Rally Valtiberina, Day 1: Emil Lindholm al comando. Tra le storiche il leader è Mauro Sipsz

Il flying finn viaggia spedito in testa alla gara aretina, primo round del Campionato Italiano Rally Terra

rally valtiberina

La prima giornata di gara del Rally Valtiberina, gara d’apertura per il Campionato Italiano Rally Terra 2020, si chiude nel segno di Emil Lindholm su Skoda Fabia R5. Il giovane finlandese vola subito in alto, al top della classifica tra le 74 vetture moderne in gara, grazie a tre scratch realizzati nei primi quattro crono.

Il Day 1 del rally organizzato da Valtiberina Motorsport vede quindi il flying finn affiancato da Mikael Korhonen sulla vettura boema gommata MRF in prima posizione nella classifica generale con il tempo complessivo di 20’01.1. Dietro di loro il migliore degli italiani è il pluricampione Paolo Andreucci, alla prima sulla Citroen C3 R5. Buono anche l’approccio del garfagnino tornato in coppia con Anna Andreussi che conclude il sabato in seconda posizione, primo degli italiani, staccato di 7,9 secondi. Il pluricampione italiano ha passato queste prime prove speciali a scoprire la nuova vettura come molti altri driver del Campionato che hanno iniziato qui la stagione partendo completamente da zero.

Decisivo in questo senso il fondo ghiaioso delle strade toscane, con tratti brevi ma già difficili per i diversi piloti che hanno faticato a trovare il giusto assetto. Come il campione in carica Stephane Consani, piuttosto rammaricato a fine giornata del distacco di 35,7 secondi accumulato alle spalle di Lindholm. Il pilota della Provenza affiancato da Thibault De La Hayenon ha trovato la quadra della sua nuova Skoda Fabia Evo R5 ma riesce comunque a posizionarsi in terza piazza. Quarto dopo i quattro crono iniziali il cesenate Simone Campedelli, navigato sempre da Tania Canton su Ford Fiesta MKII, che ha iniziato a trovare il passo solo al secondo loop. Sulla PS1 ha lamentato problemi alla pop off, sulla PS2 noie con l’interfono che lo ha costretto ad affrontare la prova “alla cieca”. Ora Campedelli è a 37,4 secondi dalla vetta. Quindi due polverosi veri come il vicentino Giacomo Costenaro su altra R5 boema e il sanmarinese Daniele Ceccoli ai primi chilometri sulla nuova Hyundai i20 R5.

Scivolano fuori dalla top ten altri due classici protagonisti del CIRT. Il padovano Nicolò Marchioro, che ha sofferto mancanza di grip, complice anche la scelta dei nuovi pneumatici Pirelli e non è riuscito a trovare l’assetto alla prima con la sua Fabia Evo. L’umbro Francesco Fanari anche lui su Fabia R5 in difficoltà ai primi affondi nel Valtiberina.

In classe N4 leadership provvisoria per Rigo-Angeli su Lancer Evo IX con un vantaggio cosnistente di 30.2’’ sui rivali Marrini-Mometti su stessa vettura giapponese. Tra le R2 invece va subito forte il bresciano Jacopo Trevisani, il migliore di classe al volante di Peugeot 208 con un vantaggio di 14,2 secondi su Alex Raschi e di 15,3 secondi su Davide Nicelli, entrambi sulla vettura del Leone.

Diversi i ritiri in questa prima parentesi di rally. Ritiro sulla PS1 per Piccolotto-Molon sulla Mitsubishi Lancer Evo X Gruppo N4 che staccano una ruota in un fuori programma e si fermano nel bel mezzo della piesse. Ritiro invece per un’uscita di strada sulla “Monte San Marie” per il pistoiese Simone Baroncelli al volante della Peugeot 208 R2. Al termine della stessa piesse è costretto a farsi da parte anche l’esperto pilota di Montalcino Valter Pierangioli per panne elettrica alla sua Lancer Evo IX.

Oggi, domenica 9 agosto, si assegneranno quindi i primi punti per il Campionato Italiano Rally Terra 2020 con i tre passaggi sulla classica prova speciale “Alpe di Poti”. L’arrivo è previsto a partire dalle ore 16 ad Arezzo.

