Stefano Peroni vince per la terza volta la Bologna-Raticosa. A podio Caliceti e Massaglia

Il fiorentino della Bologna Squadra Corse afferma il primato anche nel 5° Raggruppamento. Secondo Caliceti davanti a Massaglia

bologna raticosa peroni

Stefano Peroni sulla Martini MK 32

É il fiorentino Stefano Peroni della Scuderia Bologna Squadra Corse sulla Martini MK32 il vincitore del 5 Raggruppamento e autore del miglior crono alla 33esima edizione della Bologna-Raticosa, quarto appuntamento del Campionato Italiano Velocità Salita Auto Storiche organizzata dalla Bologna Squadra Corse, coordinata da Francesco Amante e disputatosi in questo fine settimana sulla statale 65 verso il Passo della Futa. Il fiorentino vince per la terza volta il blasonato appuntamento bolognese non senza difficoltà, soprattutto nella prima manche, quando due lievi errori di guida, gli hanno fatto sfumare la gioia del record sul miglior tempo, staccando in ogni caso uno strepitoso 2”49’,64 che non è riuscito a migliorare in gara 2.

“É stata una gara particolarmente impegnativa – ha detto Stefano Peroni – sia per il selettivo percorso che essendo molto scorrevole, non perdona gli errori, ma siamo felici per il rendimento della vettura cui abbiamo chiesto davvero tanto con questo caldo. Siamo felicissimi”. Ottiene il primato del 4° Raggruppamento e il secondo posto dell’ipotetica classifica assoluta il forte pilota bolognese Filippo Caliceti sulla Osella PA 9/90 che in gara 1 ha commesso qualche errore di guida, mentre in gara 2 ha guidato senza poter utilizzare la terza marcia per un guasto meccanico.

“Possiamo dirci molto soddisfatti – il commento di Caliceti – per il risultato del weekend. É stato un peccato non aver potuto lottare in gara 2 con Totò Riolo, fuori a causa di un guasto meccanico”. Una rottura meccanica in gara 2 ha infatti messo out il siciliano tre volte vincitore della Targa Florio che sulla Osella PA 9 Bmw aveva conquistato un’ottima posizione in classifica generale con una motorizzazione di appena 2000 cc. Terza posizione della classifica generale e seconda piazza di 4° raggruppamento per il torinese Mario Massaglia che ha lamentato problemi alla pressione dell’olio alla sua Osella PA 9/90.

Quarto dell’ipotetica classifica assoluta ma primo del 3° Raggruppamento è Loris Giuliano Peroni, soddisfattissimo dei riscontri cronometrici e del rendimento della sua fida Osella PA 8/90 di classe BC 2000. Il pisano della Bologna Squadra Corse Piero Lottini su Osella PA 9/90 Bmw è quinto della classifica generale e terzo di 4° Raggruppamento. Il bolognese Sergio Galletti, sesto assoluto e secondo del 3° Raggruppamento ha sfruttato bene il potenziale dell’impegnativa Porsche 911 SC del team Balletti nonostante una guida non pulitissima sullo scorrevole percorso della Futa. C’è rammarico per il siciliano Matteo Adragna, andato fuori strada in gara 1 sempre su Porsche 911 Sc. Primo tra le vetture Sport Nazionale è Matteo Lupi Grassi sulla Olmas Sport che precede Roberto Turriziani su Osella PA 9/90 della CST Sport di 4° Raggruppamento. Ha dovuto guidare lottando con qualche problema al cambio della sua Porsche 911 SC l’emiliano Giuseppe Gallusi, nono assoluto e terzo di 3° Raggruppamento.

Proficuo il rientro dell’esperto pilota torinese Guido Vivalda su Porsche 911 SC che in 3° Raggruppamento ha ottenuto la quarta piazza, davanti al siciliano Salvatore Asta e la sua fida Bmw 2002 un po in crisi con i rapporti del cambio. Tornando al 4° Raggruppamento nell’agguerrita lotta tra le biposto Sport Nazionale motorizzate Alfa Romeo, ad avere la meglio è stato il giovane fiorentino Andrea Balducchi sulla Bogani SN 2500, che ha preceduto Pierpaolo Serra su Osella PA 10 e Roberto Giorni su Osella Pn SN 3000.

Vince il 1° raggruppamento il campione italiano Tiberio Nocentini alfiere del Team italia sulla imponente Chevron B19 che ha chiuso davanti a tutti nonostante in prima manche un lieve errore ad una cambiata dovuto ad una traccia di filler sul fondo lo ha deconcentrato. Secondo è l’austriaco Harald Mossler sulla Daren MK III sempre di classe BC 2000 mentre in terza piazza di Raggruppamento si è posizionato Angelo De Angelis sulla Nerus Silhouette della Valdesa Classic che nonostante il podio si è detto deluso per non essere riuscito a trovare il feeling ottimale con la vettura sullo scorrevole percorso toscano.

Nel 2° Raggruppamento a siglare l’acuto è stato Ildebrando Motti che nonostante le molte correzioni di guida sulla sua nervosa Porsche Carrera RS di Classe GTS oltre i 2500 Cc della Bologna Squadra Corse, ha staccato un ottimo 3’18”,46 che non è riuscito a migliorare in gara 2. Per l’emiliano era forte il desiderio di chiudere il conto con la sorte che gli ha allontanato la gioia del risultato nelle due passate edizioni a causa di due guasti meccanici che lo avevano messo out. Fuori dai giochi a causa di una rottura meccanica il modenese Giuliano Palmieri che nella prima manche ha lamentato la rottura degli ammortizzatori della sua Pantera De Tomaso. Ha quindi recuperato salendo in seconda posizione di raggruppamento il redditizio Lucio Gigliotti sulla agilissima Fiat 128 di Classe TC 150.  A completare il podio del raggruppamento è stato il vicentino di Thiene Umberto Pizzato sulla Porsche 911 RSR della Scuderia Palladio Historic. La gara, organizzata da Francesco Amante e diretta da Mauro Zambelli si è svolta senza pubblico, in aderenza alle più rigide direttive ministeriali e federali in materia di contenimento al Covid e in un clima quasi estivo.