Sicurezza, monoposto escluse dal CIVSA: scatta la protesta

Nasce un gruppo Facebook contro la decisione di Aci Sport sull’esclusione delle monoposto. I commenti

Monoposto

Sul popolare social network Facebook nasce un gruppo creato da appassionati in seguito alla decisione della Commissione Sportiva di Aci Sport di escludere le monoposto dalle gare del Campionato Italiano Velocità Salita Autostoriche (CIVSA) per ragioni di sicurezza.

Il gruppo nasce con l’obiettivo di coinvolgere i tanti proprietari di monoposto per provare a far fare passo indietro alla Federazione sulla decisione presa. Ma anche quello di sensibilizzare quest’ultima sulla sicurezza dei tracciati. Invece di vietare la partecipazione alle monoposto, aumentare gli standard si sicurezza già alti in molte gare.

Sul post pubblicato sulla pagina, si legge:

“Qui di seguito una piccola riflessione che prendiamo come “spunto iniziale” dal quale tirare fuori idee concrete e domande da sottoporre al Responsabile della Sicurezza Oronzo Pezzolla. Quindi, una volta che lo avete letto , se avete qualche idea a completamento, commentate… Premetto che siamo alquanto delusi e amareggiati dalla delibera della Giunta Sportiva e non capiamo il senso di tutto questo a soli 5 giorni di distanza dalla entrata in vigore. All’atto pratico viene esclusa tutta una categoria da SOLO 5 gare in tutta Europa, poiché solo in queste le Monoposto Storiche non potranno prendere il via, che sono: Camucia, Montefiascone, Giogo, Spino (da sempre con standard di sicurezza “moderni”) e Bologna ( che sta facendo un grande lavoro di messa in sicurezza della strada).

Erice e Sarnano le vogliamo volontariamente lasciare fuori, in quanto disputate nello stesso weekend della gara “moderna”. Questa concomitanza mi pone un quesito: perché in queste gare, le monoposto storiche, non possono partecipare, anche se lo standard di sicurezza del tracciato è ovviamente quello delle gare “moderne” dove invece una monoposto storica può partecipare?

Andiamo avanti con le domande che ci sono sorte leggendo questo comunicato:

  • Non è meglio adeguare gli standard di, alla fine dei conti, 4 gare e reintrodurre una categoria florida ed in netto sviluppo e che quest’anno avrebbe visto alla partenza ben 7 F.3, 2 F.2, 3/4 F.Abarth più tutte le altre che calcano i tracciati delle Cronoscalate Italiane, per un totale di 10-15 vetture ogni gara?
  • E non pensiamo a chi ha investito e sta investendo denaro nelle monoposto storiche con l’ottica di farci un campionato e a chi, con esse, ci lavora?
  • MA PRIMA DI TUTTO la giunta Sportiva non pensa che ad alzare gli standard di sicurezza dei tracciati ne ha un beneficio l’intero parco partenti e lo sport in generale?
  • La giunta Sportiva non pensa che il problema non sono le vetture ma i tracciati e che l’esclusione di una categoria sia solo un palliativo? Ne sono un esempio Mammone a Camucia ed il pilota della zanzarina blu che si spaccò entrambe le gambe al salto di Fonterutoli ad un Chianti di qualche anno fa.
  • La giunta Sportiva non pensa che una SPORT con più di 400 CV, con il telaio in pannelli di alluminio e con i piedi del pilota al di là della centina del telaio, sia più pericolosa di una monoposto con telaio in monoscocca in carbonio con 160 CV?
  • Non è che la Giunta Sportiva sia stata portata a questa decisione, da qualche persona che è parte in causa, per togliere di mezzo una categoria che a livello di risultati e di immagine, iniziava a dare fastidio?
  • Se la FIA non ha deliberato nulla a riguardo come mai la Giunta Sportiva Nazionale (che dovrebbe sottostare alla legislazione Europea) si è attivata in questo senso?
  • Avete parlato con gli organizzatori per vedere cosa ne pensano di avere 10-15 auto in meno?

Queste sono solo alcune delle domande che ci sono sorte leggendo questo comunicato. Spero che si possa avere un confronto diretto con i Legislatori. Noi ci muoveremo con tutte le nostre forze per andare contro questa decisione.

Continueremo a seguire la vicenda con attenzione, per chi volesse dare un contribuito intellettuale, può farlo commentando sul post o sulla pagina del gruppo Monoposto Storiche e Sicurezza dei Tracciati.