Lady Rally Verona, il ricavato della stagione 2019 devoluto per la lotta al coronavirus

Devoluto alla struttura ospedaliera il ricavato della stagione sportiva 2019 per fronteggiare l’emergenza da Covid-19

Lady Rally Verona

Importante gesto di solidarietà quello del gruppo Lady Rally Verona. Le rallyste veronesi che da diversi anni portano sui campi di gara l’importante messaggio contro la violenza sulle donne, hanno voluto devolvere il ricavato dell’attività 2019 e di questi primi mesi 2020 all’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, che ha coinvolto in maniera piuttosto importante l’ospedale della Valpolicella.

La decisione è stata presa in maniera condivisa anche con l’Assessore alla Cultura, Turismo, Politiche Giovanili e Pari Opportunità del Comune di Verona Francesca Briani, con la quale Lady Rally Verona ha da sempre instaurato un rapporto di collaborazione. Proprio alla luce di questo rapporto, il ricavato dell’attività sportiva del gruppo era sempre stato devoluto al centro Antiviolenza Petra del Comune di Verona, “ma la situazione eccezionalmente grave che stiamo vivendo a livello nazionale ed internazionale – ha commentato proprio Sabrina Tumolo portavoce di Lady Rally Verona e del Company Rally Team che supporta l’iniziativa – ci ha spinte a dare il nostro contributo a Negrar”.

“Anche nel 2019 il nostro gruppo è stato presente in numerosi campi di gara e ha messo in piedi diverse iniziative che ci hanno permesso di raggiungere ancora una volta l’obiettivo, raccogliere un contributo per poter proseguire nella nostra opera di sensibilizzazione ed aiuto a chi ne ha bisogno, e oggi purtroppo ne abbiamo bisogno tutti”.

“Ringraziamo vivamente l’Assessore Briani che ha concesso di destinare la somma all’Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar – ha concluso Sabrina Tumolo. – Il nostro pensiero ora va a tutti i medici, infermieri e operatori sanitari che stanno vivendo ore cruciali fatte di fatica e sofferenza. Sono i nostri angeli custodi e dobbiamo avere rispetto e fiducia in tutti loro”.