Salto di categoria per Achille Lombardi, dopo il titolo sull’Osella PA 21 sceglie la più potente PA 2000

Il pilota lucano Campione Italiano Velocità Montagna 2020 gruppo “Sportscar Motori Moto, per la nuova stagione ha scelto la categoria superiore e “ritorna” ai motori auto

achille lombardi

Achille Lombardi ha risposto ad alcune domande sull’ultima stagione ed i programmi per la prossima. Il lucano Campione Italiano Velocità Montagna “Sportscar Motori Moto” sulla Osella PA 21 Jrb Bmw da 1000 cc, ci ha parlato del 2020 appena concluso ed anche delle novità e del programma che sta sviluppando per il prossimo CIVM.

La Federazione da un lato e gli organizzatori dall’altro hanno mostrato sicuramente competenza, professionalità e tenacia, a giugno ti aspettavi che il Campionato prendesse una forma tanto precisa?

Sinceramente non pensavo che questo campionato dopo il grave problema covid si potesse disputare e in verità ti dico che gli organizzatori sono stati veramente coraggiosi seri precisi e nell’effettuare ognuno la propria gara in un modo a dir poco esagerato come organizzazione precisione, hanno fatto del loro meglio e io francamente non me l’aspettavo.

Una stagione difficile nella quale comunque il Campionato Italiano si è disputato, puoi riassumerla dal tuo punto di vista?

Sulla stagione dico che io dentro di me speravo che il campionato arrivasse alla fine ma nutrivo sempre seri dubbi sulle gare e invece no è stato bello preciso e diciamo anche che il Covid ci ha  insegnato qualcosa … per esempio le verifiche, si possono fare tranquillamente on-line oppure su cartaceo, quindi, evitare perdite di tempo inutili. Per quando riguarda l’organizzazione credo che quest’anno, lo ripeto, si sono veramente superati in quasi tutte le gare. Chi più e chi meno ed è stato bello perché forse quest’anno è emersa veramente la voglia, la felicità, come dire, la passione di realizzare il Campionato Italiano.

Quale gara è stata per te decisiva?

In verità per me non c’è stata una gara decisiva per la stagione, mi sono veramente sempre divertito. Lo ho confermato durante le interviste, perché veramente quest’anno la macchina ha funzionato alla grande e abbiamo sviluppato con NP Racing il telaio e con Petriglieri un motore che ha un’erogazione fantastica per una cilindrata da 1000 cc, quindi, veramente non vedo un punto decisivo ma sono contentissimo di tutta la stagione.

In quale gara hai avuto i maggiori dubbi sulla vittoria finale?

Sinceramente a Erice. Siamo partiti determinati e invece piccolissimi guai tecnici, stupidi, mi avevano fatto temere di non concludere la gara. Già sabato mi ero fermato per 15 secondi in mezzo al percorso, così, per un problema tecnico sparito poi domenica. Si è rallentato il cambio, ho avuto diverse cose che non funzionavano. Allora abbiamo cercato di ragionare per vincere il campionato, perché si era capito che Luzzi probabilmente non si faceva e volevo vincere sul campo di gara ed è andata così.

Cosa ti è mancato di più in questa stagione?

Il pubblico. Soprattutto il contatto con la gente, quando salivi quando scendevi sul tracciato. Ho dei ricordi bellissimi per dire di Erice, accendevo la telecamera a scendere col serpentone delle auto, perché sembrava di stare allo stadio e le persone che ti fermano che ti offrono l’acqua il pasticcino, è qualcosa di bello sia umanamente sia sportivamente. Si percepisce proprio il contatto con la persona, la stessa che quando sali vedi nei Cameracar che ti acclama, che ti segue che ti incita. Io non sono tanto “Social”, ma poi mi rendo conto che sulla strada ti riconoscono tutti e ti fanno sentire veramente importante. Quello è fondamentale secondo me nella legge dello Sport.

Cosa hai apprezzato maggiormente in questa stagione?

L’impegno degli organizzatori, dei gruppi sportivi, degli Ufficiali di Gara, dei tecnici, l’insieme in cui si è cercato di ottimizzare tutto. I tempi, le verifiche, il Paddock, è stato fatto veramente un lavoro di equipe, di gruppo e io spero che questo Covid finisca, ma che questa tipologia di lavoro di organizzazione di verifica rimanga. Ci fa risparmiare un sacco di tempo, si può partire per le gare con un mezza giornata di ritardo e si arriva meno stressati. I piloti, team, meccanici, organizzatori e ufficiali, tutti hanno fatto veramente qualcosa di importante.

Se fossi costretto ad una alternativa, al posto della tua macchina quale sceglieresti?

Mi vien da ridere, perché, beh, l’ho fatto! Ho avuto il coraggio con tanto di “lacrimuccia” di vendere la mia Osella PA Jrb 1000 e di prendere la PA 2000. Era un mio sogno nel cassetto da diversi anni e questa volta ho colto l’occasione al volo. Dopo il primo test sono veramente felice.

In che direzione guardi per il 2021?

Sponsor permettendo, Team Puglia permettendo e via dicendo, spero di fare almeno 8 gare del Campionato Italiano, anche Covid permettendo, cercando di imparare il più possibile questa macchina nuova. Dopo quasi 4 anni, tornare ad usare il motore auto non è facile a livello di set-up e regolazioni di cambio. Ma mi mi entusiasma molto, mi rende felice e spero di di fare una bella figura.