Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy: 131 iscritti e nove le nazioni rappresentate

Sarà la seconda prova del Campionato Italiano, in programma questo fine settimana

Rallye Elba Storico

I vincitori dell'edizione 2019 del Rallye Elba Storico Salvini-Tagliaferri Foto Amicorally

É grande la soddisfazione di Aci Livorno Sport, nel rendere noto l’elenco iscritti del 32esimo Rallye Elba Storico-Trofeo Locman Italy. Previsto questo fine settimana, seconda prova del Campionato Italiano Rally Autostoriche (CIRAS), l’evento conta ben 131 iscritti in totale, ai quali si vanno ad aggiungere le 14 adesioni del Raduno Porsche al seguito della corsa, riproposto dopo l’emozionante edizione dell’anno scorso.

Il fatto di essere il secondo dei tre rally che caratterizzeranno la corsa “tricolore”, ha catalizzato forte interesse dei rallisti “storici” italiani e sicuramente anche le competizioni di “regolarità sport” e di “regolarità media” valida per il “tricolore” (il “Graffiti”), oltre al Trofeo A112 Abarth, al “Memory Fornaca” ed alla Michelin Historic Rally Cup, hanno contribuito al formare un altro elenco iscritti d’effetto.

Nel dettaglio, sono 73, le vetture partecipanti al rally, 12 sono le A112 del Trofeo omonimo (che vivrà su due gare distinte, ogni tappa sarà dunque un rally a se stante), 20 sono gli iscritti al “Graffiti” di Regolarità a media (prima prova delle quattro del Campionato Italiano), e 25 per la “regolarità sport”.

ll Rallye Elba Storico avrà anche quest’anno un forte impatto di concorrenti stranieri, ben 16 le adesioni, conferma che la gara ha un forte appeal a livello internazionale. Nove le nazioni rappresentate: Albania, Antigua e Barbuda, Austria, Germania, Gran Bretagna, Repubblica di San Marino, Russia, Sri Lanka e Svizzera. Verrà assegnato un premio al miglior equipaggio straniero di ogni classe ed è previsto pure un premio speciale a tutti i partecipanti della gara. Un modo semplice per gratificare l’impegno di chi accetterà la sfida elbana, un ringraziare per la stima mostrata ad un rally che è confermato essere un’icona della specialità a livello mondiale.

LE VICENDE TRICOLORI SOTTO I RIFLETTORI

Il Campionato Italiano Rally Auto Storiche 2020 si è avviato lo scorso luglio al 10° Historic Rally delle Vallate Aretine, con il successo di “Lucky” e Fabrizia Pons sulla Lancia Delta HF Integrale Gruppo A, primi del 4° Raggruppamento.

Nella prima di campionato, il blasonato vicentino è riuscito ad avere la meglio su un parterre di avversari davvero agguerriti, vincendo tre delle sei prove speciali in programma. La gara aretina è stata avvincente, bella e combattuta fino alla fine, adesso arriva la trasferta elbana, come sempre una di quelle che “guardano in faccia” piloti e macchine. E proprio sull’isola “Lucky” proverà un nuovo attacco, una nuova vittoria, certametne dovendo duellare con diversi grandi interpreti delle gare storiche da rally.

Pensa in grande anche l’eclettico siciliano grande amico ed estimatore dell’Elba ed il suo rally, Salvatore “Totò” Riolo, già vincitore sull’isola, che torna in gara con la Subaru Legacy, e sicuramente un risultato d’effetto lo vuole anche il sammarinese Marco Bianchini insieme, con Giulia Paganoni sulla Lancia 037 Gruppo B del 4° Raggruppamento.

E ad un risultato d’effetto, per esempio, ci pensa anche il senese Alberto Salvini, che torna con Tagliaferri alle note, con la voglia di fare la voce grossa, magari di fare il bis dopo l’alloro del 2019, volendo anche tenere ben salda la prima posizione in vetta del 2° Raggruppamento, con la sua Porsche Carrera RS di Gruppo 4.

