Historic Rally delle Vallate Aretine, scopriamo le speciali con Davide Tagliaferri

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Le tre prove speciali “disegnate” da Scuderia Etruria Sport descritte da Davide Tagliaferri, copilota tre volte vincitore del Campionato Italiano Rally Autostoriche – nel secondo raggruppamento

Historic Rally Vallate Aretine

Davide Tagliaferri, copilota tre volte campione italiano rally auto storiche di 2° Raggruppamento

Oltre cento chilometri affidati a tre prove speciali, “Parco di Lignano”, “Portole” e “Rassinata”, da ripetere fino a svilupparsi in otto passaggi di assoluto livello. A svelare le marcate linee dell’11° Historic Rally delle Vallate Aretine – quelle relative al suo aspetto più tecnico – è Davide Tagliaferri, tre volte vincitore del Campionato Italiano Rally Auto Storiche di secondo raggruppamento, risultato conquistato al fianco di Alberto Salvini. Una presenza fissa, fin dalla sua prima edizione, quella di Tagliaferri sulle strade della proposta di Scuderia Etruria Sport, parte integrante di una carriera alimentata dalla passione per il motorsport e che ha trovato concretezza sulla Porsche 911 del pilota senese. Un vero e proprio evento, quello che punterà i riflettori sulla città e la provincia di Arezzo nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 luglio, teatro della quinta manche del Campionato Italiano Rally Auto Storiche ovvero la massima espressione nazionale riservata agli esemplari che hanno fatto e continuano a rappresentare la storia del motorsport.

PARCO DI LIGNANO – (7,170 Km): “Prova inedita, quella quindi che contraddistinguerà l’undicesima edizione dell’appuntamento. Mai utilizzata prima sia per quanto riguarda il contesto storico che il moderno, quindi tutta da scoprire. Una speciale che presenta varie difficoltà, che parte in salita con una condizione di strada molto stretta e che, successivamente, propone una discesa. Sarà molto selettiva poiché il fondo si presenta sconnesso con le condizioni che peggioreranno con il passare delle vetture, sporcandosi gradualmente. C’è poi l’incognita visibilità: il secondo passaggio vedrà lo start alle 21.33. Una prova che i protagonisti della gara hanno scoperto solo nelle fasi di ricognizioni consentite e che, pur essendo corta, non permetterà cali di concentrazione e metterà a dura prova le vetture per le sue caratteristiche di fondo”.

PORTOLE – (16,550 Km): “Una prova speciale veloce che si sviluppa nella sua fase iniziale su una strada molto ampia, caratterizzata da un asfalto lucido e liscio, a tratti sconnesso. La definisco una prova speciale ad imbuto, in tre occasioni vede cambiare le sue caratteristiche diventando sempre più stretta. Arrivati all’abitato di Portole l’asfalto si fa più ruvido garantendo maggior grip, è qui che si può fare la differenza in termini cronometrici, su un tratto veloce ma guidato, caratterizzato da una leggera salita e da un falsopiano. Dopo il bivio di Adatti la strada si fa ancora più stretta, sviluppandosi su un fondo soggetto a “sporcarsi”, come definito comunemente in gergo rallistico. Qui serve massima concentrazione poiché i concorrenti si troveranno di fronte al tratto da interpretare con maggiore difficoltà, con la prova che si conclude in discesa”.

RASSINATA – (14,550 Km): “È la prova madre dell’Historic Rally delle Vallate Aretine, quella che è stata proposta fin dalla prima edizione della gara e che si è sempre confermata decisiva per gli equilibri espressi dalla classifica. Molto insidiosa, stretta fin dall’avvio fino a svilupparsi nel sottobosco – cornice che caratterizza buona parte della speciale – con asfalto ruvido e sconnesso, con molti cambi di luce. In questa fase è fondamentale il ritmo e la precisione nel dettare le note, particolari in grado di alimentare sicurezza. Usciti dal sottobosco entriamo nella sua parte finale, con carreggiata leggermente più larga ed un susseguirsi di quattro, cinque tornanti. L’arrivo è ambientato in un tratto veloce, di due chilometri circa”.

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