RALLY STORICO VALTIBERINA

Splendido avvio di gara per il Campionato Italiano Rally Terra Storico nel 3° Rally Storico Valtiberina. Le auto storiche sono state grandi protagoniste nella prima giornata dal triplice gusto tricolore. Un Day 1 che ha visto due diversi equipaggi al top. Per primo a prendere le redini della gara è stato il sanmarinese Bruno Pelliccioni con Mirco Gabrielli sulla Ford Escort RS di III Raggruppamento. Suoi i primi tre crono di gara che lo hanno portato in testa al rally storico. Poi sull’ultima speciale è arrivato il colpo di reni da parte dell’uomo di punta del Campionato per le Due Ruote Motrici, Mauro Sipsz. Il cremonese affiancato da Monica Bregoli al volante della Lancia Stratos ha sfruttato tutti i cavalli della sua vettura del “terzo” per aggiudicarsi l’ultimo crono del sabato e ha chiuso la prima parte del Valtiberina al comando, con un vantaggio di appena 1 secondo in vista della giornata finale. Importante e decisivo il gap di 10,7 secondi all’ultimo tratto cronometrato. Completa il virtuale podio assoluto l’altra Ford Escort di Andrea Tonelli e Roberto Debbi, sorpresi positivamente dalla resa della vettura alla prima sulle strade bianche. Buona la loro prestazione che li porta attaccati ai primissimi del III Raggruppamento ad appena 3.3’’ da Sipsz.

Inizia a prendere ritmo anche Marco Bianchini con Giulia Paganoni sulla Lancia Delta Integrale, primo della classifica Quattro Ruote Motrici e di IV Raggruppamento con un vantaggio consistente sul primo degli avversari di categoria Carlo Falcone affiancato da Pietro Ometto su stessa vettura.

Inizia a trovare la quadratura anche il veronese Sebastiano Serpelloni al battesimo della Ford Escort MK, che si piazza saldamente in vetta al II Raggruppamento anche in virtù dell’uscita di strada sull’ultima prova speciale di Federico Ormezzano. L’esperto pilota delle storiche su strade bianche stacca una ruota della sua Talbot del “secondo” proprio all’ultimo crono, quando a causa della poca visibilità finisce in un fosso bordo strada dopo un tornante.

Prima missione compiuta invece per Pietro Turchi al volante della Fiat 125 Special, che riporta la vettura al parco notturno nonostante le numerose insidie delle prove aretine.

CLASSIFICA TOP 20 ASSOLUTA DAY 1: 1. Lindholm-Korhonen (Skoda Fabia R5) in 20’01.1; 2. Andreucci-Andreussi (Citroen C3 R5) a 7.9; 3. Consani-Thibault (Skoda Fabia R5) a 35.7; 4. Campedelli-Canton (Ford Fiesta R5 Mk II) a 37.4; 5. Costenaro-Bardini (Skoda Fabia R5) a 39.4; 6. Ceccoli-Capolongo (Hyundai I20 NG R5) a 45.9; 7. Novak-Cevc (Skoda Fabia R5) a 52.0; 8. Gamba-Berutti (Skoda Fabia R5) a 1’01.7; 9. Bettega-Cargnelutti (Skoda Fabia R5) a 1’03.8; 10. Donetto-Giatti (Skoda Fabia R5) a 1’04.4; 11. Maselli-Piceno (Hyundai I20 NG R5) a 1’05.3; 12. Marchioro-Marchetti (Skoda Fabia R5 Evo) a 1’05.7; 13. Fanari-Nicastri (Skoda Fabia R5) a 1’17.2; 14. Marchioro-Dall’Olmo (Skoda Fabia R5) a 1’26.3; 15. Hoelbling-Fiorini (Hyundai I20 NG R5) a 1’42.2; 16. Versace-Caldart (Skoda Fabia R5) a 1’49.8; 17. Cobbe-Turco (Skoda Fabia R5) a 1’52.2; 18. Tonso-Bizzocchi (Volkswagen Polo R5) a 1’53.4; 19. Squarcialupi-Squarcialupi (Ford Fiesta R5 Mk II) a 2’02.1; 20. Rigo-Angeli (Mitsubishi Lancer Evo IX) a 2’17.7.

CLASSIFICA ASSOLUTA VALTIBERINA STORICO DAY 1: 1. Sipsz-Bregoli (Lancia Stratos) in 23’40.8; 2. Pelliccioni-Gabrielli (Ford Escort RS 2000) a 1.0; 3. Tonelli-Debbi (Ford Escort RS 2000) a 3.3; 4. Bianchini-Paganoni (Lancia Delta Int. 16 V) a 41.8; 5. Pierucci-Buonamano (Vw Golf GTI 16 V) a 1’27.0; 6. Muccioli-Manzaroli (BMW 320) a 1’42.3; 7. Sisani-Pollini (Autobianchi A 112) a 2’00.7; 8. Serpelloni-Petrin (Ford Escort MK) a 2’03.1; 9. Metcalfe-Connor (Ford Escort RS 1800) a 2’04.0; 10. Costa-Mularoni (Opel Corsa GSI) a 2’30.3; 11. Falcone-Ometto (Lancia Delta Int. 16 V) a 2’43.6; 12. Pioner-Ugolini (Opel Corsa GSI) a 3’30.1; 13. Pellegrini-De Luigi (Lancia Delta Int. 16 V) a 5’18.8; 14. Meniconi-Domini (Renault 5 GT Turbo) a 6’15.5; 15. Turchi-Lazzerini (Fiat 125 Special) a 9’41.6.