Obiettivo conferma anche per Angelo Lombardo. Il pilota siciliano di Cefalù, insieme ad Hars Ratnayake con la 911 SC del team Guagliardo, con un sesto posto assoluto ad Arezzo comanda il 3°Raggruppamento e conta sulle strade elbane per allungare in classifica. Chi invece vuole riscatto dopo il debutto dolceamaro al “Vallate Aretine” è il valtellinese Lucio Da Zanche, insieme a Daniele De Luis, su una Porsche 911 SCRS Gruppo B, ancora 4°Raggruppamento. Da Zanche ad Arezzo aveva terminato la gara in quinta posizione assoluta rallentato da una “toccata” nella prima metà di gara, qui conta di fare voce grossa sfruttando anche il particolare feeling che ha con le strade isolane.

All’Elba pensa di rifarsi anche il veneto Matteo Luise, costretto a cedere il passo agli avversari ad Arezzo per la rottura dell’idroguida nella prima fase della gara e infine fermato per la rottura del semiasse della sua Fiat Ritmo 130, dopo quattro prove. Attenzione anche a Luca Ambrosoli, su Porsche 911 SC, attualmente secondo del 3° Raggruppamento, poi al senese Valter Pierangioli con la Ford Sierra Cosworth, e certamente un occhio di riguardo anche al deterrente locale, vale a dire i sempre competitivi Andrea Volpi e Francesco Bettini, il primo di nuovo con la Lancia Delta Integrale che lo scorso anno lo portò al terzo posto assoluto mentre l’altro debutterà con una non facile Porsche 911. Tra i “nomi” attesi anche “zippo”, al secolo Andrea Zivian, con la sempre affascinante Audi Quattro ed anche Gabriele Noberasco, conuna BMW M3.

Per quanto riguarda il 1° Raggruppamento la classifica è corta e tutti gli occupanti del podio provvisorio saranno in gara: il torinese Antonio Parisi, affiancato dal fido Giuseppe D’Angelo a bordo della Porsche 911 S si presenta al via da leader, vedendosi opposto al secondo, Valter Canzian (Ford Escort TC), ed al terzo, Cesare Bianco e la sua Lotus Elan.

Per gli appassionati di statistiche e di curiosità, nella gara “Graffiti” di regolarità a media, sarà al via anche un “nome” d’effetto: Maurizio Verini, già vincitore del Rallye Elba nel 1974 con la Fiat 124 Abarth e ben due volte secondo nel 1977 e 1978 con una Fiat 131 Abarth. In questa occasione sarà in gara con una Fiat 128.

LA BAGARRE DEL TROFEO A112: DUE GARE IN UNA

Presente in calendario fin dalla seconda edizione del 2011, il Rally Elba si giocherà anche quest’anno su “gara 1 e gara 2” con due classifiche separate per ciascuna tappa e di conseguenza, doppi punteggi.

Dopo il successo al Vallate Aretine, Orazio Droandi e Fabio Matini cercheranno d’incrementare il vantaggio acquisito difendendosi dagli attacchi di Massimiliano Fognani e Francesco Sammicheli e da quelli di Giacomo Domenighini e Vincenzo Torricelli, che seguono in classifica. Presenti anche Marcogino Dall’Avo e Manuel Piras alla ricerca di quel podio che si avvicina sempre più, e nella sfida per i punti pesanti s’inserisce anche Ivo Droandi, stavolta affiancato da Carlo Fornasiero.

Rallye Elba decisivo per Stefano Bartoloni e Giorgio Alberto Leporati che devono recuperare dopo la battuta d’arresto ad Arezzo. Tornano all’Elba anche Andrea Quercioli e Giorgio Severino e sull’isola napoleonica inizia la nuova stagione di Francesco Mearini sempre affiancato da Massimo Acciai. A tener alto l’onore dei piloti veneti, sempre presenti in gran numero nelle edizioni precedenti, ci penseranno Giuseppe Cazziolato con Giancarlo Nolfi e Marco Gentile e Jenny Maddalozzo. Pronti a lanciarsi nella sfida anche Giampaolo Cresci con Andrea Castellani, Andrea Ballerini e Piero Ibba ed infine, l’equipaggio formato da Enrico Zuccarini e Manjola Hystuna al debutto assoluto nel Trofeo A112 Abarth Yokohama.

