Rally Valli Ossolane, circa 100 gli equipaggi già confermati: chi sono i pretendenti alla vittoria

Molti i pretendenti alla corsa che partirà sabato 24 aprile. La gara si svolgerà sulle speciali di Lusentino, Crodo e Cannobina

Rally Valli Ossolane

Il Rally delle Valli Ossolane si appresta a vivere la sua 57esima edizione; tra poco più di sette giorni infatti, i motori torneranno a rombare nelle strade della Valle Vigezzo e dintorni con circa cento equipaggi pronti a darsi battaglia. È ancora fresca la memoria degli appassionati che solo tre mesi fa hanno potuto entusiasmarsi con la sfida sul filo dei secondi tra Caffoni e De Tommaso ed ora sono pronti per  i nuovi assalti al pilota di Domodossola che puntualmente, si presenterà al via con una vettura da assoluto.

Oltre a Caffoni sono molti i concorrenti che hanno messo nel loro mirino il Valli Ossolane: si va dai locali Margaroli, Nicolini a Laurini e Pelfini passando dall’otto volte campione svizzero Hotz fino al ticinese Ivan Ballinari per arrivare a Bruni, Barbieri, Lombardi, Zanazio o Corinaldesi, solo per citarne alcuni; la lotta si preannuncia incandescente anche per via del fatto che il percorso è rinnovato e metterà tutti a dura prova. Un nota decisamente positiva è la presenza di parecchi equipaggi elvetici che al Valli Ossolane si metteranno in discussione contro i numerosi drivers locali.

“Aver raggiunto le cento adesioni è motivo di vanto per noi organizzatori – raccontano i fratelli Zagami della New Turbomark – ma vista la possibilità di ampliare il numero abbiamo pensato di prorogare la data di termine iscrizioni a lunedì. A proposito delle speciali; ci siamo fatti guidare dai navigatori sulle tre piesse della gara: Mario Cerutti ci racconterà la Domobianca365, Mauro Grossi la Damoni-Conte Gria ed Andrea Dresti la Crodo-Mozzio”.

IL DETTAGLIO DELLE PROVE SPECIALI
Ps 1 Domobianca365 (Km 9.70) –
 Ad accompagnarci sulla prima prova del rally è Mario Cerutti, navigatore (ma sovente anche pilota) che nel suo palmares vanta parecchie vittorie assolute sebbene manchi tra queste il Valli Ossolane.

“La Domobianca365” è la strada che tutti gli appassionati di neve hanno fatto almeno una volta per recarsi agli omonimi impianti: meglio conosciuta come Lusentino, questa prova è stata riproposta dopo quasi quarant’anni al Valli anche se gli stessi organizzatori della New Turbomark l’avevano proposta in versione più corta (7km), al Rallyday 2Laghi del 2017 e 2018. La prova è generalmente molto veloce ed affascinante, tecnica ed insidiosa. L’Inizio speciale, nel comune di Domodossola, è lento e presenta alcuni tornanti ancora nell’abitato dopodiché la carreggiata si apre e diventa più veloce; sembra facile ma se si tentenna si prendono molti secondi di distacco senza nemmeno accorgersene. Indubbiamente conterà molto saper fare bene le traiettorie. La mia parte preferita è quella centrale che presenta uno sconnesso adrenalinico: ci sono infatti piccoli avvallamenti da fare in pieno: lì si “scherza” con l’aderenza! Nella parte alta ci si imbatte in un tratto ancora farcito da tornanti. In generale la prova ha molte curve cieche dove bisogna osare: conterà molto una buona stesura delle note ed il feeling tra pilota e navigatore”.

Ps 2-4 Damoni-Conte Gria (Km 12,80) – Mauro Grossi è un navigatore di Crevoladossola; classe 1982 ha preso parte a ben 15 Valli Ossolane vincendone cinque; dal 2013 corre con Caffoni.

“La Cannobina in senso contrario è un inedito pronto a lasciare il segno; la discesa è ideale per chi ha talento e coraggio e ancora una volta qui ci si giocherà il rally. Si parte appena fuori dall’abitato di Malesco e i primi tre chilometri sono da farsi in salita; il punto dello scollino è chiamato dai rallysti ossolani il “cavatappi” perché le due inversioni consecutive ricordano il celebre tratto del circuito di Laguna Seca; da quel momento inizia la discesa pura con i primi allunghi nei quali non escludo possa  entrare il limitatore specie a chi, come noi, dispone di una vettura a cinque marce. Una serie di curve veloci ed un allungo portano all’inversione sinistra di Finero; lì continua la discesa caratterizzata dal passaggio in una chicane e nelle due gallerie. Si prosegue con un tratto veloce e l’ingresso nel temuto “budello”, un pezzo molto guidato, farcito di curve insidiose a basso raggio: sono 3 o 4 km molto intensi dove la carreggiata si fa via via più stretta; nonostante tutto il livello di sicurezza è molto alto vista la presenza di rail alti. Usciti da lì ci si butta in una serie di tornanti verso fine prova inframezzati da brevi tratti veloci. La speciale, dedicata a Damoni e Gria, presenta sia il veloce che il lento tecnico ma credo che alla fine premierà i veri impavidi che sapranno osare nel veloce in  discesa: bisogna essere dotati di buona tecnica ma soprattutto di tanto coraggio.

Ps 3-5 Crodo – Mozzio (Km 9.50) – A Crodo ci “accompagna” virtualmente Andrea Dresti, navigatore di Finero che oltre ad aver accumulato un’importante esperienza a livello nazionale (1° navigatore del Trofeo Suzuki 2020), è anche riuscito a trionfare sulle strade di casa nell’edizione 2018 insieme a Fabrizio Margaroli. “Parliamo di una prova che più classica non si può: la Crodo-Mozzio è radicata nella storia del Valli Ossolane specie in questo senso di marcia che rispetta la tradizione; per questo la speciale non presenta molte insidie sebbene non vada presa sottogamba; tutti la conoscono ma proprio per questo non bisogna eccedere in confidenza. All’inizio ci sono i famosi tornanti che con le R5 si possono fare in spazzolata ma poi vi è la discesa davvero divertente nella quale ci si trova di tutto, veloce e lento. Bisognerà prestare attenzione a non commettere errori ma come spesso accade, difficilmente potrà fare la differenza”.