca Gaetani sulla Ferrari 488 in versione Super Cup (ex monomarca in pista). Rosario Parrino sale sulla versione GT3 della Lamborghini Huracan per il tracciato feltrino dove il bergamasco di Sicilia riesce sempre ad esprimersi bene. Si è portato fino al secondo posto con il successo e la piazza d’onore nelle due gare di casa il calabrese Rosario Iaquinta, finalmente in intesa perfetta con la Lamborghini Huracan, mentre cercherà certamente la rimonta il veneto di Superchallenge Roberto Ragazzi al volante della 488 del Cavallino e Sebastiano Frjio continua l’affiatamento con la Lamborghini Huracan. Nella categoria GT-Cup Stefano Artuso parte per allungare davanti a tutti sulla Ferrari 458 Evo, mentre il rodigino Michele Mancin vuole confermare la posizione da podio tricolore, anche lui sulla 458 di Maranello. Immancabile nella gara veneto per il trevigiano ormai esperto pistard Romy Dall’Antonia che ha scelto la Porsche 911, mentre il campano Tommaso Colella la Ferrari F430.

Numerosi i nomi candidati al successo in gruppo E1, ad iniziare dal trentino di Sorrento Antonino Migliuolo su Mitsubishi Lancer, che potrebbe mirare a posizioni da podio tricolore, ma anche i locali Claudio e Nicola Zucol, Michele Massaro o Giacomo Mordenti sulle Bmw. In classe 1600 il piemontese Giovanni Regis sulla Peugeot 106 punta in alto, oltre che a rafforzare la leadership, ma attenzione alla rimonta casalinga di Tiziano Turrin su Citroen Saxo. Il triestino Paolo Parlato può cogliere un’occasione propizia per capitalizzare le nuove regolazioni sulla Renault New Clio nella classe due litri, dove incrocerà tra gli altri Andrea De Stefani sulla Clio 16V e Alex Bet su Peugeot 205. Sfide accese sono previste in classe 1400 dove in testa c’è il tenace siciliano Alfio Crispi su Peugeot 106, tallonato dal padrone di casa Riccardo Vedovello, il milanese di Trapani Antonino Oddo e l’inossidabile reatino Bruno Grifoni, tutti sulle Peugeot.

L’altoatesino Rudi Bicciato vuole mettere le mani sul titolo di gruppo A al volante della Mitsubishi Lancer con cui è a pieno punteggio. Rilancia la sfida l’ascolano Giovanni Cuccioloni per testare l’affiatamento con la Lancer dei tre Diamanti, poi ad arricchire il gruppo arrivano dai rally le Skoda Fabia R5 tra cui svetta quella del bellunese “Brik”.

Gabriella Pedroni su Mitsubishi Lancer ha allungato le mani su gruppo N ed ora la lady trentina vuole chiudere il discorso tricolore, sebbene la concorrenza sia accreditata come il toscano Lorenzo Mercati anche lui sulla Lancer giapponese. Mira alla coppa di classe 2000 Elmar Gschnell su Renault Clio, dove c’è anche il triestino Carmelo Fusaro che cerca punti TIVM con la sua Honda Civic Type-R, mentre dalla 1600 l’abruzzese Vincenzo Ottaviani su Citroen Saxo VTS punta definitivamente al podio di gruppo, ma dovrà fare i conti con Fabrizio Vettorel che gioca in casa come Elia Favaro, entrambi sulle Peugeot 106.

Denny Zardo ci riprova in Racing Start Plus Cup dove sta sviluppando la nuova Hyundai i30 TCR neo acquisto della DP Racing, mentre il siciliano Giovanni Grasso su Renault Clio, potrebbe prendere il comando della classe aspirata. Giacomo Liuzzi su Mini si è portato con merito al comando del gruppo Racing Start Plus, ma nel duello tutto pugliese Vito Tagliente è pronto al contrattacco sulla Peugeot 308 Gti. Rientra l’umbra Deborah Broccolini su Mini per nuovi punti nella classifica rosa. Tra le motorizzazioni aspirate il pugliese Antonio Cardone su Honda Civic è primo ed attualmente in posizione da podio tricolore, ma il milanese Gianluca Grossi su Renault Clio è a sole 9 lunghezze, pertanto le finali saranno decisive. Rimonta nel mirino per l’altoatesino Helmuth Winkler su Renault Clio ed anche per il costante veneto Adriano Pilotto su Honda Civic Type-R. Tutto aperto in classe 1600 dove il leader Matteo Bommartini su Honda Civic Mk4 gioca in casa, Honda Civic anche per l’altoatesino Hannes Geier, attualmente 2° che precede l’assente Spadafora ed Angelo Martucci che sarà al via sulla Citroen Saxo. Occasione ghiotta per il lombardo Emanuele Raul Giora che al volante della Volkswagen Polo può rimontare fino in vetta, complice l’assenza del leader calabrese Gianluca Rodinò, ma attenzione a Leonardo Leonardi su Peugeot, che va in cerca di punti TIVM.

In gruppo Racing Start, per la categoria turbo RSTB, torna il reatino leader Antonio Scappa che desidera mettere il sigillo sul titolo al volante della Peugeot 308, sebbene si sia avvicinato di parecchio il pugliese compagno di team Angelo Loconte, reduce dal successo pieno a Luzzi con la sua 308. Poi Marco Magdalone, Mario Tacchini e Domenico Tinella, sulle Peugeot 308, sono altri certi protagonisti di categoria. Per la Racing Start RS comanda ancora un pilota pugliese: Giuseppe Cardetti, che ha collezionato diversi successi su Mini turbodiesel ed è seguito dal salernitano di lungo corso Francesco Paolo Cicalese che non solo cerca l’allungo definitivo tra le auto aspirate al volante della Honda Civic Type-R, ma anche il riscatto dopo le noie al cambio accusate in gara 2 a Luzzi. Per la classe 1.6 tutti presenti i maggiori attori con il bresciano Alessandro Bondanza in testa, seguito da Giordano Di Stilio, entrambi su Citroen Saxo e poi il trentino Marco Cappello su Honda Civic, che cercando l’accesso alle finali di TIVM, potrebbe ambire alla coppa. In classe 1400 sarà Luca Guerra, attualmente 3°, a mirare dritto ai punti utili a recuperare verso la vetta al volante della Peugeot 106.

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