IL CUORE DELLA GARA ANCORA A CAPOLIVERI PER IL NONO ANNO CONSECUTIVO

Forte dell’ampio consenso ottenuto dal 2011, da quando cioè la logistica generale passò a Capoliveri, Aci Livorno Sport ha disegnato l’edizione 2020 pronta a consolidare l’elevata qualità offerta nelle edizioni passate. Nulla di modificato, rispetto alle edizioni precedenti, per quanto riguarda la logistica del Rally: il Quartier Generale della manifestazione è confermato, a Capoliveri, presso le funzionali ed esclusive strutture dell’Hotel Elba International, location esclusiva che sovrasta il Golfo di Porto Azzurro, dove saranno organizzate la Direzione di Gara, la Segreteria e la Sala Stampa.

IL PERCORSO FIRMATO DALLA TRADIZIONE, CON ALCUNE MODIFICHE

Competizione, duelli emozionanti con le vetture che hanno fatto la storia delle corse su strada ed anche cultura. Cultura di storia dell’industria automobilistica. Queste le ispirazioni di sempre della gara per la quale, anche quest’anno, si è lavorato con passione per renderla ancora più affascinante nonostante le limitazioni imposte dai protocolli per il contenimento epidemiologico. Aci Livorno Sport, ha previsto nuovamente tre giorni di sfide, con un totale di 9 prove speciali (134,160 chilometri competitivi, vale a dire il 30,97% dell’intera distanza che è di 433,20). Sono percorsi “storici”, che hanno visto in più di un’occasione affascinanti gesta sportive.

Per le due tappe si è scelto di sfruttare le “piesse” della parte est dell’isola per la prima e la parte ovest per la seconda, con epicentro il celebre e temutissimo Monte Perone. Confermata la prova di Capoliveri (Km 7,490), che come lo scorso anno interesserà non soltanto il borgo cittadino, solo che vi sarà la variazione del percorso, disegnato in senso contrario, partendo quindi “dall’Innamorata”. Per il passaggio dentro Capoliveri saranno adottate tutte le misure previste dai protocolli vigenti per evitare assembramenti di persone.

La prova di Capoliveri sarà l’unica di giovedì 17 settembre, l’indomani le tre prove in programma interesseranno la zona “del Volterraio” con un primo passaggio lungo 27,07 chilometri mentre gli altri due saranno sulla stessa strada ma frazionati rispettivamente da 18,570 chilometri (la “”Bagnaia-Cavo”) e da 11,420 chilometri (la “Nisportino-Cavo”).

Sabato 19 settembre cambio di versante: le sfide avvieranno con i 22,430 chilometri della “Due mari”, per poi andare sulla “Due colli” (Km 12,270) e successivamente alla “Lavacchio San Piero” (Km. 14,220), sulla classica strada “del monumento”. Ultima fatica della gara sarà quindi la “Monte Perone” di 9,260 chilometri.

Per la prima tappa, secondo le prescrizioni FIA sarà prevista un’area assistenza, individuata a Porto Azzurro, mentre per la seconda tappa la zona per le assistenze sarà da Marciana Marina sino a Poggio, non regolata da Controlli Orari.

Modificata anche la location per partenza (ore 21 di giovedì 17 settembre), arrivo di prima tappa (ore 16,35 di venerdì 18 settembre) ed arrivo finale (ore 16,45 di sabato 19 settembre), scelta dovuta anche questa al dover seguire i protocolli vigenti per le misure di contenimento di contagio ed assembramenti. Si svolgeranno, accessibili soltanto agli operatori professionali e di servizio, a Capoliveri nel piazzale di Viale Australia, spesso usato nel passato per riordinamenti.

Gli orari di ogni fine tappa anche quest’anno sono stati studiati al fine di far vivere sempre più l’isola d’Elba e le sue bellezze ai concorrenti ed a tutti coloro che saranno al seguito dell’evento, unendo in modo concreto sport e turismo, sfruttando le piacevoli – ed ancora lunghe – giornate settembrine.

Aci Livorno Sport ha sottolineato che, seguendo le normative governative e federali per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, la gara sarà a porte chiuse. Lungo le prove speciali non sono previste zone specifiche per il pubblico e tutte le aree nevralgiche della competizione non ammetteranno presenza di persone se non gli addetti ai lavori, nel numero previsto dal protocollo sanitario vigente. Il parco assistenza, il riordino, la direzione gara oltre alla cerimonia di partenza e di arrivo permetteranno l’accesso solo al personale addetto ai lavori, con possibili limitazioni previste anche per gli operatori media al fine di evitare assembramenti di persone.