Rally Storico Costa Smeralda, Luise torna da numero 1: ma con il sogno tricolore svanito

Smaltita la delusione per l’addio al sogno di bis tricolore il pilota di Adria è pronto per il Rally Costa Smeralda, gara che nel 2019 lo ha incoronato vincitore

Rally Storico Costa Smeralda

Si è tenuta presso la Sala Consiglio della sede dell’Automobile Club Sassari, la conferenza di presentazione alla stampa e alle autorità, della terza edizione del Rally Storico Costa Smeralda, triplice manifestazione che contempla, oltre al rally, la gara di regolarità sport e quella della regolarità a media, in programma venerdì 16 e sabato 17 prossimi.

A fare gli onori di casa presso la sede dell’Automobile Club di Sassari, il presidente Giulio Pes di San Vittorio ha illustrato le caratteristiche delle tre gare, partendo dal rally al quale quest’anno è stata riconosciuta la validità per il Campionato Italiano Rally Auto Storiche, oltre alla riconferma di quella per il Trofeo A112 Abarth Yokohama e della new entry della Michelin Historic Rally Cup. A sfidarsi sulle otto prove speciali in programma, sotto il controllo e la direzione gara di Fabrizio Fondacci, ci saranno i maggiori protagonisti del settore dei rally storici, nei palmarès dei quali sono numerosi i titoli nazionali ed europei. Oltre a questi, saranno presenti i protagonisti del Campionato Italiano Regolarità a Media che a Porto Cervo si giocheranno il secondo round della serie.

Nonostante il difficile momento che l’emergenza da Covid-19 sta imponendo, la manifestazione organizzata da Aci Sassari riesce a dare un importante impulso all’economia a e al turismo della Sardegna viste le crescenti presenze di equipaggi. Da quest’anno, inoltre, il rally ospiterà la troupe “media” di Aci Sport che darà un ulteriore impulso nella diffusione di notizie, immagini e servizi video.

Doveroso, in chiusura, il sentito ringraziamento del presidente Pes di San Vittorio a Gianni Chessa, assessore al turismo della Regione Sardegna, all’Automobile Club d’Italia, ad Aci Storico, al Comune di Arzachena, al Comune di Olbia e ai Comuni attraversati dalla gara, oltre al Consorzio della Costa Smeralda, alla Camera di Commercio di Sassari con il programma “Salude & Trigu”, alla Marriott e Mirtò organizzatore del Villaggio Sardegna.

E dopo la storica affermazione ottenuta in Sardegna lo scorso anno, torna Matteo Luise, primo assoluto al Rally Storico della Costa Smeralda 2019 sulla Fiat Ritmo 130 gruppo A condivisa, nell’occasione, con Flavio Zanella alle note. Un successo che ha fatto parlare a lungo il mondo delle auto storiche, suggellando un 2019 glorioso per il pilota di Adria, campione italiano in classe A-J2/2000 del quarto raggruppamento.

Un anno è passato e la stagione in corso, a mezzo servizio a causa del Coronavirus, non ha permesso al portacolori del Team Bassano, sempre affiancato dalla moglie Melissa Ferro, di togliersi meritate soddisfazioni, dimostrandosi veloce in prova ma bersaglio della dea bendata. Con il sogno di portare in Polesine un bis tricolore ormai svanito Luise attende, con ansia, di sbarcare in terra sarda per riassaporare un territorio che ha segnato la propria storia sportiva.

“È già passato un anno dal Costa Smeralda – racconta Luise – e fa un certo effetto pensare di tornare ad affrontare una gara che abbiamo vinto lo scorso anno. Nel recente passato non ci è mai capitata una situazione simile perchè tutte le assolute che abbiamo fatto sono poi sparite dal calendario sportivo. Penso al nostro Adria che abbiamo vinto nel 2015 e che abbiamo aspettato nel 2017 per rivincerlo, ora defunto, ed al Dolomiti Historic vinto sempre nel 2015. Presentarsi al via come vincitore della passata edizione, rivedersi nelle immagini ufficiali dell’evento, è un’emozione davvero indescrivibile. Pensare di aver vinto con la nostra piccola Ritmo è davvero un ricordo indelebile, tra i più belli della mia carriera sportiva. Che emozione”.

Una doppietta che, sulla carta, sembra impossibile, vista l’entrata del Costa Smeralda nel Campionato Italiano Rally Auto Storiche, ultimo evento di una serie tricolore a ranghi ridotti. “Il primo pensiero sarebbe quello di ripetersi – sottolinea Luise – ma quest’anno sappiamo che sarà impossibile. Mi manca un’assoluta con la Melissa ma sono sicuro che arriverà presto”.

Il via alla gara venerdì 16 Ottobre, nel pomeriggio, con i due passaggi sulle prove speciali di “San Pasquale” (13,64 km) e “San Pantaleo” (3,94 km), seguite al sabato dalle altrettante tornate sulla “Lo Sfossato” (11,83 km) e sulla “Aglientu” (18,70 km).

“A parte una prova che è stata girata ed allungata – conclude Luise – il percorso è lo stesso dello scorso anno e questo ci permetterà di sfruttare l’esperienza maturata qui, a differenza dei protagonisti del CIRAS che non erano presenti nel 2019. Speravamo nella notte perchè, lo scorso anno, abbiamo fatto la differenza ma questa volta non ne avremo. Le prove sono belle, ci piacciono molto. Sarebbe bello poter partire da Porto Cervo con il numero uno sulle fiancate”.