Alla 46esima Alpe del Nevegal Christian Merli a caccia del quinto sigillo

Per il portacolori di Vimotorsport il risultato sarebbe straordinario, perché nessuno prima è riuscito a cogliere tante vittorie assolute in Nevegal

Christian Merli

Alpe del Nevegàl proiettata a vele spiegate verso l’importante appuntamento che, dal 7 al 9 agosto prossimi, vedrà il Colle vestire nuovamente i colori del tricolore per l’appuntamento d’apertura del Campionato Italiano Velocità Montagna 2020. Fra una settimana, alla mezzanotte di lunedì 3 agosto, si chiuderanno le iscrizioni alla competizione, organizzata da Tre Cime Promotor, valida anche per il Trofeo Italiano Velocità Montagna e per i trofei “Lino De Salvador” auto moderne e “Mario Facca” auto storiche.

Ad oggi sono già oltre 150 i piloti che hanno perfezionato l’iscrizione alla quarantaseiesima edizione della cronoscalata bellunese, corsa che venne disputata per la prima volta nel 1954, come “gara sociale” dell’Automobile Club Belluno. In attesa dell’ufficializzazione dell’elenco, è già confermata, fra gli altri, la partecipazione all’Alpe del Nevegàl 2020 dell’altoatesino, plurititolato campione italiano Rudy Bicciato; dei ferraristi padovani Luca Gaetani e Roberto Ragazzi, quest’ultimo vincitore assoluto in Nevegàl nel 2005; del calabrese di origine campana Rosario Iaquinta; di alcuni piloti stranieri, fra cui il tedesco con licenza austriaca Valentin Schenider.

Nel frattempo, la segreteria di Tre Cime Promotor ha registrato con soddisfazione la scheda di iscrizione dell’asso trentino Christian Merli. Il portacolori della scuderia Vimotorsport, campione CIVM 2018 e continentale 2018 e 2019, il pilota più veloce dell’Alpe del Nevegal (suo il record della salita, stabilito nel 2015, con l’Osella FA 30 Evo Pre, in 2.29.20), punta a cogliere il quinto successo assoluto sul traguardo dell’Alpe in Fiore. Il risultato sarebbe straordinario, perché nessuno prima è mai riuscito a cogliere tante vittorie assolute in Nevegal (a quota quattro, in compagnia di Merli, ci sono Ezio Baribbi e Denny Zardo) ed anche perché qui, nel 2004, il campione di Fiavè colse con la Lucchini Bmw P4 la prima vittoria assoluta della sua splendida carriera.