Marco Pollara e Daniele Mangiarotti ci provano sulla terra dell’Adriatico

Per l’equipaggio una gara spot la prima del campionato italiano rally terra

rally adriatico pollara

Marco Pollara e Daniele Mangiarotti al Rallye Sanremo 2021

Dopo due gare su asfalto, arriva la prima su terra per Marco Pollara e Daniele Mangiarotti, che questo fine settimana saranno impegnati tra le strade bianche marchigiane in occasione del Rally Adriatico. Per l’equipaggio una gara spot la prima del campionato italiano rally terra. Pollara e Mangiarotti saranno al via a bordo della Citroen C3 R5 gommata Pirelli del Team PRT di Daniele Pellegrineschi, curata in assistenza con il supporto del team G.Car. La vettura è la stessa con cui l’equipaggio sta affrontando il campionato italiano, con i colori di Aci Team Italia, della Scuderia Movisport e l’appoggio di Luca Costantino.

“La gara in programma questo fine settimana, segna il mio debutto su terra a bordo di una vettura a trazione integrale – spiega Marco Pollara -. La partecipazione a questa gara, si è resa necessaria per iniziare a prendere confidenza su questo tipo di fondo con la Citroen, in vista dei prossimi appuntamenti del campionato italiano. Il Rally Adriatico è una gara che ho già corso tre volte e vinto due volte, nel 2017 e nel 2019, conquistando il successo di classe, dello Junior e del due ruote motrici. È una gara che riesce ad esaltare le mie doti di guida, ma in questo weekend non sarà importante la classifica, ma il feeling con la vettura”.

“Quella di quest’anno, sarà la mia sesta partecipazione al Rally Adriatico – ha aggiunto Daniele Mangiarotti -. Ci sono passaggi molto veloci ed insidiosi, conosco bene il fondo, sarà un’ottima occasione per iniziare a prendere confidenza con la trazione integrale della C3 sullo sterrato. Le strade bianche marchigiane sono molto famose nel mondo dei rally ed un buon banco di prova per la nostra stagione”.

Il tracciato sarà molto tecnico e selettivo, strutturato su nove prove speciali, tre distinte da ripetere tre volte. Le prove sono disegnate sulla scorta della lunga tradizione della gara, fondo compatto, molto scorrevole, abbracciato da paesaggi di rara bellezza, sempre e comunque molto tecnico, che mette a dura prova il ritmo, il cuore e la mente degli equipaggi. Non sarà un appuntamento facile, ma certamente saprà ispirare ed esaltare la prestazione di molti. La lunghezza totale del percorso sarà 280 chilometri, dei quali 65 cronometrati.